«Innovare per progredire» Visione che investe

Enrico Collidà racconta LaGemma Venture: numeri, crescita, impatto e obiettivi verso l’Investor Day, Agrifood25 e Call4Future 2026

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La sfida vera è l’innovazione. È da questo principio che prende forma LaGemma Venture, il progetto nato nel 2024 a Cuneo su impulso di Fondazione Crc e diventato, in poco più di due anni, uno degli esperimenti più originali del venture capital territoriale italiano. Non un semplice acceleratore, ma una società di investimento che seleziona, accompagna e sostiene startup ad alto potenziale, trasformando capitale, relazioni e competenze in crescita concreta. Oggi il bilancio racconta una traiettoria precisa: 25 startup in portafoglio, 1,7 milioni di euro investiti nel primo anno, 2,5 milioni nel secondo, con una crescita già evidente. L’Investor Day, in scena oggi, mercoledì 20 maggio a Cuneo, rappresenta il momento in cui questo percorso diventa pubblico: tredici startup della Call4Future Agrifood25 arrivano davanti a investitori e stakeholder dopo mesi di accelerazione, validazione e sviluppo industriale. Un raccolto maturo, come racconta lo speciale di Rivista IDEA, sfogliabile online inquadrando il Qr code nell’aletta di copertina.

Presidente Collidà, da dove nasce davvero LaGemma Venture?
«La sfida vera che ci siamo posti è la sfida dell’innovazione. Innovazione è una parola affascinante, perché porta nel suo Dna la proiezione verso il futuro, verso il cambiamento e verso la crescita positiva».

Che cosa significa, concretamente?
«Significa costruire una vettura dedicata al venture capital che non fosse l’ennesima società finanziaria, ma uno strumento capace di cercare startup, founder e idee che rincorrano il successo economico attraverso business innovativi, mantenendo attenzione all’impatto sociale e alla sostenibilità».

Quindi il vostro tratto distintivo è proprio questo equilibrio.
«Esattamente. Cerchiamo innovazione, ma con una crescita positiva. Il nostro legame con Fondazione Crc ci porta a tenere insieme successo economico e responsabilità».

Perché la scelta dell’agrifood?
«Abbiamo scelto l’agrifood come omaggio all’eccellenza della nostra provincia. Noi ci rivolgiamo a startup in tutta Italia, ma mettiamo a disposizione il know-how di realtà imprenditoriali della nostra zona».

Un legame territoriale che però non limita la visione.
«Il business non ha confini. Cuneo è il cuore, ma la visione è nazionale e, in prospettiva, europea».

Quanto conta la rete costruita in questi due anni?
«È stata la chiave di volta reale. Abbiamo creato una rete di partner che è quasi riduttivo definire tale. Tutti cercano di dare supporto agli altri per trovare soluzioni».

Che cosa offre la rete alle startup?
«Validazione dei prototipi, sviluppo industriale, mentoring, relazioni, confronto con il mercato. Non selezioniamo soltanto startup: costruiamo un ecosistema».

LaGemma è quindi anche una casa delle startup?
«Sì. Il valore del capitale umano è gigantesco, è al centro del progetto. Mettere insieme persone che hanno voglia di mettersi in gioco significa avere una base solida per la crescita».

Cosa rappresenta l’Investor Day?
«Non è solo una vetrina finale. È una soglia. È il momento in cui il raccolto dell’innovazione diventa visibile e incontra il mercato».

E dopo Agrifood25?
«La Call4Future 2026 aprirà una nuova generazione di startup, nuove progettualità e nuove filiere di crescita. La direzione resta la stessa: cercare gemme, farle crescere e trasformarle in valore economico, sociale e territoriale».

Dopo Agrifood25, però, lo sguardo è già avanti. La Call4Future 2026 aprirà una nuova generazione di startup, nuove progettualità e nuove filiere di crescita, rafforzando ulteriormente un hub che punta a rendere Cuneo un laboratorio permanente di innovazione applicata, capace di attrarre talenti, capitali e visione, consolidando il dialogo tra territorio, impresa e finanza paziente, su scala sempre più ampia. Un percorso che conferma LaGemma come infrastruttura di crescita per il territorio e per l’innovazione nazionale. Come sintetizza Collidà: «Noi ci sentiamo fortemente protagonisti nella crescita della comunità».