La piccola e media impresa è ancora la forma migliore per fare impresa? Attorno a questa domanda si è sviluppata l’Assemblea pubblica 2026 del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Cuneo, intitolata “Giovani che vogliono diventare grandi. Il coraggio di crescere, il coraggio di fare impresa”.
Ad aprire i lavori è stato il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Luigi Giordano, che ha affidato la propria riflessione a una metafora tanto semplice quanto efficace: quella della bolla di sapone. La sfera, ha spiegato, rappresenta la forma più efficiente che la natura riesce a creare, quella che utilizza meno energia per racchiudere il massimo volume. Allo stesso modo, anche la piccola e media impresa deve interrogarsi continuamente sulla propria “forma migliore”: non inseguire necessariamente la crescita dimensionale, ma trovare il giusto equilibrio tra solidità, innovazione, capacità di adattamento e legame con il territorio.
Un tema che ha attraversato l’intero confronto, aperto dal presidente di Confindustria Cuneo Mariano Costamagna e arricchito dagli interventi di Debora Paglieri, amministratore delegato di Paglieri, Antonio Biella, direttore generale di Acqua San Bernardo, Federica Sassone, Chief People Officer di Alba Robot, e Jacopo Drudi, partner di United Ventures.
Tra le testimonianze più significative quella di Antonio Biella, che ha ripercorso i dieci anni alla guida di San Bernardo. Un’esperienza nella quale crescita aziendale e radicamento territoriale hanno camminato insieme. Biella ha raccontato il forte rapporto con la comunità della Valle Tanaro, dove nasce l’acqua minerale, sottolineando come gli investimenti realizzati abbiano generato un legame di fiducia e riconoscenza con il territorio. Un esempio di come fare impresa significhi anche creare valore condiviso, restituendo alle comunità parte di ciò che contribuiscono a rendere possibile.
Le video-interviste a Luigi Giordano e Antonio Biella approfondiscono proprio questi due temi: da un lato il futuro della piccola e media impresa, dall’altro il valore di un’impresa che cresce senza perdere il legame con le proprie radici.


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