Una nuova ripartenza, dopo un quinquennio da protagonisti ed un’ultima annata con qualche brivido di troppo. Il Volley Savigliano è pronto a dar battaglia nel prossimo campionato di Serie A3: una categoria che, conquistata e consolidata, i biancoblu vogliono vivere, ancora, con entusiasmo e determinazione, sospinti da un’irrefrenabile passione. Alla guida del club saviglianese, Guido Rosso: centallese di nascita, proprio all’ombra dell’Arco Trionfale e della Torre Civica, ha unito lavoro ed amore per lo sport: titolare della Ferramenta Ci.Erre, dal 30 novembre del 2012 è presidente del club con cui ha vissuto, in prima persona, la grande cavalcata dalla realtà regionale al palcoscenico nazionale della Serie A3, categoria consolidata nel corso degli ultimi cinque anni, fra soddisfazioni, picchi altissimi e, più recentemente, qualche sofferenza inaspettata.
Guido Rosso, come raccontare quasi 15 anni di presidenza?
«Siamo cresciuti di pari passo con le prestazioni della squadra: ho raccolto una base solida e dei precedenti di livello che siamo riusciti a rinnovare, anche attraverso qualche separazione dolorosa con giocatori storici, migliorandoci piano piano e vincendo quasi in automatico la Serie C. Poi, di fatto senza accorgercene e senza averlo effettivamente preventivato, è arrivato l’exploit che ci ha portato in A3: grazie agli sponsor, come Monge, Gerbaudo e Banca Crs, ed al supporto di alcune figure fondamentali come Gilberto Botta e Stefano Bossolasco, siamo riusciti ad iscriverci al campionato, strutturandoci e consolidandoci. A livello societario, ci tengo a sottolinearlo, sono passati gli anni, ma i componenti del direttivo restano, soprattutto, un gruppo affiatato di amici accomunati dalla passione per questo sport, che ci spinge con sintonia ed unità di intenti e ci permette di andare avanti».
Quale bilancio si può trarre dal primo quinquennio in Serie A?
«Un saliscendi di emozioni. Dopo una prima stagione che possiamo definire “di prova”, in cui abbiamo pagato lo sforzo del salto di categoria, abbiamo vissuto un biennio entusiasmante, coronato dalla partecipazione, che non avremmo mai immaginato, alla Final Four di Coppa Italia. Le ultime due annate, invece, purtroppo sono state al di sotto delle aspettative, con difficoltà che si sono accentuate nell’ultimo campionato: nonostante un girone d’andata da incubo, per tanti motivi, ne siamo venuti fuori, anche grazie a coach Andrea Berra che ha saputo prendere in mano la situazione, con l’aiuto di Giordano Mattera, centrando la salvezza. Il bilancio comunque è certamente positivo».
Come vi affacciate al 2026-27?
«I problemi emersi nell’ultima stagione avrebbero potuto pesare ma, fortunatamente, i nostri sponsor ci hanno spinto ancora, dandoci l’input e la voglia di ripartire. Puntiamo ad un nuovo rinnovamento, quasi totale: farà effetto non rivedere sul taraflex giocatori storici come Andrea Galaverna e Paolo Rabbia (per motivi di lavoro, ndr), ma ci affideremo a giovani, giovanissimi e a qualche figura d’esperienza, creando un gruppo di qualità e fortemente motivato».
Dopo cinque anni di A3, qual è il legame con la piazza saviglianese?
«A Savigliano la pallavolo è molto sentita, seguita ed amata. La promozione in A3 ci ha consentito di costruire un ottimo settore giovanile, merito di Mirella Fiorito e Corrado Caula, con ampie possibilità di reclutare parecchi ragazzi, che si stanno comportando bene, sul territorio. La nostra giovanissima Serie D ha centrato la salvezza con largo anticipo e, proprio in questi giorni, il nostro Geremia Mondino ha partecipato al Trofeo delle Regioni a Catania, segno che tutto il movimento sta crescendo. Rimane però un grande rammarico: Cavallermaggiore, grazie al sindaco ed amico Davide Sannazzaro ed a tutti coloro che si sono messi a disposizione, è diventata la nostra seconda casa, ma è forte il dispiacere di non poter giocare in Serie A con la Prima Squadra. Ma non molliamo, e siamo pronti a proseguire con il giusto spirito quest’avventura».
Sotto rete una provincia: dalla Serie A alla C Regionale la Granda conferma la sua vocazione pallavolistica
Il quadro attuale della pallavolo in provincia Granda verso la stagione 2026-27, dalla Serie A alla C Regionale. In ambito maschile, Cuneo affronta la sua seconda stagione di fila in Superlega: fra conferme e giovani novità, i blues punteranno principalmente alla salvezza; situazione similare anche in A3 dove troviamo il Savigliano: reduci da un campionato sofferto, i biancoblu hanno attuato una semi-rivoluzione, ringiovanendo il roster per aprire un nuovo ciclo nella categoria. Si passa poi direttamente alla C dove troviamo il Vbc Mondovì, retrocesso dalla B, poi Busca e Villanova. Anche in campo femminile sarà il capoluogo a difendere i colori cuneesi nella massima serie: Cuneo Granda Volley (nella foto uno degli ultimi acquisti, la centrale Ludovica Guidi che torna a Cuneo dopo 8 anni) vivrà la sua nona stagione di fila in A1. Le biancorosse di coach Tisci, passate in un lampo da una salvezza rocambolesca alla finale dei Playoff Challenge negli ultimi scampoli di 2025-26, proveranno a viaggiare su buoni livelli; intanto, mentre Mondovì spera nel ripescaggio in A3, si affaccia per la prima volta in B1 L’Alba Volley ai nastri di partenza della C, infine, al momento troviamo grande affollamento: Libellula, Villanova, Vbc Savigliano, Cherasco, Centallo, Roero, Busca e Marene.


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