Accendiamo insieme il futuro: trent’anni di Master Security

Master Security ha festeggiato al Museo dell’Automobile di Torino una storia di competenza e professionalità mettendo sempre clienti e collaboratori al centro di ogni progetto

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C’è un posto, a Torino, dove le storie di chi ha osato cambiare il mondo si respirano nell’aria. Il Museo Nazionale dell’Automobile – con le sue vetture iconiche, i suoi decenni di innovazione custoditi e oggi raccontati – è stato la cornice perfetta per celebrare i trent’anni di Master Security, l’azienda piemontese specializzata in progettazione e installazione di sistemi per la sicurezza di aziende ed enti pubblici con soluzioni chiavi in mano. Una realtà che da tre decenni cresce, si reinventa e guarda avanti senza mai perdere il legame con le proprie radici.
La serata coinvolgente ed emozionante, ha riunito dipendenti, collaboratori, fornitori e amici dell’azienda in una celebrazione tutt’altro che formale. A moderare l’evento il giornalista sportivo, empatico narratore Marco Cattaneo, a testimonianza di come la storia di Master Security abbia saputo conquistare un’attenzione che va ben oltre i confini locali.
Ad aprire la serata è stato proprio Marco Cattaneo, che ha scelto di raccontare il percorso dell’azienda attraverso una metafora potente e inaspettata: il salto di Dick Fosbury alle Olimpiadi di Città del Messico del 1968. Quel ragazzo dell’Oregon, studente di ingegneria biomeccanica, impacciato e mai tra i favoriti, che il 20 ottobre di quell’anno si presentò sulla pedana e fece qualcosa che nessuno aveva mai visto: si girò di schiena, arcuò il corpo e saltò 2 metri e 24 centimetri. Medaglia d’oro. Un salto che porta ancora il suo nome.
«Cosa ci insegna questa storia? Che quando abbiamo idee nuove non dobbiamo per forza adeguarci allo status quo», hanno sottolineato Marco e il titolare di Master Security Mauro Bruno. «Esiste sempre un futuro, se crediamo in quello che desideriamo. E per raggiungerlo servono coraggio, passione, studio – e a volte anche un garage dove sporcarsi le mani e iniziare un sogno».
Un racconto che è suonato come un manifesto. Perché la storia di Master Security, raccontata anche attraverso un’emozionante video, curato da Lavezzo Studios, che ne percorso le tappe salienti, in fondo, è proprio questa: trent’anni di scelte coraggiose, di problemi affrontati senza tirarsi indietro, di una squadra che ha imparato a volare. Un percorso fatto di anticipazione di cambiamenti, investimenti in tecnologia, ricerca e formazione continua, che è valsa la targa celebratriva consegnata dal direttore generale di Confindustria Cuneo, Giuliana Cirio e da Eliana Faccenda, direttore marketing e commerciale Confindustria Cuneo.
La serata ha dato spazio anche ai fornitori storici dell’azienda, chiamati sul palco come testimoni privilegiati di questo percorso. Denis Nadal di TKH Security e Sebastiano Vento di Sicurit Alarmitalia Spa – il primo contratto firmato il 2 gennaio del 1996 – che hanno portato le loro parole con calore autentico.
«Ci siamo presi delle sfide complesse», ha detto Denis. «E affrontando problemi che non avevamo mai incontrato prima, abbiamo trovato soluzioni. C’è chi di fronte al nuovo si spaventa. Mauro e la sua squadra non si spaventano, migliorano».
Sebastiano ha preferito riportare alla luce un passaggio difficile, uno di quelli che segnano davvero un percorso e non si dimenticano: il 2010. Fu un momento complesso per l’azienda di Beinette, ma proprio allora, quando tutto sembrava più incerto, scelsero di esserci, offrendo un sostegno concreto e una fiducia piena e determinante. Un gesto che ha lasciato un segno profondo e ha contribuito a orientare il futuro dell’azienda. «Da quel momento, per onorare quell’impegno, ho lavorato notti, sabati e domeniche», ha raccontato Mauro, con la voce attraversata da una sincera e profonda gratitudine. «Ce l’abbiamo fatta. Ma è stato grazie anche a quella solidarietà, a quel crederci che oggi siamo qui a festeggiare».
Tra i momenti più toccanti della serata, il saluto a due storici dipendenti, Antonio De Martino e Marco Fantini, che hanno raggiunto la pensione dopo anni di servizio. Un riconoscimento pubblico, affettuoso e sincero, per chi ha contribuito a costruire mattone dopo mattone la reputazione dell’azienda.
E poi Emanuela e Luca, l’altro pezzo di cuore e famiglia di Master Security, chiamati sul palco insieme a Mauro: perché trent’anni di attività non si celebrano da soli, e i volti di chi ha condiviso tutte le stagioni meritano di stare sotto i riflettori.
«Essere qui da trent’anni significa averle passate tutte», ha detto Mauro. «Le trasformazioni, le rinascite, la voglia di non smettere di imparare. Ma anche il privilegio di vedere le persone crescere, maturare, diventare più sagge. Di vedere nascere famiglie, arrivare nipotini, qualcuno andare in pensione».
La serata e i festeggiamenti curati da Kairòs Eventi e dall’impareggiabile Monia Re, si è chiusa con una elegante cena nella hall del museo dell’automobile e un’indelebile foto di gruppo all’ingresso, sotto la scritta che ha fatto da filo conduttore dell’intera celebrazione: “Accendiamo il futuro”. Non uno slogan, ma una promessa. Quella di un’azienda che ha imparato, che il futuro non si subisce: si costruisce, un giorno dopo l’altro, con competenza, coraggio e la volontà di non accontentarsi mai della prima soluzione possibile.
Master Security guarda ai prossimi trent’anni con lo stesso spirito con cui Dick Fosbury si girò di schiena davanti all’asticella: convinta che il salto migliore sia sempre quello che nessuno si aspetta.