La Guardia di Finanza di Torino, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha eseguito una confisca da oltre 1,1 milioni di euro nei confronti di un imprenditore immobiliare torinese, nell’ambito dell’operazione Miller. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Torino in sede di “applicazione della pena su richiesta”, con una condanna a tre anni di reclusione da scontare in detenzione domiciliare per frode fiscale, autoriciclaggio, truffa ai danni dello Stato, false comunicazioni sociali, furto aggravato e omessa comunicazione dei dati degli alloggiati.
La confisca riguarda denaro, beni mobili e immobili riconducibili all’imprenditore, quale profitto dei reati contestati. I militari del Nucleo di polizia economico‑finanziaria hanno eseguito il provvedimento dopo approfondimenti che hanno portato al sequestro del diritto di usufrutto su unità immobiliari situate nei quartieri torinesi Aurora e Barriera di Milano, destinate alla locazione.
Le indagini, condotte per gli anni d’imposta dal 2019 al 2022, hanno ricostruito l’effettiva operatività del soggetto, nella cui disponibilità diretta o indiretta risultavano circa 1.500 particelle catastali: appartamenti, box, posti auto, soffitte, cantine e locali vari, tutti destinati alla locazione. Un patrimonio immobiliare vastissimo, gestito anche tramite entità giuridiche interposte.
L’operazione si inserisce nella costante attività della Guardia di Finanza nel contrasto alle condotte di evasione e frode fiscale, con interventi mirati sia all’accertamento delle responsabilità penali e amministrative, sia all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati. Un’azione che conferma il ruolo della GdF come presidio di legalità economico‑finanziaria.


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