«Qui mi sento a casa» Il concerto ritrovato

Ludovico Einaudi mantiene la promessa: dopo tre anni di attesa, la musica torna sulle colline doglianesi e il paese si mette in vetrina

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Le note che la pioggia aveva rimandato tornano finalmente a cercare le colline doglianesi. Dopo tre anni di attesa, Ludovico Einaudi mantiene la promessa fatta a Dogliani e ritrova il luogo che più di ogni altro sente suo. Non è soltanto il recupero di un concerto rinviato dal maltempo: è il ritorno di un artista nella terra delle proprie radici, tra i vigneti delle Langhe, i ricordi di famiglia e la Biblioteca Civica “Luigi Einaudi”, simbolo dell’eredità culturale lasciata dal nonno Luigi e dal padre Giulio alla comunità doglianese.
Venerdì 17 luglio Dogliani ospiterà una delle tappe più suggestive del tour internazionale del compositore. Una data inserita tra i grandi palcoscenici europei e nordamericani, ma che per Ludovico Einaudi possiede un significato speciale. «Ognuno si sente a casa in un luogo, quel posto per me è Dogliani». E ancora: «Mi sono trasferito da Milano a Torino non tanto per nostalgia di Torino ma per essere più vicino a Dogliani. Un luogo di ispirazione che propongo spesso come ritrovo di amici e persone con cui lavoro. A tutti loro, prima o poi, tocca la passeggiata sul colle San Bernardo, proprio come quelle che facevo con mio padre».
Quando il concerto venne annullato a poche ore dall’inizio, il compositore disse semplicemente: «Ci riproveremo, e sarà di certo particolare, un luogo del cuore, famigliare, ci sono passato centinaia di volte, un’emozione speciale, diversa». Oggi quella promessa trova finalmente compimento. Il concerto mantiene anche la finalità originaria: sostenere il progetto di recupero e ammodernamento della Biblioteca Civica, con interventi dedicati all’efficientamento energetico, alla riqualificazione degli spazi e alla conservazione dell’edificio progettato da Bruno Zevi. «Speriamo di poterlo considerare un anno zero: un evento talmente bello, costruito con numeri sostenibili e capace di far vivere davvero Dogliani, la natura e il paesaggio che offre. L’organizzazione è impegnativa, ma vogliamo che questa esperienza possa diventare un modello», spiega l’assessore al Turismo Gianluca Navello. L’intero paese si prepara ad accogliere i 1.500 spettatori con parcheggi dedicati, navette e percorsi pedonali verso la collina di San Bernardo. Otto cantine, a pochi passi dal luogo del concerto, proporranno degustazioni e visite, mentre al termine della serata sarà possibile cenare nell’Ala Mercatale, accanto alla riqualificata piazza Martiri della Libertà, grazie all’accordo con la Pro Loco.
Informazioni logistiche, parcheggi, prenotazione delle navette e modalità di accesso sono disponibili sul portale www.doglianiturismo.it. Il servizio di prenotazione online tramite la tecnologia Bookingsoft, sponsor tecnico dell’evento. Il 17 luglio non andrà in scena soltanto un concerto. Sarà Dogliani a mettersi in vetrina, mostrando il proprio paesaggio, le sue eccellenze e la capacità di accogliere. Come ricorda lo stesso Ludovico Einaudi: «Avevo il preciso desiderio di tornare nel territorio doglianese. Perché è qui che ho le mie radici, che amo tornare dai miei giri per il mondo, qui dove il suono del vento tra gli alberi, il colore della terra e i tramonti sul Monviso mi danno un senso di pace impagabile e dove i suoi abitanti mi fanno sentire a casa».