Il festival, svoltosi dal 1991 al 2011, ha rappresentato un’esperienza di rilievo internazionale, ha ospitato debutti di importanti, artisti e compagnie del teatro contemporaneo, precursori di tendenze future, diventando punto di riferimento per più di una generazione di protagonisti della scena nazionale.
Dopo il successo del 2025, anche quest’anno il Comune di Calamandrana ha deciso di organizzarlo, con la direzione artistica di Massimo Barbero della compagnia Casa degli alfieri.
“Riaccendiamo le luci nel borgo, torniamo a celebrare la bellezza, a lasciarci cullare dalla poesia… – commenta Pinuccia Lovisolo, sindaca di Calamandrana – stelle negli occhi e fantasia che ci avvolge e ci traghetta oltre a questo mare di indifferenza, di dolore! E il teatro è quassù, sulle colline, che ci accoglie, sempre vivo, sempre attuale, sempre capace di interpretare i tempi, di farsi forza civile”.
E aggiungono gli alfieri: “Il festival è un evento che vive non solo delle singole proposte artistiche, ma anche di un insieme di relazioni, atmosfere, conoscenze, incroci con scambi tra teatro e natura, tra spettacolo e quiete. Colline ad anfiteatro, balene sepolte sotto i vigneti, verso sera le senti quasi respirare. Continuiamo a ri-abitare questo Borgo Antico nel paesaggio Patrimonio dell’Umanità, a dare impulso affinché le Arti tornino a mescolarsi con le storie di questa comunità vocata alla cultura, ad essere crocevia di artisti irrequieti ed ispirati, di cercanti di bellezza e quiete.
C’è fermento, c’è davvero voglia di ritrovarsi, qui. Di mettere tra le rotte future questi cortili, in cui riappaesarsi. Ci sono “grappoli di stelle” da scorgere tra gli alberi mossi dalla brezza d’estate, in uno “scatenamento di energie”.
Il festival vede da anni la collaborazione dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero. «Eventi come “Teatro e Colline” rappresentano perfettamente la visione di turismo che promuoviamo come Ente Turismo Langhe Monferrato Roero –dice il presidente dell’ATL, Mariano Rabino –: un turismo capace di mettere in relazione cultura, paesaggio e comunità. In un territorio riconosciuto Patrimonio UNESCO, il teatro diventa uno strumento straordinario per raccontare l’identità dei nostri borghi, offrendo ai visitatori esperienze autentiche e coinvolgenti. Sostenere iniziative di questo livello significa contribuire a rendere Langhe Monferrato Roero una destinazione viva tutto l’anno, dove la bellezza del paesaggio si intreccia con la qualità della proposta culturale e con l’accoglienza delle comunità locali».
Quest’anno saranno con noi tra gli altri, amici e compagni di viaggio: il maestro del teatro Gabriele Lavia, Oscar De Summa, Lucilla Giagnoni, O Thiasos Teatro Natura, Antonio Catalano, Patrizia Camatel, Luna e Gnac, il Complesso Polar.
Il maestro dell’invisibile Danio Manfredini, una delle voci più intense del teatro contemporaneo, condurrà un laboratorio residenziale per attori.
L’ensemble Cifra Danza Teatro, Federica Tripodi e Federica Tardito coltiveranno il “convivio degli immaginari” e il teatro di comunità coinvolgendo, ascoltando e incontrando la comunità che abita e vive il Borgo e il territorio.
Un collettivo artistico intergenerazionale e multiprofessionale che coinvolge Dispari Teatro e Fondazione Pistoletto Cittadellarte, Teatro Popolare Europeo e Social Community Theatre Centre presenterà una performance per un progetto artistico su crisi climatico e moda.
Stefano Pedro Porro ci condurrà nel “Paradiso Perduto”, una mostra installativa diffusa che indaga la rielaborazione del ricordo come una possibile liberazione dal presente.
Il giornalista Carlo Francesco Conti presenterà una nuova pubblicazione per ricostruire storia finora mai raccontata: la storia e le prospettive del festival, del Borgo e di questa comunità crocevia di artisti.
Ci incontreremo tra corti, chiese, piazzette, giardini e nel nuovo Anfiteatro.
Insieme guarderemo, immagineremo e attraverseremo questo paesaggio, con nuovi sguardi.
Si inizia, con un’anteprima, venerdì 17 luglio, alle 21.30 con “Rette parallele sono l’amore e la morte” di e con Oscar De Summa.
Tra gli autori e attori più apprezzati sulla scena italiana contemporanea, finalista al premio UBU e pluripremiato anche all’estero, De Summa torna al festival con uno spettacolo che parte ancora una volta dalla sua terra, da un ricordo, per raccontare la storia di una donna scomparsa troppo giovane. Una riflessione guidata dalla fisica quantistica sulla relazione che continua a esistere fra due persone lontane che, nel passato, hanno vissuto una accanto all’altra senza frequentarsi. Una riflessione sulla vita e sulla morte, sulla paura di andarsene senza lasciare traccia nel mondo e di far cadere i rapporti nell’oblio.
La pièce sarà seguita da un incontro con il fisico e autore Dario Menasce e con il poeta Francesco Occhetto.
Alle ore 23, nella Chiesa di San Bastian, verrà inaugurata, inoltre, l’installazione Paradiso Perduto. La mostra installativa, a cura di Stefano Pedro Porro, è un viaggio visivo alla ricerca del proprio paradiso, nascosto tra ricordi d’infanzia e luoghi dimenticati, ispirato al celebre poema epico di John Milton. Per l’occasione Matteo Boglietti e Matteo Cicolin, del Complesso Polar, presenteranno “Baloon”, una performance per batteria, corno e campionatore, una sperimentazione sonora che si muove tra l’immaginario dell’infanzia e la reminiscenza dell’età adulta.
La vera e propria inaugurazione del festival sarà invece il venerdì seguente, 24 luglio, alle 21, nella piazzetta della Casa del Borgo. A seguire, alle 22, in scena Lucilla Giagnoni con “A pelle nuda sul palco. Eroine ed eroi shakespeariani per voce femminile”.
Straordinaria voce poetica del nostro tempo, Giagnoni attraversa parole, emozioni e personaggi che l’hanno forgiata, in uno spettacolo acclamato da pubblico e critica. Da Romeo a Giulietta, da Desdemona a Macbeth, interpreta maschi e femmine, per saldare il debito e riparare il torto per il fatto che nel teatro di Shakespeare le donne non potessero recitare.
A seguire, replica di “Baloon” del Complesso Polar, nell’ambito della mostra “Paradiso Perduto”.
Densissimo il programma di sabato 25 luglio.
Alle 17, nella piazzetta della Casa del Borgo, ci sarà lo spettacolo finale di restituzione del laboratorio di Teatro di Comunità, che si sarà svolto nelle due settimane precedenti, per i bambini e i ragazzi del territorio, dai 7 ai 13 anni, a cura di Federica Tripodi e Federica Tardito, nell’ambito del Centro Estivo.
Alle 18.30, con ritrovo e partenza dalla Chiesetta di San Bastian, l’appuntamento è per “Tempeste. L’ulivo, il vino e le pietre”, una passeggiata-spettacolo nel Borgo Unesco tra teatro, racconto e paesaggio con le attrici di O Thiasos Teatro e Natura Sista Bramini, Camilla Dell’Agnola e Nora Tigges.
Per la prima volta al festival la nota compagnia teatrale romana al femminile che da oltre un trentennio fonde l’arte drammatica con la coscienza ecologica, realizzando spettacoli interamente immersi nei paesaggi naturali, narrerà tre antichi miti che, in modo diverso, parlano di catastrofi e rinascite.
Narrazione e polifonie s’intrecciano nel tessuto emotivo e spirituale delle storie e nel rapporto vivo e diretto con il pubblico.
Uno dei momenti più attesi del festival di sicuro è quello di sabato sera. Alle 21.30 si inaugurerà il nuovo anfiteatro nel paesaggio di Calamandrana con uno dei registi e attori più importanti e autorevoli del teatro italiano degli ultimi cinquant’anni: Gabriele Lavia.
L’attore, che ha dedicato l’intera esistenza al palcoscenico combinando un rigore artistico assoluto con una profonda ricerca psicologica dei classici, presenterà il suo lavoro sul poeta di Recanati: Lavia «dice Leopardi». Dice, perché non legge né interpreta, ma riversa sul pubblico, in un modo assolutamente personale nella forma e nella sostanza, le più intense liriche leopardiane, da “A Silvia” a “Passero solitario, dal Canto notturno di un pastore errante dell’Asia” a “La sera del dì di festa”.
“Le poesie di Leopardi – commenta – sono talmente belle e profonde che basta pronunciarne il suono, non ci vuole altro. Da ragazzo volli impararle a memoria, per averle sempre con me. Da quel momento non ho mai smesso di dirle. Per me dire Leopardi a una platea significa vivere una straordinaria ed estenuante esperienza. Anche se per tutto il tempo dello spettacolo rimango praticamente immobile, ripercorrere quei versi e quel pensiero equivale per me a fare una maratona restando fermo sul posto”.
La serata si chiuderà con “Il nuovo abito di C”, alle 23, nel Cortile del Convento. La pièce, ispirata a “Cenerentola libera tutti” di Rebecca Solnit, è una performance artistica su crisi climatica e moda, un modo con cui Dispari Teatro e Fondazione Pistoletto in collaborazione con Teatro Popolare Europeo-Social Community Theatre Centre riattraversano l’universo fiaba in chiave contemporanea e di impegno civile. Lo spettacolo, che unisce i linguaggi della danza, della narrazione e del design di moda, ha la drammaturgia e regia di Alessandra Rossi Ghiglione e vede in scena Valentina Moar e Aichatou Cherif.
Nel pomeriggio, nel Cortile del Convento, inoltre sarà allestita la mostra omonima realizzata da UNIDEE Residency Programs di Fondazione Pistoletto, pensata per dialogare con lo spettacolo e al tempo stesso come opera autonoma; lo spazio immersivo, che intreccia fotografia, danza, produzione audiovisiva e processi industriali sostenibili è a cura di Alessandra Saviotti, con il contributo di Juan E. Sandoval e le foto di Chiara Agostinetto.
Alle 8.30 del mattino di domenica 26 luglio, si darà avvio all’ultima giornata di festival con una passeggiata immaginale a cura del collettivo artistico Cifra Danza Teatro, che attraverso i sentieri di Calamandrana, condurrà il pubblico in un percorso di pratiche di osservazioni, racconti e sguardi sul futuro.
Alle 17.30, alla Casa del Borgo, ci sarà un incontro su “Teatro e colline. Storia e prospettive di un festival, di un borgo e di una comunità crocevia di artisti”. Durante la chiacchierata, condotta dal giornalista Carlo Francesco Conti, insieme a ospiti, sarà presentata una nuova pubblicazione, scritta da Conti stesso, che ricostruisce la storia mai raccontata del festival, tra progetti culturali e bilanci, aspirazioni, soddisfazioni, delusioni, momenti di entusiasmo e riflessione.
Alle 18.30, torna Cifra Danza Teatro con “Convivio degli immaginari: assaporare il futuro”, ovvero la restituzione pubblica del progetto per la comunità di Calamandrana, il suo Borgo e il suo Festival. Uno spazio fisico di incontro e immaginazione, attraverso il linguaggio del corpo e della poesia, che il collettivo ha costruito a seguito di pratiche artistiche e interviste condotte tra la comunità e il pubblico dallo scorso maggio.
Alle 21.30, nel Cortile del Convento, è il momento della prima nazionale di “Sorelle. O della fine del mondo”, coprodotto da Casa degli alfieri insieme al festival Teatro e colline, scritto da Antonio Catalano e con Patrizia Camatel, Federica Molteni e Michele Eynard con l’incursione della banda di Portacomaro d’Asti.
Questa nuova storia prosegue l’esplorazione poetica di Antonio Catalano, cantore di piccoli mondi, fragili microcosmi che solo raccontandoli si salvano dalla scomparsa. In questi universi in miniatura che stanno nei paesini di provincia si trova ancora un’autenticità del sentire umano, ancora esistono i sentimenti e i sogni fatti in casa.
In scena appaiono due personaggi di gusto gozzaniano. Sono due sorelle, zitelle e ormai attempate, che vivono insieme tra abitudini consolidate, nostalgie e piccole manie, sciatalgie e sospiri d’amor perduto. Il loro mondo è senza dubbio piccolo, meraviglioso e delicato come una bolla di sapone, che esiste fintanto che occhi di bambini la guardano volare.
Si saluta il festival alle 23, nella piazzetta del Belvedere delle panchine d’artista, con la Festa del Borgo: agnolotti e vino a cura della Bottega di Nanà, con musica dal vivo con la banda di Portacomaro.
Completano il programma: l’installazione “Paradiso Perduto” di Porro, l’installazione “Memorie del Borgo antico” nella canonica della Chiesa di San Bastian, la mostra “Resonanzen – Risonanze” a cura di Diana Schmuck.
Durante le serate di festival, si potrà fare aperitivo e gustare il piatto festival presso il bar/trattoria “I Talenti”, gestito da ragazzi con disabilità intellettive dell’associazione Ager”S”; domenica 26 ci sarà anche l’accompagnamento musicale delPlumbini duo.
Spettacoli a 10€
Inaugurazione dell’anfiteatro con “Lavia dice Leopardi”: 20€
Restituzioni dei laboratori, mostre, incontro sul festival con C.F. Conti, progetto di Cifra Danza Teatro: ingresso gratuito
Biglietteria: online su https://www.visitlmr.it/it/esperienze/teatro-e-colline-alfieri-nel-borgo-unesco e, nei giorni di festival, Casa nel Borgo
Il festival è realizzato dal Comune di Calamandrana con la direzione artistica di Massimo Barbero della casa degli alfieri. Ha il contributo della Regione Piemonte e del Consiglio Regionale, il patrocinio della Comunità Collinare Vigne & Vini, dell’Associazione per il patrimonio dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e con la collaborazione dell’Associazione Colline della Cultura, dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.
Ha il contributo della Fondazione CRAsti e della Fondazione CRT, con main sponsor D.R.C. Costruzione Generali S.R.L. di Deferro, CDZ Vini, Cantina Michele Chiarlo, Santero 95, sponsor Impresa Edile IEFI SrL, Belbo Sugheri Srl, Design Studio25 Srl e Banca di Asti.
Info cell. 3287069085 – comune.calamandrana.at.it – casadeglialfieri.it – Fb e Ig teatro e colline
PROGRAMMA SINTETICO
teatro e colline 2026
alfieri nel Borgo Unesco
Calamandrana
Borgo Antico
17/24/25/26 luglio
VENERDì 17 LUGLIO – ANTEPRIMA
ore 21.30 – Rette parallele sono l’amore e la morte
Oscar De Summa
Atto Due ETS, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
A seguire incontro con il fisico e autore Dario Menasce e il poeta Francesco Occhetto
ore 23 – Paradiso Perduto / BALOON *
installazione e performance
Stefano Pedro Porro / Complesso Polar
VENERDì 24 LUGLIO
ore 21 – INAUGURAZIONE con gli artisti
ore 22 – A pelle nuda sul palco
Eroine ed eroi shakespeariani
Eroine ed eroi shakespeariani
Lucilla Giagnoni
TPE-Teatro Piemonte Europa
ore 23 – Paradiso Perduto / BALOON *
installazione e performance
Stefano Pedro Porro / Complesso Polar
SABATO 25 LUGLIO
ore 17 – Teatro di Comunità *
spettacolo finale del laboratorio per i bambini del territorio e nell’ambito del Centro Estivo
Federica Tripodi e Federica Tardito
ore 18,30 – Tempeste L’ulivo, il vino, le pietre
ore 18,30 – Tempeste L’ulivo, il vino, le pietre
Passeggiata spettacolo nel Borgo Unesco
Sista Bramini, Camilla Dell’Agnola e Nora Tigges
O Thiasos Teatro Natura
ore 21,30 – Lavia dice Leopardi
Gabriele Lavia
Compagnia Gabriele Lavia / Effimera Produzioni
ore 23 – Il nuovo abito di C.
Un progetto artistico su crisi climatica e moda
Alessandra Rossi Ghiglione / Valentina Moar e Aichatou Cherif
Dispari Teatro e Fondazione Pistoletto Cittadellarte
Teatro Popolare Europe – SCTC
DOMENICA 26 LUGLIO
ore 8,30 – Passeggiata immaginale *
Cifra Danza Teatro
ore 17,30 – Teatro e Colline *
Storia e prospettive di un festival, di un borgo e di una comunità crocevia di artisti
Carlo Francesco Conti, con ospiti
ore 18,30 – Convivio degli Immaginari *
restituzione performativa del progetto per la comunità di Calamandrana
Cristina Da ponte, Michele noce, Alessandra Fumai
Cifra Danza Teatro
ore 21.30 – Sorelle O della fine del mondo
Antonio Catalano / Patrizia Camatel, Federica Molteni, Michele Eynard
casa degli alfieri
PRIMA NAZIONALE
ore 23
Festa del Borgo
INOLTRE NEL PROGRAMMA
PARADISO PERDUTO
installazione di Stefano Pedro Porro
installazione di Stefano Pedro Porro
IL NUOVO ABITO DI C.
studio per una mostra di Alessandra Saviotti
studio per una mostra di Alessandra Saviotti
UNIDEE Residency Programs di Fondazione Pistoletto Cittadellarte
Resonanzen · Risonanze
mostra di Diana Schmuck
Memorie del Borgo antico
installazione
INFO E BIGLIETTI
Spettacoli € 10
Spettacolo “Lavia dice Leopardi” € 20
Spettacolo “Lavia dice Leopardi” € 20
* Spettacolo gratuito
Info: 3287069085
Punto info e biglietteria durante il festival: Casa nel Borgo
Fb e Ig teatro e colline
RISTORO
Nei giorni del festival possibilità di aperitivo e piatto festival presso i Talenti – cell. 328 752 0593
Per la Festa del Borgo del 26.07 agnolotti e vino a cura della Bottega di Nanà


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