Digital Sherpa: dieci mesi di formazione digitale tra scuole, cittadini e punti di facilitazione

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digital sherpa piemonte

Dopo dieci mesi di intenso lavoro volge al termine Digital Sherpa, il progetto finanziato dal Fondo Repubblica Digitale attraverso il Bando Dritti al Punto, evoluzione naturale del percorso avviato con la Misura 1.7.2 della Fondazione WellFARE Impact. La chiusura non coincide con una semplice rendicontazione: rappresenta un momento di analisi, valorizzazione e consapevolezza del lavoro svolto sul territorio.

Il nome scelto — Digital Sherpa — racchiude la filosofia del progetto. Gli sherpa, come ricorda la Treccani, sono figure che preparano la strada, si caricano dei pesi più grandi e aiutano gli altri a raggiungere vette difficili. Una metafora perfetta per descrivere i 40 facilitatori digitali che si sono formati per accompagnare i cittadini nella costruzione di competenze digitali solide e durature. L’obiettivo era passare da un aiuto “on demand” all’attivazione di percorsi formativi strutturati: gestione dei dati, sicurezza online, creazione di contenuti, uso consapevole dell’intelligenza artificiale.

Questa evoluzione nasce da un’esigenza concreta emersa sul campo: i punti di facilitazione digitale si sono rivelati fondamentali, ma la comunità chiedeva strumenti più profondi, capaci di trasformare l’uso del digitale in autonomia, consapevolezza e capacità critica. In un contesto che corre veloce, servono figure capaci di accompagnare senza lasciare indietro nessuno.

Il progetto ha intercettato oltre 8.500 utenti, superando gli obiettivi iniziali. Il percorso è partito dalle scuole superiori: gli insegnanti hanno accolto con entusiasmo le attività, mentre gli studenti — inizialmente convinti di conoscere già tutto — hanno presto scoperto quanto fosse ampio il mondo della sicurezza digitale, della gestione dei dati e dell’AI. Sono stati coinvolti 12 istituti tra Cuneo e Torino, con dialoghi diversi per età, sensibilità e approccio.

La forza delle lezioni ha superato le aule, coinvolgendo anche i genitori, per i quali è stato organizzato un incontro dedicato al parental control, pensato per aiutarli a comprendere il mondo digitale dei figli e accompagnarli con consapevolezza, superando la logica del divieto.

Il progetto ha poi coinvolto i senior, per i quali il tema più sentito è stato la sicurezza online. Paradossalmente, i dati mostrano che a cadere più spesso nelle truffe digitali sono i più giovani, complice un’eccessiva sicurezza nei propri mezzi. Il confronto con gli anziani ha evidenziato quanto la formazione sia necessaria per tutte le fasce d’età.

Tra le esperienze più significative c’è stato l’incontro con un gruppo di ragazzi di Settimo Torinese, che ha portato a un dialogo senza filtri e alla partecipazione del team di Digital Sherpa alla loro trasmissione radiofonica, Radio Archimede.

Nel frattempo, i 44 punti digitali dislocati sul territorio hanno rappresentato il cuore pulsante del progetto: luoghi di riferimento per far conoscere l’iniziativa, attivare percorsi formativi e intercettare bisogni reali. La presenza fisica, il contatto umano, si è rivelato decisivo: un messaggio emerso con forza anche nel confronto di marzo con la Fondazione Ampioraggio.

Digital Sherpa è stato un esperimento coraggioso, capace di trasformare la teoria in pratica e di adattarsi alle esigenze del territorio. Il progetto si chiude con 9.390 partecipanti e 11.067 accessi ai servizi, con la speranza di aver portato maggiore consapevolezza, sicurezza e autonomia digitale ai cittadini piemontesi.