L’Assemblea annuale dell’Associazione Commercianti Albesi, svoltasi il 29 giugno alla Tenuta Fontanafredda, ha riunito imprenditori, istituzioni e rappresentanti del sistema Confcommercio in un momento di confronto dedicato al tema “Il valore dei luoghi, la forza delle storie”, una sfida che oggi riguarda la capacità di valorizzare i territori attraverso identità, cultura e relazioni. Come ha ricordato Riccardo Garosci, vicepresidente di Confcommercio, «la cultura è una leva di sviluppo economico, sociale e civile. Il cinema, in particolare, contribuisce a costruire la reputazione di un territorio e a valorizzarlo» . La competitività, ha aggiunto, nasce dal trinomio prodotto‑territorio‑cultura, mentre il commercio resta un servizio essenziale per la comunità, capace di contrastare la desertificazione commerciale attraverso strategie condivise e lavoro di rete.
Le istituzioni hanno confermato la propria vicinanza al mondo del commercio: il sindaco Alberto Gatto, la vicesindaca Caterina Pasini e gli assessori Cavallo e Garassino hanno sottolineato l’importanza delle infrastrutture e della sinergia pubblico‑privato. Il presidente della Provincia, Luca Robaldo, ha ringraziato ACA per il supporto nell’opposizione all’ipotesi di un inceneritore in Valle Bormida, ricordando la fragilità di un territorio segnato da oltre un secolo di inquinamento .
Un passaggio centrale è stato dedicato al completamento dell’autostrada Asti‑Cuneo, definita dall’assessore Marco Gabusi «un traguardo di grande importanza per la mobilità, l’economia e lo sviluppo del territorio» , dopo trent’anni di attesa e un impegno costante delle istituzioni e delle associazioni di categoria.
Il presidente ACA Giuliano Viglione ha richiamato le difficoltà del commercio, ricordando che negli ultimi dieci anni in Italia hanno chiuso 156 mila esercizi. «Senza le nostre imprese, l’Italia non sarebbe l’Italia delle piazze e dei territori» ha affermato, ribadendo che il futuro passa dalla valorizzazione dei luoghi e dalla collaborazione con le amministrazioni. «Ripartire dai territori, dare più responsabilità ai sindaci per la programmazione della rete distributiva non è più un auspicio, ma una necessità» . Viglione ha concluso con un messaggio di fiducia, sottolineando la vitalità del tessuto imprenditoriale locale.
L’Assemblea ha approvato i bilanci consuntivo 2025 e previsionale 2026, confermando la solidità di ACA: 2.906 associati, 209 collaboratori, oltre 173 mila cedolini paghe elaborati, 9.131 ore di formazione erogate, 47.482 prestazioni del Poliambulatorio San Paolo e migliaia di pratiche gestite nei settori fiscale, sicurezza, patronato e turismo .
Il cuore della serata è stato dedicato al rapporto tra arte, cinema e territorio. Grazie ai contributi di Fabbrica di Lampadine, è stato proposto un viaggio narrativo tra Alba, Langhe e Roero, mentre Patrizia Sandretto Re Rebaudengo ha illustrato la candidatura di Alba a Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2027, ricordando che «la sfida è valorizzare ancora di più il territorio attraverso la sua cultura e la sua identità» e ponendo al centro la figura di Pinot Gallizio.
Il cinema è stato protagonista con la lectio di Gianni Canova e il dialogo con Luca Zingaretti. Canova ha insistito sulla necessità del faire savoir, il “fare sapere”, fondato su narrazione e comunicazione: «Comunicare deriva dal latino communicatio: cum, insieme, e munus, dono» . Zingaretti ha raccontato la forza della serie Il Commissario Montalbano: «L’intuizione è stata quella di usare la narrazione concentrandosi su come le cose venivano dette, senza inventare nulla, ma prendendo quello che già c’era e raccontandolo» . Ha poi ricordato il valore del rapporto con il pubblico: «Abbiamo realizzato 37 episodi in 22 anni… Chi ti guarda deve percepire la buona fede» .
La serata ha così intrecciato commercio, cultura, infrastrutture, arte e cinema, restituendo una visione condivisa: i territori crescono quando sanno raccontarsi, valorizzare le proprie storie e costruire relazioni solide tra comunità, imprese e istituzioni.


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