C’è chi arriva per caso, chi torna ogni anno per la vendemmia e il tartufo, e chi, dopo aver scoperto queste colline, decide di farne la propria casa. Langhe, Monferrato e Roero sono diventati molto più di una meta turistica: un luogo in cui investire e costruire un progetto di vita. A raccontarlo è Anna Ferrero, consulente Engel & Völkers per Monforte d’Alba e l’Alta Langa.
Com’è nata la collaborazione con Engel & Völkers?
«La passione per le case mi accompagna da sempre. Quando Engel & Völkers ha aperto ad Alba ho colto l’occasione: ho seguito il percorso di selezione, mi sono formata ad Asti e poi abbiamo avviato la collaborazone con l’egenzia di Alba».
Come ha accolto il territorio questo brand internazionale?
«All’inizio con un po’ di diffidenza. Molti ci vedevano come una realtà distante dalle agenzie tradizionali. In verità siamo profondamente radicati sul territorio: conosciamo queste colline perché le viviamo, ogni giorno. Engel & Völkers ci ha dato un metodo e una visione internazionale, ma il legame con il territorio resta centrale».
Quanto ha inciso il riconoscimento Unesco?
«Moltissimo. Ha dato visibilità globale a queste zone, trasformandole in una destinazione non solo da visitare, ma anche in cui investire. In tal senso, determinante è il lavoro svolto da Alessandro e Stefania, che grazie a un’intensa attività di promozione del territorio hanno contribuito a consolidare il mercato delle seconde case, favorendo vendite record e aumentando l’attrattività dell’area presso acquirenti italiani e internazionali».
Da dove arrivano gli acquirenti stranieri?
«All’inizio soprattutto da Germania, Olanda, Danimarca e Svizzera. Oggi il mercato è molto più internazionale: lavoriamo con americani, israeliani, indiani, ucraini e molti altri».
Cosa cercano?
«Principalmente seconde case. Chi acquista qui non lo fa per necessità, ma per realizzare un sogno. Cerca una casa in collina, con giardino, piscina e spazi per accogliere amici e famiglia. Più che la tipologia dell’immobile conta il carattere della proprietà: deve essere di pregio, con una forte identità».
C’è una vendita che ricorda con particolare soddisfazione?
«A Bossolasco abbiamo venduto una casa a una coppia francese che si è trasferita stabilmente. Sempre lì, un giovane svizzero ha acquistato una proprietà per iniziare una nuova vita in Langa, trasformando il cascinale anche in bed & breakfast. Sono una parte delle tante storie che raccontano bene il fascino di questo territorio».
I social sono uno strumento importante per il vostro lavoro?
«Più che sui social, da tempo punto sulle relazioni dirette e sulle partnership internazionali. Questo approccio mi ha permesso di dialogare con un importante gruppo americano del settore luxury hospitality. Le Langhe hanno ancora un enorme potenziale: possono offrire esperienze esclusive e attrarre una clientela internazionale sempre più ampia. Il nostro compito è trasformare questo interesse in investimenti che nascono, prima di tutto, da un’emozione».
Il richiamo delle colline: cresce il mercato immobiliare di pregio
Dalle seconde case agli investimenti internazionali. Anna Ferrero consulente Engel & Völkers: «Chi compra qui cerca un luogo speciale, spesso per costruire un nuovo progetto di vita»


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