Ceresole d’Alba, mercoledì sera, si è stretta attorno al ricordo dei suoi nove Martiri, rinnovando un impegno che va oltre la commemorazione: custodire la memoria per costruire il futuro. A ottantadue anni dalla tragedia del 22 luglio 1944, la comunità ha reso omaggio ai giovani ceresolesi che persero la vita per la libertà, richiamando i valori fondativi della Repubblica: libertà, democrazia, giustizia, dignità della persona e pace.
La riconsegna del Sacrario restaurato ha rappresentato un gesto di grande valore civile. Restituire dignità ai luoghi della memoria significa preservare l’identità collettiva e offrire alle nuove generazioni uno spazio in cui la storia possa continuare a parlare. La Marcia della Pace e della Memoria, accompagnata dai nove rintocchi della campana, è stata un cammino di ricordo e speranza, un segno concreto dell’impegno della comunità a difendere ogni giorno la pace, il dialogo e il rispetto reciproco.
Un ringraziamento sentito è stato rivolto ai familiari dei Martiri, alle autorità civili e militari, alla Protezione Civile, agli Alpini, alla Parrocchia, alle Forze dell’Ordine, ai ragazzi che hanno contribuito alla cerimonia e a tutti i cittadini che, con la loro presenza, hanno testimoniato quanto la memoria sia un patrimonio vivo e condiviso.
Il modo migliore per onorare i Martiri di Ceresole d’Alba è continuare a costruire una comunità unita, solidale e capace di educare alla pace, custodendo la libertà come bene comune. Il loro sacrificio continua a illuminare il cammino della comunità e delle generazioni future, ricordando che la memoria è un impegno quotidiano e condiviso.


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