Premio Internazionale Cherasco Storia e Festival Cherasco tra le Storie: si chiude con grande successo l’edizione 2026

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Premio Internazionale Cherasco Storia e Festival Cherasco tra le Storie: si chiude con grande successo l’edizione 2026

Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico la seconda edizione di “Cherasco tra le Storie”, il festival che per tre giorni ha trasformato la città in un luogo di incontro, dialogo e riflessione tra letteratura, storia, giornalismo, musica e attualità e che ha affiancato la 25^ edizione del prestigioso Premio Internazionale Cherasco Storia, organizzati dal Comune di Cherasco in collaborazione rispettivamente con Idee al Lavoro srl e la Fondazione De Benedetti Cherasco 1547.

Un’edizione intensa, capace di coinvolgere un pubblico attento, che ha partecipato con entusiasmo, curiosità e passione per la cultura.

La manifestazione si è aperta venerdì 15 maggio con tre incontri di grande intensità. Viola Ardone ha emozionato la platea accompagnandola nelle pieghe più profonde delle relazioni umane e della forza dei suoi personaggi. Matteo Cavezzali ha guidato gli spettatori in un viaggio affascinante tra misteri, esplorazioni e grandi narrazioni, mentre Aldo Cazzullo ha offerto una coinvolgente lezione di storia e identità civile, raccontando il Paese con la sua consueta capacità divulgativa.

La giornata di sabato ha rappresentato uno dei momenti più significativi del festival. La mattinata si è aperta con la lectio magistralis dello storico Richard Overy, che ha dialogato con gli studenti trasmettendo il valore della memoria storica e del rigore della ricerca.

Nel pomeriggio si è svolta la cerimonia del Premio Internazionale Cherasco Storia, occasione per celebrare importanti personalità del mondo della cultura, dell’economia e dell’informazione. Sono stati premiati lo storico Richard Overy per il libro “Pioggia di Distruzione: Tokyo, Hiroshima e la bomba”, Silvia Maria Rovere, Presidente Poste Italiane, per l’Economia, Sharon Hecker, Storica dell’Arte, per la Cultura e l’Arte e Mario Calabresi per il Giornalismo.

Grande attenzione anche per i temi dell’attualità internazionale con l’incontro “L’Impero Americano”, che ha visto confrontarsi Giovanna Pancheri e Alberto Mingardi, moderati da Virman Cusenza, in un dibattito lucido e stimolante sugli equilibri geopolitici contemporanei.

A seguire, Michele Brambilla ha presentato il suo primo romanzo noir “Non è successo nulla di grave”, mentre la giornata si è conclusa con lo spettacolo teatrale “Il senso dell’umano” di Domenico Iannacone, capace di emozionare profondamente il pubblico presente.

La giornata conclusiva di domenica 17 maggio ha confermato il grande successo della manifestazione. Sotto l’arco del Belvedere si sono alternati alcuni tra i protagonisti più apprezzati del panorama culturale italiano.

Claudia De Lillo, l’amatissima Elasti, in dialogo con Rossana De Michele, ha presentato “Fino al prossimo respiro”, offrendo una riflessione sincera e intensa sul tempo, sulle scelte e sulla necessità di fermarsi per ritrovare sé stessi.

Giovanni Minoli, moderato da Alessandra Comazzi, ha accompagnato il pubblico dietro le quinte della televisione italiana degli ultimi 50 anni, mentre Virman Cusenza, insieme a Umberto La Rocca, ha raccontato un inedito Garibaldi “ecologista” ante litteram.

Nel pomeriggio Luca Bianchini, intervistato da Roberto Fiori, ha presentato “Le ragazze di Tunisi”, conducendo gli spettatori in un viaggio ricco di emozioni tra la Sicilia e la Tunisia.

A seguire Gianni Riotta, moderato da Umberto La Rocca, ha presentato il thriller “Generose anime di eroi”, un racconto che attraversa i sotterranei del Vaticano, le trincee dell’Ucraina e i palazzi della Casa Bianca per riflettere sull’epoca della disinformazione e del caos globale.

A chiudere il festival, nella suggestiva cornice della chiesa di San Gregorio, è stata la pianista di fama internazionale Gloria Campaner che, in dialogo con Luca De Gennaro, ha regalato al pubblico un intenso momento dedicato al significato più profondo della musica come strumento di esplorazione interiore ed esperienza umana.

“Cherasco tra le Storie” si conferma così un appuntamento culturale di riferimento, capace di mettere al centro il valore delle idee, della conoscenza e del confronto, creando uno spazio aperto e partecipato dove storie, linguaggi e discipline diverse possono incontrarsi e dialogare.

Un sentito ringraziamento va a tutti gli ospiti, ai moderatori, agli organizzatori, ai volontari e soprattutto al pubblico che, con la propria presenza e partecipazione, ha contribuito al successo di questa edizione.

«Anche quest’anno Cherasco tra le Storie ha saputo trasformare la nostra città in un luogo vivo di confronto, ascolto e partecipazione. – dice Mara Degiorgis delegata alla cultura – Abbiamo avuto il privilegio di ospitare personalità straordinarie del mondo della cultura, del giornalismo, della musica e della ricerca, offrendo al pubblico occasioni autentiche di riflessione e crescita condivisa. La risposta calorosa delle persone e la qualità degli incontri confermano il valore di un festival che continua a crescere e a consolidarsi nel panorama culturale nazionale. Un grazie sincero va a tutti coloro che hanno reso possibile questa bellissima seconda edizione».

«Il Premio Internazionale Cherasco Storia si conferma un appuntamento centrale per la vita culturale della nostra città e un’occasione preziosa per valorizzare il territorio attraverso la cultura e il dialogo. – afferma il sindaco Claudio Bogetti – Insieme a Cherasco tra le Storie, ha portato per tre giorni a Cherasco ospiti di altissimo livello e un pubblico numeroso e attento, dimostrando ancora una volta quanto sia importante investire in manifestazioni capaci di creare comunità, pensiero e partecipazione. Desidero ringraziare la Fondazione De Benedetti Cherasco 1547, organizzatrice insieme al Comune del Premio Cherasco Storia, i sostenitori le Fondazioni Crc, Crt e Ferrero, gli sponsor, i volontari, gli ospiti e tutti coloro che hanno contribuito al successo dell’evento, che rappresenta ormai un motivo di orgoglio per tutta la città».