Castellettese e altri exploit: la Terza Categoria celebra i suoi vincitori

Riviviamo i trionfi di Castellettese, Accademia Calcio Alba, Lagnasco e Trinità nel racconto dei presidenti dei club promossi in Seconda

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Il sapore del calcio vero, di provincia, senza le luci della ribalta, ma che vive di passioni e sogni. La Terza Categoria 2025-26 va agli archivi in Granda insieme alle sue mattatrici indiscusse: realtà geografiche, storie ed anime diverse unite dal trionfo al taglio del traguardo, regalandosi la gioia di una promozione in Seconda che rimarrà impressa nei cuori e nei ricordi.

ACCADEMIA CALCIO ALBA – LA PRIMA VOLTA NON SI SCORDA MAI
La prima, storica, volta. L’Accademia Calcio Alba, nato come progetto esclusivamente giovanile, nel 2013, al suo quarto anno con una Prima Squadra in Terza Categoria, ha centrato uno straordinario risultato, conducendo, praticamente dall’inizio, il Girone A: 51 punti, lasciandosi alle spalle avversarie quotate come Sommarivese e Bandito Sportgente. «Un campionato impegnativo, ma che siamo riusciti a guidare costantemente ai vertici – così il presidente Alberto Tibaldi, in carica sin dal 2014 –, comportandoci bene anche nelle situazioni più a rischio. Vincere è una sensazione unica: c’erano tutti i presupposti per riuscirci, ma non era scontato. Siamo un team multietnico, con al suo interno ben 15 nazionalità diverse e, quindi, il lavoro svolto da mister Achraf Saadi è stato notevole: con lui, ci sono tutte le intenzioni di proseguire insieme. La Seconda? Un nuovo paradigma, cercheremo di attrezzarci partendo da una rosa già all’altezza».

LAGNASCO CALCIO – UNA STAGIONE AL COMANDO
Non ha lasciato spazio a discussioni e repliche la marcia inarrestabile del Lagnasco Calcio: 60 punti nel Girone B e una Seconda già blindata a fine marzo. Carlo Rivoira, al timone della società saluzzese dal 2023, è alla sua seconda promozione in tre anni per nulla banali, riscattando immediatamente, e con gli interessi, la dolorosa retrocessione del 2025: «La scorsa estate abbiamo resettato tutto, affidandoci ad un allenatore bravo (Alessandro Ronga, ndr), costruendo una squadra forte. Siamo partiti per disputare un campionato interessante, consapevoli della nostra forza: il gruppo ha funzionato benissimo, con uno spogliatoio unito, quindi siamo riusciti a rendere tutto facile, spinti da un pubblico che ci ha seguito in massa ogni domenica, dando anche una risposta positiva all’amministrazione comunale che ha investito sugli impianti sportivi. Devo dividere il merito con tutti i collaboratori che si prodigano per il bene del club, oltre al nostro fondamentale pool di sponsor che ci supportano».

US TRINITA’ – ENTUSIASMO DEL GRUPPO
54 punti, una corsa incessante con lo scatto decisivo, da inizio 2026, per eliminare, passo dopo passo, tutte le potenziali concorrenti: è l’Us Trinità, campione nel Girone C. Al suo secondo anno di presidenza, subito un successo per Thomas Marici: «è stata una grandissima stagione, sapevamo di avere le carte in regola per poter fare il salto, ne eravamo convinti: si è creato infatti un bellissimo gruppo, in primis tra noi dirigenti, con Valter Rosa che rimane sempre colonna portante e riferimento per tutti. L’esperienza di momenti vissuti nelle ultime annate ha fatto la differenza: il tecnico Cristian Ferrero ha portato tanto entusiasmo e già dalla preparazione estiva si respirava un’aria frizzantina. Un grazie, ci tengo, al gruppo storico, ormai qui da 7 stagioni, ragazzi che non si sono presi le copertine, ma fondamentali con il loro impegno e sacrificio. Il futuro? Farci trovare pronti per la Seconda puntando a far crescere anche l’impianto sportivo, con il campo da tennis in terra rossa e il campo da padel».

ASD CASTELLETTESE – DOMINIO E DOPPIETTA
Dulcis in fundo, la classica stagione perfetta. Castelletto Stura festeggia, e ne ha ben donde, una storica doppietta: Davide Dutto e i suoi calciatori non hanno solo centrato la promozione staccando tutte le inseguitrici nel Girone D (chiudendo a quota 54 punti), ma, ciliegiona sulla torta, si sono aggiudicati anche il Titolo Provinciale, superando nella finale di Carrù, il Trinità ai rigori. Alla guida del club, sin dalla sua fondazione nel 2014, Alessandro Dacomo, il quale non nasconde l’orgoglio per il ritorno in una categoria desiderata fortemente: «Una grandissima stagione: ci abbiamo creduto sin dalla prima partita, pur non essendo partiti con i favori del pronostico. Ci siamo riusciti grazie ad un lavoro enorme, anche dietro le quinte: noi vediamo solo gli undici in campo, ma vi sono anche tutti coloro che fanno parte della rosa che si allenano ogni settimana; e poi lo staff, dall’allenatore a chi prepara materiale tecnico e campi, la dirigenza, il merito di questo successo è di tutti. E ora? Sono convinto che le squadre salite in Seconda possiedano un livello tecnico tale da supportare la categoria: ci sentiamo pronti ad esprimerci nel nuovo campionato e, forse, paradossalmente, sarà più facile. Naturalmente sarà un torneo più lungo e difficile, ma abbiamo voglia di metterci in gioco».