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Inalpi, sessant’anni di crescita e una visione che guarda al futuro

Il presidente Invernizzi: «Una tappa importante, ma la nostra storia ci insegna che ogni traguardo è, in realtà, una nuova partenza»

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«Sessant’anni rappresentano una tappa importante, ma non un punto di arrivo. La nostra storia ci insegna che ogni traguardo deve trasformarsi in una nuova partenza». Con queste parole Ambrogio Invernizzi sintetizza lo spirito con cui Inalpi celebra il proprio sessantesimo anniversario, un passaggio che coincide con una delle fasi più significative della crescita del gruppo e con la definizione di una nuova visione strategica destinata ad accompagnarne lo sviluppo nei prossimi decenni.
A raccontare questo percorso è anche il libro dedicato alla storia dell’azienda – “Il percorso di un’idea” – presentato alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida durante l’edizione 2026 di Tuttofood, un’opera che ripercorre le tappe fondamentali di una realtà nata dalla tradizione lattiero-casearia piemontese e diventata nel tempo uno dei protagonisti del settore agroalimentare italiano. «Abbiamo voluto raccontare la nostra storia non per celebrare ciò che è stato fatto, ma per trasmettere i valori che ci hanno permesso di crescere e che continueranno a guidarci», spiega Invernizzi. «Le pagine di questo libro parlano di persone, di lavoro, di territorio, di progetti che riflettono una capacità di innovare che ha sempre accompagnato il nostro percorso».
Un modello di sviluppo costruito attraverso investimenti continui, innovazione tecnologica, attenzione alla qualità e valorizzazione della filiera. Una filosofia che oggi trova una nuova espressione nella nascita di Inalpi Holding, un passaggio che rappresenta una delle evoluzioni più rilevanti nella struttura aziendale. La creazione della holding risponde alla necessità di governare una realtà sempre più articolata, capace di operare su mercati differenti e di affrontare sfide industriali sempre più complesse. Si tratta di una scelta che guarda al lungo periodo e che punta a rafforzare la capacità del gruppo di generare valore, favorendo al tempo stesso nuove opportunità di sviluppo.
«L’obiettivo è quello di evolvere verso una piattaforma nutrizionale europea basata sulle proteine del latte – sottolinea Ambrogio Invernizzi presidente di Inalpi Holding –. In questa direzione si inseriscono la nascita di Inalpi Nutrition, di InLife Science, insieme alle collaborazioni con l’Ospedale Sant’Anna di Torino, il San Luigi Gonzaga di Orbassano, il Centro di Medicina dello Sport, il Politecnico e l’Università di Veterinaria di Torino: elementi che compongono un ecosistema fondato su ricerca, innovazione e conoscenza. Il nostro percorso è orientato allo sviluppo di prodotti di alta qualità, pensati per il benessere e per una vita più sana e longeva. Abbiamo una strategia di lungo termine, globale e integrata, in cui ogni iniziativa contribuisce a un progetto industriale unitario: partendo dalla nostra storia, stiamo evolvendo l’intera filiera, creando valore attraverso la scienza e l’innovazione e rafforzando il nostro percorso di internazionalizzazione».
Un futuro che per Inalpi significa continuare a investire nella filiera, nell’innovazione e nella valorizzazione della materia prima. Elementi che hanno contribuito a fare dell’azienda un modello riconosciuto anche a livello nazionale, come testimonia la recente nomina di Ambrogio Invernizzi a Cavaliere del Lavoro. L’onorificenza rappresenta uno dei più importanti riconoscimenti del sistema imprenditoriale italiano e premia una carriera caratterizzata da una visione industriale capace di coniugare crescita economica, innovazione e attenzione al territorio. «Ho accolto questo riconoscimento con grande orgoglio, ma soprattutto con senso di responsabilità. Lo considero il risultato di un lavoro condiviso con tutte le persone che hanno contribuito alla crescita di Inalpi: collaboratori, allevatori, partner e famiglie che ogni giorno partecipano alla costruzione di questo progetto» ha dichiarato Invernizzi.
Ma il futuro dell’azienda passa anche dalla capacità di intercettare i nuovi trend di consumo. In questo contesto si inserisce il recente debutto dei prodotti funzionali presentati al pubblico durante RiminiWellness, la manifestazione di riferimento per il mondo del fitness, del benessere e della nutrizione. Tra le novità figura LactoPro, un latte fermentato ad alto contenuto proteico che apporta 14 grammi di proteine per vasetto ed è arricchito con lattoferrina. Si tratta di una proteina naturalmente presente nel latte, con un ruolo legato al supporto delle difese immunitarie, che nel prodotto viene portata a livelli fino a nove volte superiori rispetto a quelli fisiologici, dando vita a un alimento funzionale ad alto valore nutrizionale. Accanto a questo, l’azienda ha presentato Inlytes, non un prodotto a base di latte, ma che contiene i sali minerali naturalmente presenti nel latte – calcio, magnesio, fosforo e potassio – utili alla reidratazione. Al gusto arancia, è pensata per l’attività sportiva e per il reintegro dei sali minerali dopo lo sforzo fisico. La partecipazione all’evento ha rappresentato un’importante occasione per mostrare l’evoluzione dell’offerta Inalpi e la volontà di dialogare con consumatori sempre più attenti agli aspetti nutrizionali degli alimenti. I nuovi prodotti rispondono infatti a una domanda in costante crescita, legata alla ricerca di alimenti capaci di coniugare qualità, gusto e benefici funzionali.
Negli ultimi anni il mercato delle proteine ha registrato una crescita significativa a livello globale. Quello che un tempo era considerato un segmento destinato principalmente agli sportivi è diventato oggi un fenomeno trasversale che coinvolge consumatori di tutte le fasce d’età. Benessere, alimentazione equilibrata e attenzione al valore nutrizionale sono diventati fattori determinanti nelle scelte d’acquisto, spingendo le aziende alimentari a sviluppare nuove soluzioni e nuovi ingredienti.
Per Inalpi, questa evoluzione rappresenta una delle più importanti opportunità di crescita dei prossimi anni. Da qui nasce la decisione di investire nella realizzazione di un impianto dedicato all’estrazione delle proteine del latte, un progetto che segna un ulteriore passo avanti nel percorso di innovazione dell’azienda.
«Da tempo osserviamo una crescita costante della domanda di proteine e un’evoluzione delle esigenze dei consumatori – dichiara Invernizzi –. Abbiamo scelto di investire in questo settore perché crediamo che rappresenti uno degli ambiti più promettenti per il futuro dell’alimentazione. L’obiettivo è valorizzare ulteriormente il latte, sviluppare nuovi ingredienti ad alto valore aggiunto e rafforzare la competitività della nostra filiera». L’investimento consentirà infatti di ampliare le opportunità industriali del gruppo, incrementando la capacità di sviluppare ingredienti innovativi destinati sia al mercato consumer sia all’industria alimentare. Un progetto che guarda al futuro senza perdere di vista il valore della materia prima e delle relazioni costruite lungo la filiera.
Sessant’anni dopo la sua nascita, Inalpi continua così a dimostrare come tradizione e innovazione possano procedere nella stessa direzione. Il libro che racconta la sua storia diventa il simbolo di questo passaggio: una memoria del cammino compiuto e, allo stesso tempo, una dichiarazione d’intenti per il futuro. Dalla nascita della holding alla crescita nel settore delle proteine, passando per il riconoscimento ad Ambrogio Invernizzi e per il lancio di nuovi prodotti funzionali, emerge il ritratto di un’azienda che continua a investire sul cambiamento come leva di sviluppo. Perché, come ricorda lo stesso Invernizzi, «il futuro non si aspetta: si costruisce giorno dopo giorno, con il coraggio di innovare e la responsabilità di creare valore per le generazioni che verranno».

BaNNER
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