La Freedom FC Women non parteciperà alla Serie B: “Abbandonati dal territorio, il modello Cuneo esiste davvero?” (GUARDA IL VIDEO)

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Danilo Merlo e Luca Vargiu

La fine di un ciclo e l’inizio di una nuova fase. Ora è ufficiale: la Freedom FC Women non parteciperà al campionato di Serie B: ad annunciarlo è stato, durante la conferenza stampa tenutasi nella sede di Castelletto Stura, il Presidente Danilo Merlo il quale ha voluto fare il punto e chiarire gli aspetti di quanto accaduto negli ultimi tre mesi, dopo le tante voci che si rincorse già da giugno sul futuro dei biancoblu, a partire dalla trattativa per il trasferimento del titolo sportivo, poi non andato in porto, con il Messina.

Un incontro chiarificatore in cui il patron della Freedom non ha nascosto l’amarezza per il mancato sostegno, da parte del territorio, in questi cinque anni in cui il club è riuscito, partendo da zero, a raggiungere un posto di rilievo nella serie cadetta: “In questi 5 anni abbiamo raggiunto traguardi importanti dimostrando che, con competenza, passione ed investimenti seri, si possono ottenere risultati di prestigio. Negli ultimi tre, abbiamo partecipato alla Serie B raggiungendo, nella scorsa, il quinto posto in classifica, ad un solo punto come una società del Bologna. – racconta Merlo – Oggi, però, ci troviamo davanti ad una situazione che non possiamo ignorare: non abbiamo mai chiesto nessun tipo di privilegio né preteso corsie preferenziali, ma ci aspettavamo più attenzione, maggiore dialogo ed un forte sostegno, perché consapevoli perché una realtà come la nostra rappresentava un patrimonio sportivo della città e dell’intera provincia. Ma così non è stato perché, ad eccezione del Comune di Cuneo, ci siamo sentiti abbandonati dal territorio, a partire dalle istituzioni più importanti che, pur avendo le disponibilità economiche, hanno preferito altri settori meno sociali ma, forse, più strategici politicamente”.

Il patron della Freedom poi, che non ha nascosto anche momenti di commozione nel corso della conferenza, ha aggiunto amaramente: “La domanda che mi pongo è: è possibile che Cuneo sia sempre così respingente nel confronti dello sport? E poi: il proverbiale e tanto sbandierato modello Cuneo, basato sulla stretta collaborazione tra realtà differenti, pubbliche e private, con finalità di stimolare competitività, sviluppo e coesione sociale, esiste davvero?”.

Tornando sulle trattative intercorse per la cessione del titolo al Messina, Merlo ha voluto precisare: “Negli ultimi mesi, non lo posso negare, ci sono state delle trattative per immaginare un futuro diverso per Freedom FC, non cedendo la società ma per dare continuità alla città di Cuneo di questa attività: non solo quella con il Messina, data in pasto alla stampa creandoci non pochi problemi, sia con l’investitore, sia con la FIGC, con cui stavamo cercando di capire se vi fosse possibilità di ottenere una deroga per la cessione del titolo sportivo. Deroga che non ci è stata concessa. Inoltre, qualcuno, partecipante alla Serie B, ha approfittato della fase di stallo per contattare le nostre tesserate le quali, già nel mese di maggio, hanno preso accordi verbali, poi confermati dalle stesse, e sarà facile individuare di chi parliamo. Ci sono questioni etiche e professionali che vanno oltre e, soprattutto, alcune cose vanno fatte dopo l’apertura del mercato”.

Non si torna più indietro, quindi, non sarà Serie B nel 2026-27: “La decisione è stata presa. Con il trasferimento del titolo sportivo, che potrebbe già avvenire nei prossimi giorni, la proprietà si impegna a versare alla Fondazione Vialli Mauro il ricavato dedotto di tutti i costi fiscali che andremo a sostenere, a dimostrazione che non è di certo il business il motivo che ha portato alla nascita di Freedom FC. Credendo ancora nel calcio femminile, con le stesse idee, siamo pronti a ripartire dal settore giovanile”.

In attesa quindi dell’ufficialità del trasferimento del titolo sportivo ad un’altra società, la Freedom ripartirà dalle squadre Futsal, poi Under 12, Under 15 e Under 17, tenendosi aperta la possibilità, in caso ci fossero le condizioni, di costruire una formazione Under 19 o una Prima Squadra partecipante all’Eccellenza o alla Promozione. Nove anni dopo l’acquisto del titolo sportivo del fu Cuneo Calcio Femminile da parte della Juventus, il calcio in rosa della Granda e, del capoluogo, perde nuovamente una sua protagonista, per ora, a livello nazionale.