Ferragosto al Castello Museo di Rocca de’ Baldi: visite al tramonto e apertura straordinaria del complesso museale

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Castello di Rocca de' Baldi

Il Castello Museo di Rocca de’ Baldi sarà aperto anche nel weekend di Ferragosto, offrendo ai visitatori due giornate dedicate alla scoperta della storia del borgo e della famiglia Morozzo della Rocca. Sabato 15 agosto è in programma l’ultimo Appuntamento al Tramonto della stagione, con visite alle 18:30 e alle 21:00. Il percorso si snoderà al primo piano nobile del Castello, dove il racconto storico si intreccia con l’atmosfera serale del borgo, che al calare della luce assume un carattere misterioso e suggestivo.

Per la stagione estiva, la collezione permanente del primo piano è stata arricchita con nuovi pezzi dedicati alla tavola, oggetti storici legati ai pic nic d’epoca e una selezione di giocattoli antichi, ampliando ulteriormente la narrazione della vita quotidiana dei Morozzo e delle tradizioni del territorio.

Domenica 16 agosto il Castello Museo sarà regolarmente aperto con visite alle 14:45 e alle 16:30. Saranno accessibili l’ortogiardino, il Museo Etnografico e le sale storiche, per un percorso completo che unisce architettura, storia nobiliare e cultura materiale. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il Consorzio Conitours ai numeri 0171 696206 o via email a [email protected].

Il feudo di Rocca de’ Baldi, passato nel tempo nelle mani di diversi signori prima di giungere alla famiglia Morozzo, era originariamente caratterizzato da una torre difensiva, poi affiancata da un corpo di abitazione per il castellano. Intorno sorse il borgo, che conserva ancora oggi la sua caratteristica pianta triangolare e il fascino dell’antico impianto medievale. Furono i Morozzo a trasformare il castello in una residenza di villeggiatura e ad arricchire l’abitato con il complesso religioso della Badia.

Venduto nel primo Ottocento, il castello ha vissuto una fase come collegio e istituto scolastico prima di diventare l’attuale complesso museale. Oggi è un “doppio museo”: al primo piano si racconta la storia dei Marchesi Morozzo, mentre il secondo piano ospita la sezione etnografica. Il giardino‑orto è un luogo di studio dedicato all’agricoltura biologica e alla salvaguardia delle antiche varietà di meli, trasformando il sito in un centro di ricerca e valorizzazione del patrimonio rurale.