Viviamo in un’epoca di paradossi drammatici. In un mondo che si scopre sempre più interconnesso, le barriere tornano a sollevarsi proprio attorno a ciò che dovrebbe essere un bene comune: l’energia. La cronaca recente ci ricorda, con brutale chiarezza, come la dipendenza dalle fonti fossili non sia solo un problema ambientale, ma un innesco di instabilità geopolitica e conflitti. In questo scenario, l’undicesima edizione di Circonomia, il Festival Internazionale per l’Economia Circolare e la Transizione Ecologica, sceglie un tema che è insieme un monito e una bussola: “Le radici dell’oggi”.
Cercare le radici del cambiamento significa capire che la transizione energetica, alimentata dalle fonti rinnovabili, rappresenta molto più di una semplice sostituzione tecnologica. È, in profondità, una via verso la sovranità democratica e la stabilità sociale. Decentrare la produzione energetica e puntare sulla sostenibilità significa sottrarre il potere del ricatto alle grandi potenze fossili, garantendo pace e una più equa redistribuzione delle risorse. Se la scarsità genera guerra, la rigenerazione – radicata in scelte presenti e coraggiose – genera sicurezza. Mentre le emissioni di carbonio continuano a salire e il riscaldamento globale aggrava le tensioni mondiali, l’economia circolare offre l’unica risposta sistemica possibile. Non si tratta solo di riciclo, ma di una metamorfosi del nostro rapporto con la materia. Ridurre il prelievo di risorse vergini e allungare il ciclo di vita dei prodotti significa decongestionare le rotte commerciali e dare respiro al pianeta. Le radici di un’economia sana affondano nella capacità di trasformare lo scarto in valore e la predazione in cura.
In questo quadro di incertezza, sono le generazioni più giovani a pagare il prezzo più alto. L’“ecoansia” non è più un termine astratto, ma un sentimento diffuso che nasce dalla percezione di un futuro compromesso. Circonomia vuole rispondere a questo disagio offrendo strumenti di comprensione per una partecipazione attiva, restituendo ai giovani la possibilità di essere protagonisti del proprio tempo.
Alba: laboratorio di consapevolezza
Ancora una volta, la città di Alba si conferma lo scenario ideale per questo confronto. Tra le sue colline, dove la terra insegna da sempre il valore del ciclo della vita, voci autorevoli del mondo della ricerca e della divulgazione si alterneranno per tracciare nuove rotte. Il Festival non vuole essere solo una vetrina di criticità, ma un luogo dove individuare gli ingredienti per affrontare le crisi e distribuire un pizzico di consapevolezza. Comprendere le radici dell’oggi è l’unico modo per coltivare un ottimismo che non sia ingenuo, ma fondato sulla realtà della transizione.
Benvenuti all’undicesima edizione di Circonomia.
Circonomia XI: le radici dell’oggi per il domani di tutti
Dalla transizione energetica all’economia circolare, il Festival di Alba esplora scelte per trasformare crisi e incertezze in sostenibilità e futuro


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