A Rivalta Bormida inaugurata la mostra “Valle Bormida. Un’antologia d’arte”

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Rivalta Bormida
Foto Sergio Perissinotto

Venerdì 24 luglio, a Palazzo Bruni di Rivalta Bormida, si è svolta l’inaugurazione della mostra collettiva “Valle Bormida. Un’antologia d’arte”, appuntamento centrale della seconda edizione del festival Luci dalla Rivalta. L’apertura ha visto la partecipazione del sindaco Claudio Pronzato, del vice presidente del Consiglio Regionale Domenico Ravetti, dell’assessore regionale Enrico Bussalino, del direttore generale di Fondazione Matrice ets Otto Bugnano, della curatrice Francesca Petralia e della giornalista esperta d’arte Marina Paglieri. Numerosi gli artisti presenti, che hanno accompagnato il pubblico alla scoperta delle opere e delle idee che le animano.

La mostra raccoglie linguaggi, materiali e visioni differenti, restituendo un ritratto plurale della Valle Bormida. Enrica Borghi espone Ecological Approach, incisione su tessuto che riflette sull’impronta lasciata da oggetti e persone. Davide Minetti, con Amigdala 7, indaga il rapporto tra percezione visiva ed emozione. Dario Neira propone Vite mancate, riflessione sulle esistenze vissute o negate. Giovanni Tamburelli presenta i Gufi Taoisti, sculture in ferro e legno del suo bestiario poetico. Fabrizio Boffelli espone Il Viandante Visionario, metafora del viaggio interiore. Daniela Vignati trasforma il ricordo in astrazione con Le estati a casa di zia Venusta. Giò Bonardi porta l’evanescente Angelo detto angelo blu. Michelle Hold dedica Magic Encounter alle connessioni invisibili tra energie e natura. Enrico Mazzone, collegato dalla Finlandia, presenta un ritratto espressionista di Dante con denti veri.

Tra gli artisti non presenti figurano Enrico Tealdi con Inizio, paesaggio sospeso tra realtà e memoria; Giovanni Saldì con Sophie, ritratto femminile su lastra di ferro ossidata; Bona Tolotti con No Boundaries, armonia della natura in un paesaggio senza confini; Laura Cantarella con una fotografia in grande formato della scultura Terra di Leone Lodi, dialogo tra luce, architettura e presenza.

La mostra è visitabile a Palazzo Bruni, via Torre 6, con aperture dalle 15 alle 18 nei giorni 25‑26 luglio, dal 30 luglio al 3 agosto e nei weekend dall’8 agosto al 5 settembre. È disponibile anche il libro “Valle Bormida. Un’antologia d’arte” (Sagep editori), a cura di Liana Pastorin, con in copertina un’opera di Dario Neira dedicata al fiume Bormida, elemento identitario del territorio.

Nel corso dell’inaugurazione, Domenico Ravetti ha ricordato il ruolo vitale del fiume per la valle e la necessità di un nuovo racconto che ne valorizzi la bellezza. Enrico Bussalino ha sottolineato il forte valore agricolo del festival, nato dalla coltivazione dello zucchino De.Co., mentre il sindaco Pronzato ha evidenziato la ricchezza del programma culturale e musicale. Otto Bugnano ha ribadito l’importanza di prendersi cura di un’area fragile, valorizzata da dieci anni dal progetto La Valle Bormida si espone.

Il festival prosegue con i concerti dal vivo in via Roma: 29/07 The Bluesphemy Band – 30/07 Mr. Punch (Tributo Marillion) – 31/07 Plenilunio – 01/08 Fede Posca DJ Set – 02/08 Il Quadrilatero – 03/08 Teste di Zocca (Tributo Vasco Rossi) – 04/08 Corpo Bandistico di Cassine “Francesco Solia”. Il 31 luglio e il 1° agosto sono giornate di sagra, mentre il 2 agosto si terrà la Fiera regionale dello zucchino De.Co.