Da Torino Porta Susa a Cuneo-Levaldigi in un tempo complessivo paragonabile a quello necessario per raggiungere l’aeroporto di Caselle. È forse questo il dato che racconta meglio la portata di Flytrain, il nuovo collegamento intermodale che dal 13 luglio metterà in relazione la stazione ferroviaria di Savigliano e l’aeroporto di Cuneo. Una navetta dedicata, sincronizzata con gli orari dei voli e con quelli dei treni, che punta a cambiare la percezione stessa dello scalo cuneese: non più un aeroporto
periferico, ma un’infrastruttura facilmente raggiungibile da una parte significativa del Piemonte.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Cuneo Airport e Arenaways e trasforma Savigliano in un vero hub di interscambio, dove ferrovia, autobus e trasporto aereo dialogano in un unico sistema. Il servizio è stato progettato per garantire la coincidenza con tutti i voli in partenza e in arrivo e con i collegamenti ferroviari della linea Cuneo-Saluzzo-Savigliano, oltre ai treni da e per Torino e la Liguria. L’obiettivo è semplice: consentire ai passeggeri di completare il viaggio senza utilizzare l’automobile.
Per il presidente e amministratore delegato di Cuneo Airport, Paolo Merlo, Flytrain arriva nel momento in cui l’aeroporto sta vivendo la fase di sviluppo più significativa degli ultimi anni. Nella videointervista ricorda come la movimentazione aerea sia cresciuta di circa il 70%, accompagnata dall’attivazione di tre nuove rotte – Olbia, Saint-Tropez e Sharm El Sheikh – che hanno ampliato il bacino di traffico dello scalo. Una crescita che rende ancora più strategico il tema dell’accessibilità. «Un aeroporto è competitivo se è facile da raggiungere», è il concetto che attraversa il suo intervento. Collegare Levaldigi alla rete ferroviaria significa quindi estendere il mercato potenziale dello scalo, rendendolo una scelta concreta anche per chi parte da Torino, dalla Liguria o dalle principali direttrici ferroviarie regionali.
La stessa visione emerge dalle parole del direttore generale di Arenaways, Matteo Arena, che legge Flytrain come il naturale sviluppo del ritorno dei treni passeggeri sulla Cuneo-Saluzzo-Savigliano. La ferrovia, spiega, non deve essere considerata un’infrastruttura chiusa in sé stessa, ma un elemento capace di generare nuove opportunità di mobilità. Dopo il successo del Treno della Neve, il collegamento con Levaldigi rappresenta un ulteriore passo verso una rete di servizi integrati, costruita intorno alle esigenze delle persone e non dei singoli mezzi di trasporto.
È proprio questo il punto d’incontro tra le due realtà. Da una parte un aeroporto che cresce, amplia le destinazioni e cerca nuovi passeggeri; dall’altra una compagnia ferroviaria che interpreta il trasporto pubblico come leva di sviluppo territoriale. Flytrain diventa così molto più di una navetta: è l’infrastruttura che mette in relazione due sistemi finora separati, rendendo più competitivo l’intero quadrante sud-occidentale del Piemonte.
Dal punto di vista operativo, il servizio entrerà in funzione il 13 luglio. Il biglietto costerà 7 euro, sarà acquistabile anche in modalità integrata con il treno Arenaways e richiederà la prenotazione almeno ventiquattro ore prima della partenza. Gli orari saranno costantemente aggiornati in funzione dei voli e delle coincidenze ferroviarie, con l’obiettivo di offrire un collegamento fluido tra stazione e aeroporto.
Se il banco di prova sarà naturalmente rappresentato dai numeri dei passeggeri, il significato del progetto va oltre il singolo servizio. Per la prima volta il Piemonte sperimenta una connessione stabile tra una linea ferroviaria regionale e il proprio aeroporto attraverso un modello intermodale costruito sulle coincidenze. E se davvero raggiungere Levaldigi da Torino richiederà un tempo analogo a quello necessario per arrivare a Caselle, allora la distanza non sarà più misurata soltanto in chilometri, ma nella qualità dei collegamenti.
La svolta: treno, bus, aereo «Flytrain cambia le distanze»
Dal 13 luglio le coincidenze tra ferrovia e voli avvicinano Levaldigi a Torino e ai principali bacini di utenza del Piemonte, con tempi di viaggio più competitivi


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