Da iniziativa sperimentale a momento di comunità e di approfondimento, capace di portare a Cuneo professionisti dell’educazione e progetti da tutta Italia e dall’estero. È la crescita che il Festival dell’Educazione “A tutto tondo” ha conosciuto in pochi anni, confermandosi uno dei progetti più significativi del Rondò dei Talenti e della Fondazione Crc. Un percorso che riflette una visione precisa: costruire una comunità educante nella quale scuola, istituzioni, associazioni, famiglie e territorio condividano responsabilità e opportunità di crescita.
«Siamo passati da un’iniziativa di respiro regionale a un appuntamento capace di dialogare con esperienze internazionali», osserva il presidente della Fondazione Crc Mauro Gola. «Il Festival si conferma un momento di formazione e approfondimento che porta a Cuneo professionisti dell’educazione da tutta Italia e dall’estero, ma anche un’occasione aperta all’intera comunità. Per la Fondazione significa contribuire alla costruzione di una comunità educante, mettendo al centro talento, creatività, partecipazione e futuro. Vogliamo essere non solo un ente che sostiene progetti, ma una realtà capace di sviluppare progettualità, creare reti e coinvolgere il territorio».
I numeri raccontano questa evoluzione. Alle sette Summer School sono attesi 144 partecipanti, provenienti da nove regioni italiane, 22 province e quattro Paesi europei – Grecia, Germania, Spagna e Turchia – con oltre un terzo degli iscritti proveniente da fuori Piemonte. Docenti, educatori, orientatori, operatori sociali, ricercatori, studenti e amministratori locali si ritroveranno a Cuneo per confrontarsi su orientamento, sviluppo dei talenti, intelligenza artificiale, Stem, comunità generative, terzi luoghi educativi, progettazione degli spazi e innovazione didattica. Un risultato che conferma il ruolo assunto dal Rondò dei Talenti come laboratorio permanente di ricerca, formazione e sperimentazione.
Il Festival prenderà il via già dal 1° luglio con “Aspettando A tutto tondo”, una settimana di appuntamenti che accompagnerà il pubblico verso l’apertura ufficiale: il concerto del Piccolo Coro dell’Antoniano, il teatro disegnato di Gek Tessaro e due serate di cinema all’aperto. Dall’8 all’11 luglio il programma entrerà poi nel vivo seguendo quattro parole chiave – Cittadinanza globale e diritti, Spuntini. Nutrimenti educativi, Lentezza e partecipazione, Immaginazione e coraggio – attraverso laboratori, incontri, spettacoli, attività sportive, musica, teatro e momenti di confronto aperti a bambini, famiglie, insegnanti e cittadini. Il cuore del Festival saranno le Summer School, pensate per offrire strumenti concreti a chi ogni giorno si occupa di educazione. Dai terzi luoghi educativi alle città a misura di bambini, dalla musica come linguaggio di inclusione alle sfide dell’intelligenza artificiale, il programma metterà in dialogo ricerca, esperienze e buone pratiche. Per quattro giorni il Rondò dei Talenti diventerà un’agorà educativa dove idee e competenze aiuteranno a immaginare nuovi modi di accompagnare la crescita delle giovani generazioni. Nelle pagine che seguono raccontiamo alcune delle voci protagoniste di questa edizione: studiosi, pedagogisti, urbanisti, musicisti ed educatori accomunati dalla stessa convinzione: l’educazione riguarda il modo in cui una comunità costruisce il proprio futuro.
«Una comunità educante» Che guarda lontano
Mauro Gola racconta la crescita del Festival, oggi punto di riferimento per formazione, reti, innovazione sociale e confronto internazionale


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