«Divertente, immediato e alla portata di tutti» È l’ora del pickleball

Il Tennis Club Alba conquista l’argento in Serie A mentre il nuovo sport continua a crescere

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Nemmeno il tempo di metabolizzare il successo del padel e di vivere la grande ondata di successo del tennis maschile, che lo sport della racchetta si presenta con una nuova entusiasmante disciplina: il pickleball. Esploso negli Stati Uniti all’incirca dieci anni fa, questo sport si è poi diffuso in Asia ed ora si sta affacciando con sempre maggiore convin­zi­one nel panorama europeo ed italiano. A spiegare i motivi di questa grande verve è Alessandro Boero, amministratore della società che ha in gestione il Tc Alba: «Il pickleball è divertente ed immediato, fruibile anche per i principianti ed è molto più simile al tennis per la mancanza di pareti. I campi sono più piccoli – ce ne stanno quattro su un normale campo da tennis – e questo aumenta anche molto la socialità di questa disciplina, che a sua volta può essere giocata in singolo o in doppio. Il pickleball è anche quello maggiormente legato al turismo: moltissime sono le persone che arrivano nelle Langhe ed uniscono il turismo enogastronomico allo sport e questo è un aspetto che ci sta dando molte soddisfazioni».
I numeri ne certificano la crescita: in base ai dati della Fitp, i tesserati sono raddoppiati superando quota 6mila e la stima della federazione tende ai 15mila entro la fine del 2026. E gli iscritti del sodalizio albese si sono certamente fatti valere nelle competizioni nazionali: un paio di settimane fa, infatti, è arrivato il secondo posto nella Serie A open nazionale, con la sconfitta in finale a Grosseto ad opera di un club di Roma.
Come si è arrivati a tutto questo?
Ancora Boero: «Il Tc Alba è una delle realtà più avanti in Italia nel pickleball. La svolta è arrivata con l’ingaggio di “Pep” Giuliano, ex campione europeo di questo sport ed ex allenatore delle nazionali inglesi: con il suo arrivo siamo riusciti a fare un passo in avanti decisivo per questo secondo posto esaltante ed inaspettato».
Ma questa piazza d’onore è soltanto un lato di una medaglia che nel 2026 non potrebbe essere più brillante. Anche le squadre di padel – maschile e fem­minile – hanno ottenuto un traguardo storico, laureandosi campionesse d’Italia di Serie B a 24 ore di distanza nelle Final Eight che si sono tenute poche settimane fa ad Ancona. A ciò fa eco anche la promozione in Serie A, che dunque nella prossima stagione parlerà molto langarolo.
Ma cosa resta dell’ondata del padel che ha travolto l’Italia nel 2020? «Indubbiamente ora ci sono una stabilizzazione e una selezione, quasi naturali data la nascita selvaggia dei campi negli anni scorsi. I giocatori si orientano sempre più verso strutture che possono offrire diversi servizi ed un’esperienza più completa».
Certamente padel e pickleball, ma come se la cava ad Alba il caro vecchio tennis? «Il traino Sinner si sente, e negli ultimi due anni le richieste sono aumentate del 30%, in particolare tra i ragazzini e tra gli appassionati che si stanno trasformando in tifosi». Non importa dunque qual è la disciplina: tutto quello che tocca la racchetta, oltre alle palline, pare trasformarsi in oro.

Dal circolo dei soci alla cittadella dello sport aperta

Nato nel 1970 grazie all’intuizione di alcuni soci fondatori, il Tennis Club Alba cresce vivendo fasi di diverso splendore fino alla grande svolta del 2013: in quell’anno la gestione passa dalla proprietà ad una società dedicata guidata da Alessandro Boero, già maestro di tennis e direttore della scuola dal 1998. Da quel momento il club si apre anche al pubblico, superando l’ingresso riservato ai soli soci.
Il successo è immediato, e al momento – dopo una crescita costante negli anni – il circolo offre sette campi da tennis, otto campi da padel (nati dal 2019, con il Tc Alba a rivestire il ruolo di pioniere in regione e in provincia) e 10 campi da pickleball, di cui cinque in un’arena dedicata. Tutto questo ha portato all’importante numero di 3mila utenti all’anno (sia di comunità locale che turisti che vivono il binomio vacanza nelle Langhe e sport), richiamati anche dalla piscina, che negli anni ha visto un progressivo aumento della capienza e dei servizi di ristorazione.