Il fascino del Tour de France arriva a Mondovì con L’ètape

Alla guida dell’evento in programma il 20 settembre c’è Flavio Borgna: «Un potenziale enorme per il territorio»

0
0

Il fascino del Tour de France contagia Mondovì: giovedì 9 luglio l’aula magna “Paolo Borsellino” dell’Istituto Giolitti-Bellisario ospita la presentazione ufficiale dell’evento ciclistico Étape Mondovì by Tour de France, cicloturistica in programma il 20 settembre che raccoglie l’eredità della Granfondo Alpi del Mare con un ospite d’eccezione come Vincenzo Nibali (nella foto a destra con l’amico Flavio Borgna). Lo “Squalo dello Stretto” vincitore di Giro, Tour e Vuelta, fu protagonista dieci anni fa di una memorabile impresa proprio sulle montagne cuneesi, quando conquistò la maglia rosa al termine della tappa con arrivo a Sant’Anna di Vinadio.
L’Étape porta nel Monregalese il format legato al marchio del Tour de France, un circuito internazionale attivo in 25-30 paesi nel mondo, gestito da Aso (Amaury Sport Organisation, organizzatrice della Grande Boucle), riproducendo per gli amatori l’atmosfera speciale di una vera tappa della corsa francese, dalla segnaletica alla celebre maglia gialla che spetta al leader della classifica. A spiegare il significato dell’operazione per il territorio è appunto Flavio Borgna di Ept (Eventi Persone e Territorio), manager molto legato al territorio e allo sport. Amministratore delegato di Bongioanni Caldaie, azienda fondata nel 1907 a Mondovì, è anche un grande appassionato (praticante) di ciclismo, già amministratore delegato di Saunier Duval Italia, presidente dell’Ac Cuneo, sostenitore della squadra professionistica di ciclismo femminile BePink e della Cuneo Granda Volley, oltre alla Granfondo Alpi del Mare, quest’anno entrata nel circuito internazionale L’Étape Series. «Non ci facciamo mancare nulla» sorride Borgna, che intanto saluta l’ingresso di Acqua Sant’Anna come main sponsor del Cuneo Volley, club maschile di Superlega: «è una buona notizia, un brand nazionale (ma anche locale) che si lega a una realtà professionistica locale». Gestire club di alto livello è sempre più dispendioso e complicato. «È quasi impossibile, io per primo non conto le ore che dedico a questo. È una considerazione che va fatta: servono aiuti e agevolazioni. Ma come sponsor siamo felicissimi di essere legati a una squadra di A1».
Tornando al ciclismo, «dopo l’evento di Entracque c’è Mondovì, con i colori del Tour», dice Borgna con malcelata soddisfazione. Il prestigio del marchio, aggiunge, non riguarda solo chi partecipa: «Genera interesse in tutti gli stakeholder: gli sponsor, privati e istituzionali, oltre ai Comuni coinvolti». Un prestigio che in verità ha un costo, per i parametri di qualità, sicurezza e visibilità richiesti dall’organizzazione francese, e non solo. Ma è un investimento giustificato dal ritorno per il territorio: «Non va confuso con il Tour dei professionisti: qui l’obiettivo è mirato, per far conoscere gastronomia e cultura. Negli ultimi eventi abbiamo avuto oltre trenta nazionalità al via, anche grazie al database su cui si basano le comunicazioni social della corsa. Se vai sui loro canali, è chiaro che ti vedono in tutto il mondo. È un potenziale che da soli non avremmo mai raggiunto». Borgna cita l’esempio di Entracque, sede della prima tappa piemontese lo scorso 31 maggio: «Un paese di 500 anime, praticamente sconosciuto ai più, che con questo evento ha ospitato 3mila persone tra famiglie e appassionati. Non c’è pubblicità che possa dare lo stesso risultato». Sul futuro, l’ad di Bongioanni annuncia margini di crescita già definiti: «Abbiamo firmato un contratto triennale che ci dà margini per crescere nel tempo: il prossimo anno toccherà a Limone Piemonte, poi alla Valle Stura». Mondovì, però, resta un punto fermo del progetto: «La seconda edizione è già confermata. Ce la chiedono loro, non siamo noi a imporla». Quanto a una possibile espansione fuori dal Piemonte, Borgna non la esclude, ma frena: «Ci sono già arrivate richieste da altre zone: Trentino, Emilia Romagna, Forte dei Marmi in Toscana. Ma un progetto così richiede tempo e impegno. Io devo occuparmi anche di altro. Vedremo».
Il percorso della granfondo, che ricalca quello della già collaudata Alpi del Mare 2025, misura 110,5 chilometri con 2.271 metri di dislivello e due salite inedite, Sbaranzo e Oberti, su cui sarà assegnata la maglia a pois. Prevista una cicloturistica di 60,3 chilometri, aperta anche alle e-bike. Confermati gli eventi collaterali del weekend, tra cui la Music Run.