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Nuove frontiere globali senza perdere il baricentro

Giovanni Ferrero guida dal 2015 la trasformazione strategica del Gruppo: acquisizioni, nuove categorie, scala mondiale e diversificazione, mantenendo ad Alba il centro decisionale, industriale e identitario

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Il 2015 segna il cambio di fase. All’Expo di Milano, Giovanni Ferrero definisce una nuova traiettoria industriale: alla crescita organica si affianca quella per acquisizioni. Per il Gruppo è una svolta strategica. Ferrero passa da leader del confectionery a operatore globale del packaged sweet food, ampliando perimetro, categorie e mercati, dentro una strategia di diversificazione costruita su scala internazionale e sostenuta da investimenti progressivamente più rilevanti. È l’avvio di una trasformazione che ridefinisce dimensione, profilo competitivo e capacità di presidio nei principali segmenti del dolce confezionato mondiale. Dopo la scomparsa di Pietro nel 2011 e di Michele nel 2015, Giovanni assume pienamente la guida del Gruppo e ne accelera l’espansione. Alba resta il centro strategico, ma la scala cambia. La prima acquisizione, Thorntons nel 2015, apre una nuova stagione. Seguono Delacre, Fannie May, Ferrara Candy, il business dolciario di Nestlé USA, Kellogg snacks, Royal Dansk, Fox’s, Burton’s, Wells, Fresystem, Jelly Belly, fino a WK Kellogg nel 2025 e, nel 2026, Bold Snacks in Brasile, primo ingresso del Gruppo nel better-for-you sudamericano. Ferrero costruisce così un portafoglio più ampio e diversificato, rafforzando presenza industriale, distribuzione e massa critica nei mercati chiave, soprattutto in Nord America e Regno Unito, attraverso marchi consolidati e nuove piattaforme produttive. Il baricentro si sposta dal solo cioccolato a biscotti, gelati, cereali, frozen bakery e better-for-you. Nel 2024/25 il Gruppo raggiunge 19,3 miliardi di euro di fatturato consolidato (+4,6%), investe 1,1 miliardi in conto capitale, conta 36 stabilimenti produttivi e oltre 48.697 dipendenti, destinati a superare quota 50mila con l’integrazione WK Kellogg. Ferrero è oggi il terzo player mondiale nel chocolate confectionery e il secondo nei biscotti dolci. La strategia di Giovanni Ferrero è netta: aumentare scala, presidiare nuove categorie, distribuire rischio, rafforzare competitività e sostenibilità, mantenendo governance familiare e visione di lungo periodo. La regia resta ad Alba, mentre il mercato è globale: una piattaforma industriale estesa e integrata, costruita tra crescita, innovazione e consolidamento.

BaNNER
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