«Crescono gli impieghi, si rafforza la raccolta e la qualità del credito»

Banca di Cherasco, approvato il bilancio 2025: raggiunti 1,7 miliardi, utile oltre i 14 milioni e 240 progetti per il territorio. Annunciata la nascita della Fondazione

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Una banca solida sotto il profilo patrimoniale, in crescita nei numeri e sempre più radicata nel territorio. È il quadro emerso domenica nel corso dell’Assemblea dei Soci di Banca di Cherasco, ospitata nel centro storico della “città della Pace”, dove l’istituto di credito cooperativo ha presentato i risultati del bilancio 2025 e rinnovato i propri organi amministrativi.
L’esercizio si è chiuso con una raccolta complessiva di 1,7 miliardi di euro, impieghi per 740 milioni di euro, oltre 14 milioni di utile e una base sociale che ha superato quota 18.500 Soci. Accanto ai risultati economici, nel corso dell’assemblea è stata ribadita la centralità della dimensione mutualistica e cooperativa della banca. Nel 2025 sono stati infatti destinati circa 800mila euro al territorio attraverso 240 progetti e iniziative realizzati nelle province di Cuneo, Torino e Genova, con interventi che hanno interessato ambiti quali solidarietà, sanità, sport, sociale, cultura e spettacolo.
Ad aprire ufficialmente i lavori è stato il presidente Giovanni Claudio Olivero, che ha sottolineato la continuità del percorso intrapreso dall’istituto: «La nostra Banca conferma solidità patrimoniale, equilibrio economico, capacità di sostenere famiglie e imprese. Crescono gli impieghi, si rafforza la raccolta, migliora la qualità del credito. Sono risultati che nascono da una gestione prudente, dal lavoro di tutta la struttura, ma soprattutto dalla fiducia che voi Soci continuate ad accordarci».
Nel suo intervento, il direttore generale Marco Carelli ha invece posto l’attenzione sul modello di sviluppo perseguito dalla banca cooperativa e sul rapporto con il territorio: «Il nostro è un modello circolare: raccoglie sul territorio e restituisce alla comunità, in modo da crescere insieme in modo armonioso. Guardiamo al futuro unendo tradizione cooperativa e innovazione, sostenibilità, attenzione ai giovani». Carelli ha inoltre ribadito «l’importanza di coniugare solidità economica e valore sociale, che si traduce in un sostegno concreto a famiglie e imprese, secondo i principi del mutualismo del credito cooperativo».
Particolarmente significativa anche la crescita della compagine sociale: nel corso dell’ultimo anno i Soci sono aumentati di circa 1.200 unità, per metà giovani, portando il totale oltre quota 18.500. Un dato che, come evidenziato durante l’assemblea, testimonia un crescente senso di appartenenza e la condivisione dei valori che caratterizzano il modello cooperativo.
Prima della votazione per l’approvazione del bilancio e il rinnovo del Consiglio di amministrazione, l’assemblea è stata arricchita da un talk condotto dalla giornalista Agnese Pini, direttrice responsabile del network dei periodici “Quotidiano Nazionale” e presidente della casa editrice Longanesi.
Il confronto ha visto alternarsi sul palco Soci storici e nuovi ingressi, in un dialogo dedicato al rapporto tra banca, persone e territorio. Tra le testimonianze quella di Maria Grazia, ex operaia, che ha ricordato il suo primo libretto bancario aperto a 15 anni con un deposito iniziale di mille lire. Sono intervenuti anche giovani Soci come Francesca, impegnata nella gestione di un asilo, Beatrice, food blogger torinese, e Matteo, che durante gli studi universitari a Roma è riuscito ad avviare la propria attività a Bra coordinandosi con la Bcc. Presente anche il mondo imprenditoriale con la testimonianza di Dario, che ha raccontato la crescita della propria azienda agricola «grazie a chi mi ha dato fiducia, come questa Banca».
Nel corso del dialogo, Pini ha evidenziato il valore distintivo del credito cooperativo, definendolo un sistema fatto «di storie e persone, dove contano il rapporto umano e quello tra generazioni, l’impegno e la fatica di mantenere uno sportello, aprire una nuova filiale dove il personale accoglie con il sorriso».
All’assemblea hanno preso parte anche numerose autorità istituzionali e rappresentanti del mondo economico. Tra gli interventi quello del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ha definito Banca di Cherasco «una Banca di cui essere orgogliosi: sana, solida, affidabile».
Presenti anche i sindaci di Cherasco e Cavallermaggiore, Claudio Bogetti e Davide Sannazzaro, il senatore Giorgio Maria Bergesio e il presidente di Confindustria Cuneo Mariano Costamagna.
Per Bogetti «questa Banca è una realtà che rappresenta molto di più di un istituto di credito: è un presidio di fiducia, un partner quotidiano per famiglie e imprese, un motore silenzioso. E quando si entra in filiale i dipendenti sorridono».
Sannazzaro ha richiamato l’attenzione sui progetti condivisi con il territorio e con il Consiglio Comunale dei Ragazzi: «i progetti fatti insieme a Banca di Cherasco e il Consiglio Comunale dei Ragazzi: le cartine rinnovate nelle aule della scuola media, il murales che è andato ad abbellire le finestre di due classi che altrimenti avrebbero guardato un muro grigio».
Costamagna ha infine sottolineato la sintonia tra il percorso della banca e quello del sistema produttivo provinciale: «il vostro motto “Diamo valore ai valori” è quello che noi di Confindustria Cuneo stiamo cercando di fare per far crescere tutto il territorio, a beneficio delle future generazioni».
Nel corso dell’assemblea è stata annunciata anche la nascita della Fondazione Banca di Cherasco, che prenderà forma nei prossimi mesi con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente l’attività sociale e mutualistica dell’istituto.
Tra gli interventi sostenuti nel 2025 sono stati ricordati il supporto alla sanità pubblica attraverso le Fondazioni ospedaliere di Verduno, Cuneo e Savigliano-Saluzzo-Fossano, il sostegno a una scuola in Palestina, oltre ai contributi destinati ad associazioni sportive, enti locali, parrocchie e realtà associative.
L’assemblea dei Soci ha inoltre provveduto al rinnovo del Consiglio di amministrazione, che resterà in carica per il prossimo triennio. Sono stati confermati Giovanni Claudio Olivero, Mario Bottero nel ruolo di vicepresidente, Elisabetta Calvi, Cosimo Cimò, Pier Carlo Tosetti e Fulvio Zorniotti. Entrano invece nel nuovo CdA Niccolò Bisceglia, Maria Cristina Fresia e Paola Vallino. Rinnovato per i prossimi tre anni anche il Collegio sindacale, con Paolo Delfino confermato presidente insieme a Luca Arese e Margherita Teresa Carrè.
Prosegue intanto anche il percorso di crescita territoriale dell’istituto. Da meno di un mese è infatti operativa la nuova filiale nel centro di Alba, in via Ognissanti 28.
L’assemblea si è infine conclusa nel segno della tradizione e della partecipazione comunitaria, con spettacoli, esibizioni, animazioni dedicate ai bambini, musei aperti gratuitamente e il pranzo conviviale organizzato in una struttura allestita per mille coperti.