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Rebel Bit: quando la voce è tecnica, visione, musica vera

Il gruppo del Cuneese avvia la tournée in Italia e all’estero: al canto “a cappella”, negli ultimi lavori, ha associato l’elettronica. Si chiama (e)Motion il nuovo EP

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La voce, quando incontra l’immaginazione, non ha bisogno di altro per lasciare il segno tra lo spettacolo e la cultura musicale. Ne sono convinti i Rebel Bit e i loro fan che, ormai, sono sparsi in tutta Italia e oltre confine. Con il linguaggio musicale sviluppato e riconosciuto come contemporary electronic vocal music, il quartetto rielabora brani di musica moderna internazionale, cantautorato italiano e inediti in una veste raffinata e creativa. Sono Giulia Cavallera, Guido Giordana, Lorenzo Subrizi e Paolo Tarolli. Sono “figli” della Granda. Innamorati di tutta la musica, hanno scelto di diventare specialisti di quella parte che usa solo la voce, il genere senza strumenti e sono stati notati anche a Italia’s Got Talent.
La primavera 2026 si apre nel segno del quartetto che continua a ridefinire i confini della musica a cappella intrecciandola con la sperimentazione elettronica. E annunciano la loro tournée: un viaggio sonoro che parte dall’Italia e si estende oltre i confini europei, portando con sé un’idea precisa: la voce come strumento totale, capace di farsi orchestra, ritmo e paesaggio emotivo. Il tour ha preso il via a Novigrad, in Croazia, a fine aprile, dove il gruppo ha inaugurato il proprio percorso con due giornate di masterclass culminate in un concerto al “Teatro Cmik”. Qui la musica a cappella si è fatta esperienza condivisa, un laboratorio vivo in cui il pubblico è diventato parte integrante del processo creativo. Non solo esecuzione, ma costruzione collettiva del suono.
Il calendario italiano ha fatto tappa il 30 aprile a Fossano con “A Cappella Day”, un evento ormai simbolo per gli appassionati del genere, e proseguirà ora con appuntamenti dedicati alla formazione e alla divulgazione, tra scuole e palcoscenici.
LE NUOVE DATE
TRA LA GRANDA E LA FRANCIA
Venerdì 15 maggio saranno impegnati in una matinée organizzata dal Liceo “Giolitti Gandino” di Bra per le scuole medie e superiori, con il supporto della Fondazione Fossano Musica, che si concluderà con un concerto serale PanTones + Rebel Bit. Come ogni anno arriverà, in seguito, la conclusione di un percorso ricco ed emozionante: la realizzazione di tre concerti insieme all’FFM Kids’ Voice, all’interno del progetto “Una Voce Sola” della Fondazione Fossano Musica, di cui i Rebel Bit ed Erika Santoru sono creatori e promotori ormai da quattro anni. Appuntamento il 29 maggio al Teatro Marenco di Ceva, il 30 maggio all’Auditorium Calvino-Paglieri di Fossano e il 7 giugno al Centro Polifunzionale G. Arpino di Bra, sempre alle ore 21.
Gli eventi primaverili si concluderanno ad inizio giugno a Bar-le-Duc (Francia), nuovamente ospiti del festival internazionale Bar’enVoix.
«Siamo molto emozionati di tornare ancora al Bar’enVoix Festival — racconta Paolo Tarolli —. Lo scorso anno è stato surreale poter cantare ai piedi dell’abbazia di Lisle-en-Barrois e non vediamo l’ora di far ascoltare il nuovo EP “[e]Motion”». Un lavoro che rappresenta una tappa importante nella loro evoluzione artistica. Pubblicato nell’ottobre scorso, “[e]Motion” ha già attirato l’attenzione internazionale, conquistando tre nomination ai Cara Awards, considerati tra i riconoscimenti più prestigiosi per la musica a cappella. Tra queste, spicca la candidatura del brano “Stories need (e)Motion” come miglior pezzo elettronico. «Il nuovo EP – sottolinea il gruppo – racconta gli ultimi anni del nostro viaggio: un movimento frenetico, quasi delirante, ma allo stesso tempo incredibilmente eccitante. Abbiamo pensato alle tracce come sette quadri che spaziano dalla pura ricerca sonora vocale-elettronica al rapporto con la natura e con la parte più profonda del nostro io».
Nel loro percorso, i Rebel Bit continuano a dimostrare come la musica a cappella possa essere terreno fertile per l’innovazione, capace di dialogare con linguaggi contemporanei senza perdere la propria essenza. Un equilibrio sottile tra tecnica e visione, tra tradizione vocale e futuro digitale, che trasforma ogni concerto in un’esperienza immersiva.

BaNNER
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