Mondovì candida il suo stadio a Sport e Periferie: 1,2 milioni

Dalla messa in sicurezza dell’impiantistica al rifacimento delle gradonate del “Piero Gasco”, simbolo del calcio monregalese. Il Comune ha aderito al bando ministeriale

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Mondovì prova a ridare futuro al suo stadio più identitario. Il Comune ha candidato la riqualificazione del “Piero Gasco” al bando ministeriale “Sport e Periferie 2026”, proponendo un progetto da 1.280.000 euro, di cui 280.000 a carico dell’ente locale. Il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica approvato dalla Giunta comunale prevede interventi di adeguamento normativo e di messa in sicurezza dell’impiantistica elettrica e ausiliaria, con particolare attenzione all’illuminazione di emergenza e alle vie di esodo e accesso. Nel pacchetto figurano anche l’ammodernamento dell’impianto termico degli spogliatoi, con impermeabilizzazione del fabbricato, e il rifacimento delle gradonate della tribuna spettatori. Si rifarà anche la pensilina di uscita e ingresso delle squadre: un tifoso, cadendo dalla balconata, nei mesi scorsi, l’ha danneggiata. Per fortuna non ci sono state conseguenze gravi.
CHE COSA SI FARÀ
L’iniziativa s’inserisce nel quadro dell’Avviso “Sport e Periferie 2026”, promosso dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri per sostenere infrastrutture sportive, messa in sicurezza, abbattimento delle barriere architettoniche e miglioramento sismico. «Abbiamo deciso di candidare il progetto di adeguamento – spiega l’assessore allo Sport Alessandro Terreno – consapevoli dell’attuale ammaloramento strutturale, ma consci altresì della storicità e della centralità che il luogo rappresenta per il calcio giovanile, dilettantistico e agonistico. Considerate la caratura nazionale del bando e le caratteristiche che favoriscono i Comuni con situazioni di disagio e di marginalizzazione sociale per fortuna non così tangibili nella nostra città, non sarà facile accedere al finanziamento, ma la volontà è comunque quella di continuare a ricercare fondi presso gli enti e le istituzioni sovralocali affinché il “Piero Gasco” torni presto a rappresentare un fiore all’occhiello. Segue gli interventi e le progettualità legate al campo di atletica in località Beila, al campo da baseball in località Passionisti e ai campi ex-Valeo».
LA STORIA
Il “Gasco”, però, non è soltanto un impianto da rinnovare: è un luogo che racconta una parte importante della storia monregalese. Lo stadio comunale dell’Altipiano nasce infatti dall’evoluzione del campo sportivo realizzato tra il 1935 e il 1937 in un’area allora periferica della città (il quartiere Altipiano), dove il calcio e l’atletica cominciavano a radicarsi. Dopo la guerra, la ripartenza dello sport locale passò attraverso figure come Eugenio Turco, Aldo Cattaneo e Piero Gasco, medico umanista e mecenate legato al quartiere di Carassone che sostenne con generosità il calcio e altre discipline. A lui è dedicato lo stadio, diventato nel tempo casa di generazioni di atleti, tifosi e società del territorio. Oggi l’impianto resta il campo delle partite delle squadre dilettantistiche locali e conserva un valore che va oltre il risultato sportivo: d’altra parte ha ospitato i ritiri di Torino, Sampdoria, Genoa e la nazionale del Costarica dei Mondiali ’90. Dal 2012 ha ospitato una parte del ritiro estivo del Toro Club con 2.000 spettatori.