Giovedì 14 maggio 2026, presso la Prefettura di Cuneo, è stato ufficialmente rinnovato il Protocollo d’Intesa per la gestione dell’accoglienza dei lavoratori stagionali impiegati nel comparto orto‑frutticolo del territorio. Un documento attivo dal 2020, che negli anni ha costruito un sistema diffuso, stabile e ormai pienamente collaudato, capace di garantire ospitalità e condizioni dignitose ai lavoratori in possesso di contratto, pre‑contratto o promessa di lavoro.
Il modello, regolato da linee guida aggiornate nel tempo, assicura 251 posti letto distribuiti in diversi Comuni della provincia (Cuneo, Busca, Costigliole Saluzzo, Lagnasco, Manta, Revello, Saluzzo, Savigliano, Scarnafigi, Tarantasca e Verzuolo), oltre a servizi di informazione, mediazione linguistica e culturale, assistenza giuridica e sanitaria. Il sistema sarà ulteriormente potenziato grazie al progetto PNRR del Ministero del Lavoro, che prevede la creazione di 52 nuovi posti di accoglienza.
Il protocollo – sottoscritto da Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Asl, associazioni datoriali e organizzazioni sindacali – ha permesso di superare criticità storiche, come la presenza massiccia di lavoratori nel Parco Gullino di Saluzzo. Grazie al nuovo modello, le presenze si sono drasticamente ridotte, garantendo condizioni igienico‑sanitarie adeguate e maggiore tutela della dignità personale e lavorativa.
Tra le principali novità del rinnovo figurano l’ingresso tra i firmatari del Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese e del Consorzio Monviso Solidale, oltre all’introduzione di un nuovo meccanismo di accoglienza per i lavoratori che, terminato il contratto per la raccolta dei piccoli frutti, restano sul territorio in attesa del successivo impiego nella raccolta dei grandi frutti. Per loro saranno disponibili strutture dedicate a Saluzzo e Savigliano, quest’ultima di proprietà della Cooperativa Proposta 80. Il servizio sarà sostenuto anche da un contributo delle aziende che ne usufruiranno.
L’Assessore regionale alla Sicurezza e Immigrazione Enrico Bussalino ha definito il protocollo «uno strumento importante per garantire legalità, dignità e sicurezza nel lavoro agricolo stagionale», sottolineando il ruolo strategico del territorio cuneese e l’impegno della Regione nel contrasto al caporalato attraverso il progetto Common Ground 2.
Il Prefetto di Cuneo Mariano Savastano ha evidenziato «l’importanza di un approccio sistemico e condiviso che nel corso del tempo ha dato risposte concrete alle esigenze dei lavoratori e del territorio», definendo il protocollo «un esempio virtuoso, ulteriormente rafforzato dal progetto PNRR». Ha inoltre ricordato come il lavoro sinergico abbia permesso di ottenere risultati riconosciuti anche oltre i confini regionali.


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