Emergenza idrica: a Cossano Belbo limitazioni all’uso dell’acqua

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Immagine di repertorio

Il Comune di Cossano Belbo ha disposto, con decorrenza immediata e fino alla cessazione dello stato di emergenza idrica, il divieto di utilizzare l’acqua proveniente dal pubblico acquedotto per scopi diversi dal consumo umano, alimentare domestico e dall’igiene personale.

Il provvedimento si inserisce nel quadro della crisi idrica che sta interessando il territorio piemontese. La Giunta Regionale ha infatti dichiarato, il 3 agosto 2026, lo stato di emergenza di rilievo regionale per la crisi idrica. Già nelle settimane precedenti, l’Autorità d’Ambito n. 4 Cuneese aveva sollecitato le amministrazioni comunali a sensibilizzare la popolazione sulla necessità di limitare l’utilizzo dell’acqua potabile alle sole esigenze essenziali.

A questa situazione si aggiungono il perdurare dell’assenza di precipitazioni e le temperature particolarmente elevate, condizioni che hanno determinato un significativo aumento dei consumi idrici. Anche il gestore del Servizio Idrico Integrato ha quindi richiesto l’adozione urgente di misure volte a contenere il consumo di acqua potabile.

L’obiettivo dell’ordinanza è quello di preservare la risorsa idrica disponibile e garantire a tutti i cittadini la possibilità di soddisfare i fabbisogni primari, riducendo nel contempo il prelievo dalla rete dell’acquedotto per utilizzi non indispensabili.

Cosa è vietato

Il divieto riguarda, su tutto il territorio comunale, l’utilizzo dell’acqua dell’acquedotto pubblico per:

* irrigare o annaffiare orti, giardini e prati;
* lavare cortili e piazzali;
* lavare privatamente autoveicoli e altri veicoli a motore;
* riempire piscine, fontane ornamentali e vasche da giardino;
* qualsiasi altro utilizzo non riconducibile al consumo umano, alimentare domestico o all’igiene personale.

Il Comune invita inoltre la cittadinanza a utilizzare l’acqua in modo razionale e responsabile, evitando sprechi e limitando i consumi allo stretto necessario.

È inoltre vietato mettere in comunicazione eventuali sorgenti o pozzi privati con la rete dell’acquedotto comunale.

Sanzioni e controlli

L’ordinanza precisa che l’inosservanza, anche parziale, delle disposizioni comporterà l’applicazione di una sanzione amministrativa, secondo quanto previsto dall’articolo 7-bis del Decreto Legislativo 267/2000 e successive modifiche.

Per far fronte alla situazione di emergenza, il Comune ha inoltre disposto la riduzione della pressione di esercizio della rete acquedottistica comunale nelle ore notturne.

La vigilanza sul rispetto delle disposizioni sarà affidata agli organi competenti. L’ordinanza è stata trasmessa alla società che gestisce il Servizio Idrico Integrato, all’Autorità d’Ambito n. 4 Cuneese, al Comando della Stazione dei Carabinieri di Santo Stefano Belbo e al Comando della Polizia Locale di Bossolasco.

Il provvedimento, firmato dal sindaco Luca Luigi Tosa il 12 agosto 2026, sarà reso noto alla cittadinanza attraverso pubblici avvisi e mediante pubblicazione all’Albo Pretorio online per tutta la durata della sua validità.

Il Comune ricorda così quindi ai cittadini l’importanza di una gestione responsabile della risorsa idrica, soprattutto in una fase caratterizzata da temperature elevate e dalla prolungata assenza di precipitazioni. L’obiettivo è quello di ridurre gli sprechi e garantire la disponibilità di acqua per le esigenze essenziali di tutta la comunità.