Con il mese di settembre 2026 prende avvio il nuovo ciclo di incontri del progetto “Vecchie e nuove R‑esistenze – Art. 3 Uguali e diversi: strappi, cuciture, tessiture e ricami – 1”, promosso dal Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese, dall’I.C. di San Damiano d’Asti, dal Museo Arti e Mestieri di un Tempo e dal Comune di Cisterna, insieme a una rete di realtà culturali e associative del territorio. Gli appuntamenti sono gratuiti, aperti a tutte le persone interessate e validi per l’aggiornamento degli insegnanti di ogni ordine e grado. Per i docenti di ruolo che parteciperanno all’intero percorso, l’ID Sofia è 106008. È gradita la prenotazione tramite il modulo online.
Il primo incontro si terrà mercoledì 2 settembre, alle 18, al Castello di Cisterna d’Asti, con Gabriele Segre che presenterà La fine della fine della storia. Abitare la scomodità del mondo (Bollati Boringhieri), dialogando con Marco Aime. Il documento ricorda che «per trent’anni in Occidente ci siamo raccontati una storia rassicurante: la storia era finita», fino a quando la realtà ha mostrato la fragilità di quella convinzione. Segre analizza il fallimento della politica contemporanea senza cedere al catastrofismo, invitando a riconoscere che «abitiamo un luogo scomodo, nel quale volenti o nolenti dovremo restare». Un dialogo che intreccia identità, leadership e capacità di immaginare il futuro.
Giovedì 10 settembre, alle 18, sempre al Castello di Cisterna, Carola Benedetto e Luciana Ciliento presenteranno Mio padre, tuo padre. Due uomini contro l’odio del conflitto israelopalestinese (De Agostini), dialogando con Alessandro Cerrato. Il testo racconta la storia di Rami Elhanan e Bassam Aramin, due padri che hanno perso le figlie in episodi di violenza e che hanno scelto di spezzare il ciclo dell’odio. Come si legge nel documento, «potrebbero odiarsi… e invece decidono di parlarsi, di ascoltarsi, di lottare insieme». Un incontro che affronta guerra, lutto, memoria e la possibilità concreta della pace.
Giovedì 17 settembre, alle 18, sarà la volta di Sara Rattaro, che presenterà Il vestito di mia madre. Storia di Teresa Mattei, antifascista (Piemme), dialogando con Nicoletta Fasano. Il libro ripercorre la vita di Teresa Mattei, espulsa da tutte le scuole del Regno per aver contestato le leggi razziali e divenuta poi staffetta partigiana e la più giovane eletta all’Assemblea Costituente. Il documento ricorda che «la libertà non si eredita: si conquista», restituendo il ritratto di una donna che ha attraversato la storia con coraggio e determinazione.
Mercoledì 23 settembre, alle 21, al Foro Boario di San Damiano d’Asti, Bruno Murialdo presenterà il documentario La terra che cambia – The Changing Land, prodotto da James Spellman. Il film racconta l’impatto del cambiamento climatico attraverso testimonianze di esperti e persone che vivono quotidianamente le conseguenze della crisi. Spellman afferma: «Il documentario nasce come un campanello d’allarme: un racconto che mette lo spettatore di fronte alla responsabilità di essere un cittadino del mondo». Numerose le voci del territorio coinvolte, da Luca Mercalli a Roberto Cavallo, da Carlotta Rinaldi a Paolo Saracco, fino ai produttori e agricoltori che osservano ogni giorno gli effetti del clima sulle loro attività.
Il documento dedica un approfondimento anche alla figura di Murialdo, ricordando il suo percorso fotografico, la collaborazione con scrittori e riviste, le mostre dedicate ai personaggi e ai luoghi della Langa e la sua capacità di «scrivere con le immagini», esplorando realtà e immaginario con sensibilità artistica.


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