Dopo aver smaltito i postumi della retrocessione in Prima Categoria, è tempo di pensare alla “rinascita” per l’Infernotto, che ha scelto di confermare sulla panchina della prima squadra Vittorio Zaino. Una decisione che punta sulla continuità e sulla valorizzazione del settore giovanile, aspetti che hanno convinto lo stesso tecnico a proseguire la propria avventura.
Proprio il tecnico ritorna sulla sua scelta di sposare il progetto bargese: “L’anno scorso ho accettato di concludere la stagione in un momento di difficoltà per la società e per la squadra. Al di là dei risultati, che hanno portato a una retrocessione purtroppo annunciata, ho vissuto due mesi molto positivi con il gruppo”.
Durante l’estate gran parte dei giocatori più esperti ha intrapreso altre strade, ma la società ha deciso di ripartire da un progetto fondato sui giovani. “Mi è stato chiesto di continuare per dare continuità al lavoro svolto negli ultimi anni e per cercare di trattenere quei ragazzi che ho avuto modo di allenare nel settore giovanile. La squadra sarà composta in gran parte da ragazzi del 2007, 2008 e 2009 e questo è stato l’aspetto che più mi ha convinto ad accettare”.
Il tecnico non nasconde le difficoltà che attendono i biancorossi nel prossimo campionato di Prima Categoria: “Dobbiamo essere realistici e aspettarci una stagione impegnativa. L’obiettivo è disputare un campionato tranquillo, possibilmente lontano dalle zone più pericolose della classifica. Allo stesso tempo crediamo molto nella crescita dei nostri ragazzi: a 17, 18 o 19 anni un giocatore può migliorare tantissimo da una stagione all’altra. Se questo accadrà, potremo anche guardare con interesse alle posizioni di vertice e alla zona playoff”.
Zaino sottolinea come il risultato sportivo non sia l’unico parametro di valutazione del progetto Infernotto: “Per come viviamo il calcio oggi qui, la categoria conta relativamente. La nostra priorità è valorizzare il lavoro costruito negli ultimi anni. Abbiamo perso qualche giovane attirato da realtà dove il loro impiego è obbligatorio per regolamento, ma è giusto dare continuità a un percorso che ci ha consentito di avere diverse annate di buon livello”.
Il tecnico conclude ribadendo la filosofia che guiderà la stagione 2026-2027: “Vogliamo continuare su questa strada e far capire ai ragazzi che l’approdo in prima squadra non rappresenta un punto di arrivo, ma una nuova fase del loro percorso di crescita. Saremo una squadra molto giovane e proprio per questo dovremo continuare a migliorare giorno dopo giorno”.


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