Ci sono cerimonie che, osservate da lontano, sembrano appartenere esclusivamente alla vita di un’associazione. Poi ci si ferma qualche minuto, si ascoltano le parole, si osservano i volti e ci si accorge che raccontano qualcosa di molto più ampio: il modo in cui una comunità sceglie di costruire il proprio futuro.
La conviviale del Rotary Club Porta delle Alpi è stata una di quelle occasioni. Il tradizionale passaggio delle consegne tra il presidente uscente William Brignone e il nuovo presidente Niccolò Clerico ha segnato l’inizio di un nuovo anno rotariano, alla presenza dell’Assistente del Governatore Enrica Culasso.
Ogni anno il Rotary rinnova uno dei suoi gesti più simbolici. Il collare presidenziale cambia proprietario, il ruolo passa a un nuovo Presidente, mentre rimane immutato l’impegno di chi, settimana dopo settimana, dedica tempo, competenze e relazioni ai progetti di servizio.
È proprio questo il messaggio che ha attraversato l’intervento conclusivo del Presidente Brignone, un discorso costruito più sul valore delle persone che sul bilancio dei risultati. Ripensando ai dodici mesi trascorsi alla guida del Club, il Presidente uscente ha raccontato una convinzione che ha fatto da filo conduttore all’intera serata: la storia del Rotary non si misura soltanto nei service realizzati o negli obiettivi raggiunti, ma soprattutto nelle relazioni che si costruiscono lungo il cammino.
Parole che hanno trovato conferma nei numeri del primo anno di vita del Club particolarmente intenso. Il Rotary Club Porta delle Alpi ha visto crescere la propria compagine sociale, ha superato gli obiettivi fissati per la Fondazione Rotary e ha consolidato la propria presenza sul territorio attraverso iniziative che hanno coinvolto realtà locali, volontari e partner istituzionali, rafforzando quella rete di collaborazione che rappresenta uno degli elementi distintivi dell’associazione.
Brignone ha ricordato come ogni crescita passi inevitabilmente attraverso la disponibilità a mettersi in gioco. Innovare significa accettare il rischio di sbagliare, ha sottolineato, scegliendo comunque di percorrere strade nuove quando il bene della comunità lo richiede. È una riflessione che supera i confini del Rotary e parla a tutte le organizzazioni chiamate a confrontarsi con una società in continua evoluzione.
Nel suo intervento è emersa anche una convinzione profonda: nessun Presidente costruisce da solo i risultati di un Club. La responsabilità della guida dura un anno, mentre il patrimonio più importante continua a essere rappresentato dai Soci, dalle persone che dedicano tempo ai progetti, partecipano ai service, promuovono iniziative, coinvolgono nuovi amici e mantengono vivo quello spirito di servizio che costituisce il cuore dell’esperienza rotariana.
Il momento più atteso della serata è arrivato con il passaggio del collare presidenziale. Un gesto semplice, ripetuto ogni anno in migliaia di Rotary Club nel mondo, che continua a conservare un forte valore simbolico. William Brignone ha affidato la guida del Club a Niccolò Clerico, rivolgendogli parole di stima e di amicizia e consegnandogli un’eredità costruita sulla coesione del gruppo, sulla qualità dei rapporti umani e sulla capacità di affrontare insieme ogni nuova sfida.
Per il nuovo Presidente si apre ora un percorso che potrà contare su un Club solido, cresciuto da subito nel numero dei Soci e animato da una partecipazione sempre più ampia. La continuità rappresenta uno dei punti di forza del Rotary: ogni Presidente interpreta il proprio mandato con sensibilità e obiettivi differenti, mantenendo però saldi quei valori che da oltre un secolo guidano l’associazione in tutto il mondo.
La serata ha vissuto anche un altro momento particolarmente significativo con il conferimento di due Paul Harris Fellow, una delle più importanti onorificenze rotariane, assegnate a Fabio Musso e Daniele Formento. Il riconoscimento, intitolato al fondatore del Rotary International, viene conferito a chi si distingue per l’impegno e per il contributo offerto alla diffusione degli ideali rotariani. Un lungo applauso ha accompagnato la consegna delle onorificenze, testimonianza della stima maturata negli anni all’interno del Club.
Ogni comunità che guarda al futuro ha bisogno anche di nuove energie. Per questo motivo la conviviale ha coinciso con l’ingresso ufficiale di una nuova Socia. Simona Ventura, titolare della Farmacia Valle Stura, ha fatto il suo ingresso nel Rotary Club Porta delle Alpi, portando nuove competenze professionali e una sensibilità che andranno ad arricchire ulteriormente il gruppo.
L’accoglienza riservata alla nuova Socia ha rappresentato uno dei momenti più spontanei della serata. Ogni ingresso, infatti, non costituisce semplicemente un ampliamento dell’organico, ma il segno di un’associazione che continua ad attrarre professionisti desiderosi di mettere a disposizione della comunità parte della propria esperienza.
Tra i brindisi finali e le fotografie di rito, il senso della serata è apparso chiaro: il passaggio delle consegne non rappresenta un punto di arrivo, ma una tappa di un percorso destinato a proseguire. Cambiano le responsabilità, si rinnovano gli incarichi, prendono forma nuovi programmi, mentre rimane costante l’idea che ha ispirato il Rotary fin dalle sue origini: persone diverse che scelgono di lavorare insieme per migliorare il territorio in cui vivono.
È probabilmente questa la forza più autentica del Rotary Club Porta delle Alpi: il prossimo anno rotariano aggiunge un capitolo alla propria storia, senza perdere il legame con i valori che ne hanno accompagnato la crescita. Il collare passa di mano, il tempo continua il suo cammino e il Club riparte con lo stesso spirito che Brignone ha voluto consegnare al suo successore: credere nelle persone, perché sono sempre loro la vera ricchezza di una comunità.


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