Ci sono figure misteriose che popolano la provincia di Cuneo, nascoste ma alquanto incisive. Non compaiono nelle foto ufficiali, non tagliano nastri e non inaugurano rotatorie. Eppure decidono più di sindaci, presidenti e amministratori. Sono i consiglieri. Non sono quelli eletti! Ma quelli che, cinque minuti prima della conferenza stampa, si avvicinano e sussurrano: «Ho sentito come gira, ho parlato con Tizio e Sempronio, tranquillo, è un’ottima idea». Peccato che, a giudicare dagli ultimi giorni, qualcuno dovrebbe iniziare a cambiare consulente.
Partiamo dal caso Roggero. Una vicenda drammatica che ha inevitabilmente acceso il dibattito politico. Il presidente Alberto Cirio non ha ancora bevuto il caffè del mattino (con relativo post su fb) che già chiede la grazia per il gioielliere di Grinzane. Boom di like sui social. Una presa di posizione forte, insolita per i toni e letta da molti come un messaggio consigliato dai piani alti. Si deve arrivare primi. Poi, però, dal Quirinale arriva un richiamo istituzionale molto netto: Sergio Mattarella ricorda al ministro Nordio che la grazia è una prerogativa esclusiva del Capo dello Stato e che non può diventare terreno di pressione politica. Da quel momento il Governatore corregge il tiro e perfino l’annunciato ordine del giorno urgente sparisce dai radar. E si parla di necessario pentimento (finalmente).
Restando sul caso Roggero, qualche consiglio migliore avrebbe giovato anche ai famigliari (di Roggero e dei rapinatori) davanti alle telecamere. Nei momenti più delicati il silenzio, o almeno la misura, sono spesso gli alleati migliori. Anche il parrucchiere della signora pare da rivalutare.
Attenzione a chi consiglia il Comune di Alba sulla strategia di “Capitale italiana dell’Arte Contemporanea”. A pochi mesi dal via, arrivano due “open call” urbi et orbi. Tradotto: Comuni, cantine e ristoranti, aziende, enti culturali, stakeholder, mandateci le vostre idee, siamo aperti a tutto. Domanda ingenua: ma, oltre alla sbandierata mostra in Fondazione Ferrero (che Dio ce la conservi sempre), il comitato promotore di idee non ne ha?
Qualcuno deve poi aver rassicurato il signor Prefetto sul fatto che l’addendum al protocollo per il lavoro regolare nel comparto vitivinicolo avrebbe messo tutti d’accordo. In realtà, nelle Langhe, parecchi produttori continuano a manifestare più di una perplessità. C’è chi teme nuovi adempimenti, chi parla di eccessiva burocratizzazione e chi vive il progetto come una forma di diffidenza preventiva. E viene da chiedersi se quel protocollo sul lavoro buono piaccia davvero a tutti i sindacati, visto che alcuni di loro il giorno dopo tornano ad attaccare le imprese sul tema delle Rsa e dell’assistenza ai lavoratori.
Non benissimo nemmeno chi a Cuneo ha suggerito a Nexo (ex Miac) di costruire il progetto sull’idrogeno insieme a Edison. Sulla carta sembrava un matrimonio perfetto. Poi qualche intoppo tecnico nella candidatura (ritardo??) sembra aver complicato il percorso che dovrebbe salvare i tristi destini della partecipata comunale. Il consigliere aveva preparato il brindisi prima di leggere tutte le clausole.
E chi avrà consigliato a Mauro Gola un consulente sulla sicurezza? Non appena qualcuno proferisce verbo in quelle stanze, un microfono nascosto lo riverbera ovunque. Manca solo il furgone con l’altoparlante in giro per la provincia. E lo Spiffero ride.
Geniali, anche, i consiglieri sugli eventi di Sant’Anna e San Bernardo. Due dei marchi più importanti dell’acqua minerale italiana riescono nell’impresa di festeggiare i rispettivi anniversari… lo stesso giorno. Una scelta che definire coordinata sarebbe eccessivo. Più che una celebrazione, una gara a chi riesce a rubare invitati all’altro.
Questa settimana, invece, Luca Robaldo appare concentrato sulle elezioni d’autunno. Obiettivo lista unica. L’unico consigliere che continua a lavorare senza sosta sembra essere quello dei suoi calzini, sempre più convinti che la fantasia non debba conoscere limiti istituzionali.
Alla fine una certezza rimane. Quando un’idea funziona, il merito è sempre di chi la firma. Quando invece si rivela un boomerang, il consigliere è già sparito. Probabilmente è impegnato a sussurrare nell’orecchio di qualcun altro: «Vai tranquillo… è un’ottima idea».


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