Ritornano gli appuntamenti firmati Occit’Amo Festival e, tra la pianura del saluzzese e le vallate, tornano a risuonare note, storie e immagini. Una settimana che intreccia musica, cinema, collaborazioni e un doppio affaccio oltreconfine, confermando la vocazione del festival a costruire ponti culturali e a valorizzare la ricchezza della tradizione occitana.
Si comincia mercoledì 8 luglio nel centro di Melle con Montagnaterapia, un percorso che negli anni ha visto protagoniste Silvia Mattiauda, Antea Bongiovanni, Laura Bagnis e Flavia Barale. Le loro performance musicali, nate tra sentieri e piazze, continuano a raccontare la forza dello stare insieme e il valore terapeutico della musica in montagna, dove la relazione diventa parte integrante dell’esperienza.
Venerdì 10 luglio Montemale ospita il gran finale musicale di Scalate Leggendarie, con il concerto del Duo Poletti‑Baudino. Mario Poletti e Simonetta Baudino, musicisti presenti da anni sulla scena della musica popolare italiana, propongono un repertorio che unisce tradizione e modernità: brani occitani, composizioni originali, ritmi da ballo e atmosfere capaci di coinvolgere tanto chi danza quanto chi ascolta. Mandolino, bouzouki, organetto e ghironda diventano gli strumenti di un viaggio sonoro che celebra la vitalità della cultura occitana.
Sabato 11 luglio, alla Cascina Aia di Manta, arriva Cinecamper con A passo d’uomo, film che racconta la rinascita di Pierre, interpretato da Jean Dujardin. Dopo un incidente che lo porta in coma, Pierre decide di attraversare la Francia a piedi, dal Mercantour alle falesie del Cotentin, scegliendo solo piccoli sentieri. Un viaggio che diventa riconciliazione con se stesso e scoperta del lato più rurale del Paese. Il film, distribuito con il patrocinio del CAI e proposto in collaborazione con Nuovi Mondi Festival, porta nel festival una riflessione sul camminare come gesto di cura e trasformazione.
Il programma si apre anche alla Francia con due appuntamenti. Domenica 5 luglio, a Embrun, il Trad’in Festival ospita i MistralKizz, cinque giovanissimi musicisti sedicenni che portano la musica occitana nella sua forma più fresca e contemporanea. Chitarra elettrica, organetto, flauti, batteria e basso diventano gli strumenti di un racconto generazionale che parla di sogni, identità e lingua occitana. Dopo Roby Avena e Lou Pitakass, il festival accoglie una nuova sfida: un gruppo che, con poco più di 75 anni in cinque, incarna l’energia delle nuove generazioni.
Lunedì 13 luglio, nel Vallone Gordolasque, la Vacheria della Valette ospita i Sonadors, formazione che propone musica tradizionale della Val Vermenagna e repertorio occitano in chiave alternativa. Fisarmonica cromatica, clarinetto, percussioni, voce, basso e contrabbasso costruiscono un suono che unisce radici e ricerca, confermando la capacità del festival di dialogare con le comunità d’Oltralpe.
Occit’Amo Festival continua così a intrecciare territori, linguaggi e generazioni, mantenendo viva una tradizione che si rinnova attraverso musica, cinema e incontri, e che trova nella dimensione transfrontaliera una delle sue espressioni più autentiche.


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