Percorsi oltre i confini della scuola tradizionale

Sette Summer School intrecciano ricerca e buone pratiche per la crescita delle nuove generazioni

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Dal talento all’intelligenza artificiale, dagli spazi educativi alla creatività, fino alle reti internazionali. Le sette Summer School del Festival dell’Educazione “A tutto tondo”, dall’8 all’11 luglio al Rondò dei Talenti di Cuneo, raccontano una visione contemporanea dell’apprendimento. Il primo percorso, dedicato all’orientamento, offre strumenti per aiutare bambini e ragazzi a riconoscere e valorizzare le proprie inclinazioni. Un secondo laboratorio propone un’immersione nelle diverse aree del talento attraverso attività esperienziali e linguaggi creativi. Grande attenzione è riservata alle sfide del presente. Una Summer School affronta il rapporto tra intelligenza artificiale, discipline Stem e sviluppo delle competenze umane, mentre un’altra riflette sul ruolo dei “terzi luoghi educativi”: biblioteche, centri culturali e spazi di comunità capaci di generare inclusione. La creatività è al centro di un percorso dedicato ai mediatori didattici innovativi, che utilizza arte, teatro, musica e narrazione come strumenti educativi. Un’altra proposta guarda agli ambienti di vita e apprendimento, invitando a progettare scuole e città a misura di bambini e ragazzi. Completa l’offerta una Summer School internazionale in lingua inglese, realizzata nell’ambito del progetto Erasmus+, che porta a Cuneo esperienze provenienti da diversi Paesi europei. Sette percorsi diversi, un’unica convinzione: il talento non è un dono da scoprire, ma una possibilità da coltivare attraverso relazioni, esperienze e comunità educanti.

 

Immaginare il futuro con coraggio

Èil cuore del Festival dell’Educazione, il momento in cui idee, esperienze e visioni si incontrano per riflettere sul significato dell’educare oggi. Protagonisti dell’incontro, in programma sabato 10 luglio, dalle 10 alle 13, allo Spazio Varco di Cuneo, saranno Stefano Laffi, attento osservatore delle trasformazioni sociali e dei vissuti delle nuove generazioni, ed Elena Rainò, che da anni lavora per valorizzare i contesti educativi come luoghi di relazione e produzione culturale. Dal confronto emergeranno prospettive capaci di intrecciare creatività, responsabilità e capacità di affrontare l’incertezza, in una società chiamata a confrontarsi con cambiamenti sempre più rapidi e complessi. A portare esempi concreti saranno anche i partecipanti alle Summer School, con testimonianze che raccontano l’educazione come pratica quotidiana capace di generare opportunità, costruire legami e aprire nuovi orizzonti.
Con la conduzione di Gigi Cotichella, l’incontro rilancerà il valore dell’educazione come atto creativo e trasformativo, fondamentale per alimentare fiducia nel futuro e rafforzare il ruolo delle comunità educanti.