Nel paese che Luigi Einaudi scelse come casa e a cui rimase legato per tutta la vita, il Festival della Tv ha celebrato la sua quindicesima edizione trasformando ancora una volta le piazze di Dogliani in un luogo di confronto aperto. Un’immagine che richiama la lezione dello statista piemontese, più volte evocato durante gli incontri: affrontare le grandi sfide del proprio tempo attraverso la conoscenza e il dialogo. Per tre giorni Dogliani si è trasformata in una grande piazza delle idee. Giornalisti, artisti, economisti, filosofi e protagonisti dei media hanno animato 51 incontri e accolto migliaia di persone in un dialogo continuo sul presente e sul futuro. I «Dialoghi coraggiosi», argomento dell’edizione 2026, hanno attraversato i grandi temi del nostro tempo: la pace, l’Europa, il ruolo dell’informazione, la parità di genere, il futuro delle giovani generazioni e la necessità di costruire comunità in una società sempre più frammentata.
Tra gli interventi più applauditi, quello di Mariangela Pira (foto 3), premiata con il Premio Pulsee Luce e Gas all’Innovazione, che ha ricordato il valore della conoscenza con una riflessione destinata a lasciare il segno: «È vero che studiare costa, ma l’ignoranza costa al Paese molto di più». Marianna Aprile, dialogando con Alberto Infelise, ha affrontato il tema della parità di genere partendo dall’esperienza professionale: «Nel mestiere dell’inviato a un maschio non si chiede: come fai con i figli?». Una frase che ha riassunto efficacemente quanto il percorso verso una piena uguaglianza sia ancora aperto. Tra i momenti più intensi dell’edizione, l’incontro con Noa.
L’artista israeliana ha portato a Dogliani una testimonianza che ha intrecciato musica, impegno civile e speranza, ricordando il proprio legame con l’Italia: «Ho avuto tante opportunità di fare le cose più belle della mia vita qui in Italia. Non solo la musica, ma anche l’amicizia. È sempre stato un terreno fertile per parlare delle mie idee, dei miei valori, della mia missione». Ma è stato soprattutto il suo richiamo alla pace a colpire il pubblico: «Io sono molto coinvolta nelle manifestazioni contro la guerra, contro l’occupazione. Sono trent’anni che lotto e dopo ottobre la situazione è diventata ancora più pazza, peggiore, sempre peggiore. Ma noi continuiamo a lottare per cambiare la nostra realtà».
Lo sguardo sull’Europa è stato invece al centro dell’intervento di Paolo Gentiloni (foto 2). L’ex presidente del Consiglio ha invitato il continente a ritrovare coraggio e visione, sottolineando come «noi europei viviamo da 70 anni senza guerre sul nostro territorio e non possiamo permetterci che un singolo Paese europeo concentri investimenti militari così ingenti». Un messaggio accompagnato da un invito rivolto alle nuove generazioni: «Non cercate il futuro solo all’estero». Serena Dandini ha costruito un ideale ponte tra le madri costituenti e le giovani donne di oggi, lanciando un messaggio semplice e potente: «Non dobbiamo avere paura, credere sempre possibile un determinato tipo di futuro». Antonio Di Bella ha sintetizzato una delle contraddizioni del nostro tempo osservando come «nel clima di paura vince lo slogan del sogno». Tra gli interventi più ripresi dai media nazionali, quello di Enrico Mentana, che ha richiamato la necessità di difendere la complessità del giornalismo contro polarizzazione e semplificazioni.
Tra i riconoscimenti assegnati dal Festival, il Premio Fiat alla carriera è andato a Gerry Scotti (foto 1), accolto dall’affetto trasversale del pubblico; il Premio Pulsee Luce e Gas all’Innovazione a Mariangela Pira e il Premio Coripet per l’Ambiente a Domenico Iannacone (foto 1). «Le piazze piene e l’ascolto attento del pubblico ci ricordano quanto ci sia ancora bisogno di incontro, confronto e dialogo vero», sottolineano gli organizzatori Federica Mariani, Simona Arpellino e Mauro Tunis. Una sintesi efficace dello spirito che da quindici anni anima il Festival della Tv e che continua a fare di Dogliani una delle piazze culturali più vive del Paese.
Dogliani capitale del dialogo «Il coraggio delle parole»
Il Festival della TV celebra i suoi primi 15 anni con 51 incontri, quasi 100 ospiti e migliaia di persone nelle piazze per confrontarsi su informazione e società


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