Mondovì: il piano poetico di Allevi e l’ultimo live dei Sixities Graffiti

La città del Belvedere saluta l’estate con due serate di musica in piazza Maggiore. Con il celebre artista e scrittore e con il concerto di addio alle scene per la storica band monregalese

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A Mondovì le serate di musica per salutare l’estate e riaccendere il quartiere alto. Piazza Maggiore ospiterà due appuntamenti che spaziano dalle cover della musica leggera alla classica contemporanea, mentre si è ancora in attesa di conoscere se un nome del rap italiano sarà in città in quel periodo.
Si comincia giovedì 3 settembre alle 21 in piazza Maggiore con i Sixties Graffiti, storica band monregalese che, dopo 39 anni di attività, annuncia l’addio alle date dal vivo. Un concerto denso di memoria locale, pensato come celebrazione di una carriera che ha accompagnato generazioni.
Sabato 5 settembre di nuovo in piazza Maggiore con il pianista Giovanni Allevi, grazie all’organizzazione del Comune di Mondovì e di Mo. Il suo pianoforte e la sua poetica trasformeranno la piazza in un luogo di intimità e riflessione. Mondovì si prepara ad accogliere una serata di particolare intensità emotiva e sonora. Sabato 5 settembre 2026, piazza Maggiore farà da scenografia al concerto di Giovanni Allevi, protagonista di Armonie Invisibili, un appuntamento che promette di intrecciare ascolto, contemplazione e bellezza nel cuore del centro storico monregalese.
Pianista, compositore e figura tra le più riconoscibili della scena musicale italiana contemporanea, Allevi ha costruito nel tempo un linguaggio immediatamente identificabile, fondato su una scrittura limpida, fortemente melodica e su un uso della tastiera capace di alternare delicatezza cantabile e pulsazione ritmica. La sua musica, spesso collocata in un territorio di confine tra formazione accademica e apertura pop, si distingue per l’equilibrio tra semplicità apparente e costruzione formale, tra immediatezza emotiva e gusto per le progressioni armoniche di forte presa espressiva.
Nel repertorio di Allevi ricorrono miniature pianistiche, temi esposti con chiarezza quasi aforistica, cellule motiviche che si sviluppano per variazioni minime e un fraseggio che punta spesso a un coinvolgimento diretto dell’ascoltatore. È una scrittura che guarda alla tradizione tonale, ma la ri­legge con un lessico personale, asciutto e riconoscibile, nel quale la cantabilità resta sempre centrale. Anche per questo il suo concerto a Mondovì si annuncia come un’esperienza capace di parlare non solo agli appassionati, ma anche a un pubblico più ampio, attratto da una musica che unisce rigore, immediatezza e forte componente narrativa.
La scelta di piazza Maggiore aggiunge valore all’evento. Il grande spazio storico, con la sua architettura raccolta e solenne, offrirà una cornice ideale a un recital che si preannuncia come un incontro tra la dimensione intima del pianoforte solo e la suggestione di un luogo identitario per la città. In una sera di fine estate, la musica di Allevi potrà dispiegarsi in una relazione quasi teatrale con il contesto urbano, trasformando il concerto in un momento di condivisa partecipazione estetica.
L’appuntamento, fissato per le 21.30, conferma la vocazione di Mondovì a ospitare eventi culturali capaci di coniugare prestigio artistico e valorizzazione del territorio. Armonie Invisibili non si annuncia soltanto come un concerto, ma come una tappa di quel percorso in cui la musica diventa anche racconto, atmosfera e spazio interiore. I biglietti sono già disponibili su TicketSms.
Serate con linguaggi musicali diversi: Mondovì Piazza si conferma polo culturale capace di parlare a pubblici differenti, restituendo al quartiere alto anima e comunità.