Cuneo: al via 11 inserimenti grazie al progetto “Il lavoro buono al servizio del territorio” (VIDEO)

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Si è svolta nella mattinata di oggi, lunedì 11 maggio presso la Sala Giolitti della Provincia di Cuneo la conferenza stampa dedicata all’avvio degli inserimenti previsti dal progetto “Fondazione Industriali ed Enti locali: il lavoro buono al servizio del territorio”, iniziativa promossa da Fondazione Industriali ETS e Provincia di Cuneo per favorire percorsi di tirocinio all’interno delle amministrazioni locali, rivolti a persone in condizioni di fragilità.

Il progetto entra ora nella fase operativa con il coinvolgimento di 11 Comuni della provincia di Cuneo: Cuneo, Fossano, Mondovì, Saluzzo, Busca, Dogliani, Carrù, Guarene, Santa Vittoria d’Alba, Rifreddo e l’Unione Montana Ceva. L’obiettivo iniziale, fissato a 8 Comuni, è stato ampliato grazie anche al supporto di BCC Alpi Marittime, che ha scelto di sostenere il progetto nell’ambito di un impegno triennale, in coerenza con il proprio principio di territorialità.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di Fondazione Industriali ETS, realtà nata nel 2024, costituita da 32 imprese cuneesi e da Confindustria Cuneo, nata per favorire l’inserimento e il reinserimento lavorativo delle fasce più fragili della popolazione. In questo quadro, il progetto con gli Enti locali si colloca anche nella più ampia attività della Fondazione sui temi dell’integrazione di persone in situazione di svantaggio, del volontariato aziendale e della gestione di situazioni di difficoltà occupazionale, attraverso strumenti capaci di mettere in relazione impresa, istituzioni e servizi del territorio.

Alla conferenza stampa sono intervenuti Michele Pianetta, referente PA ed Enti locali di Fondazione Industriali, che ha introdotto l’evoluzione del progetto; Luca Robaldo, presidente della Provincia di Cuneo, sul ruolo dell’ente di area vasta; Giuliana Cirio, presidente di Fondazione Industriali, sulla funzione della Fondazione nel costruire relazioni tra aziende e istituzioni; Domenico Massimino e Giuseppe Peirotti, rispettivamente presidente e direttore generale di BCC Alpi Marittime, sul valore condiviso dell’iniziativa. La parte conclusiva è stata dedicata alla presentazione dei Comuni selezionati e all’avvio dei tirocini, con gli interventi di Alessandra Dogliani, coordinatrice generale di Fondazione Industriali, e Giorgio Musso, segretario generale della Provincia di Cuneo.

Alla conferenza hanno inoltre preso parte i rappresentanti dei Comuni coinvolti nel progetto, tra sindaci, assessori e referenti amministrativi che seguiranno l’attivazione degli inserimenti nei rispettivi enti, mentre ciascun tirocinante sarà poi affiancato da un tutor operativo interno al Comune, individuato tra il personale dell’ente ospitante.

Il percorso nasce dal lavoro avviato nei mesi scorsi da Fondazione Industriali e Provincia di Cuneo. Tra novembre e dicembre 2025 sono stati realizzati quattro incontri territoriali a Mondovì, Saluzzo, Alba e Cuneo, finalizzati alla presentazione della prima annualità sperimentale del progetto, con il coinvolgimento di 70 amministrazioni comunali. Sono poi arrivate le candidature di 22 Comuni interessati a ospitare inserimenti lavorativi, nelle due aree previste dal progetto: tecnico-manutentiva e amministrativa. A conclusione di questa fase si è provveduto all’individuazione degli 11 Comuni della provincia di Cuneo per altrettanti inserimenti.

La selezione dei Comuni e l’individuazione delle persone beneficiarie sono il risultato di valutazioni condotte dagli enti promotori del progetto, in sinergia con gli enti gestori dei servizi socioassistenziali del territorio, i servizi SAI del Monregalese e il carcere di Saluzzo. Nella scelta sono stati considerati i fabbisogni concreti delle amministrazioni e la possibilità di dare continuità ai percorsi anche dopo l’esperienza nei Comuni, attraverso il raccordo con aziende del territorio. Il progetto ha a disposizione, inoltre, la piattaforma “Il lavoro buono”, uno strumento sviluppato da Fondazione Industriali ETS per supportare la costruzione dei percorsi di inserimento, l’analisi dei fabbisogni degli enti ospitanti e l’abbinamento con i profili delle persone beneficiarie.

Gli inserimenti partiranno entro il mese di giugno, avranno una durata dai 6 ai 12 mesi e saranno finalizzati a sostenere le amministrazioni in attività utili al funzionamento degli enti locali, offrendo al tempo stesso ai beneficiari un’esperienza strutturata di formazione, accompagnamento e riavvicinamento al lavoro. Il progetto si rivolge a persone con diverse tipologie di fragilità: donne vittime di violenza o con difficoltà di conciliazione legate a importanti carichi di cura, giovani e over 55 con disabilità, persone con percorso migratorio, ragazzi con storie familiari complesse, tra cui care leavers (ragazzi e ragazze che hanno vissuto situazioni di allontanamento dal proprio nucleo familiare di riferimento durante minore età), e persone in semilibertà.

La costruzione dei percorsi ha previsto un’attività articolata di analisi dei fabbisogni dei Comuni, definizione dei profili professionali ricercati, individuazione delle condizioni minime di sostenibilità dell’inserimento, coinvolgimento dei servizi territoriali, screening delle candidature, costruzione delle short list, colloqui di verifica con i candidati, accompagnamento all’incontro con l’ente ospitante e successivo raccordo operativo.

Alla conferenza hanno inoltre preso parte i rappresentanti dei Comuni coinvolti nel progetto, tra sindaci, assessori e referenti amministrativi che seguiranno l’attivazione degli inserimenti nei rispettivi enti, mentre ciascun tirocinante sarà poi affiancato da un tutor operativo interno al Comune, individuato tra il personale dell’ente ospitante.

«La Provincia di Cuneo ha scelto fin dall’inizio di accompagnare questo progetto perché interpreta in modo concreto il ruolo dell’ente di area vasta: mettere in relazione i Comuni, favorire progettualità condivise e sostenere iniziative capaci di generare valore per il territorio – dichiara Luca Robaldo, presidente della Provincia di Cuneo –. Oggi arriviamo a un passaggio significativo: non presentiamo più soltanto un’idea, ma l’avvio di undici percorsi reali, in undici enti locali della Granda. È un risultato che conferma quanto la collaborazione tra pubblico, privato e sociale possa produrre risposte efficaci».

«Con questo progetto vogliamo contribuire a costruire una provincia che sia un modello, mettendo insieme energie pubbliche e private per cambiare ciò che ancora non funziona – sottolinea Giuliana Cirio, presidente di Fondazione Industriali ETS –. Le persone che entrano in questi percorsi non hanno bisogno soltanto di un’opportunità, ma di una rete che le accompagni nel passaggio dal supporto all’autonomia. Il lavoro buono significa questo: creare condizioni concrete perché fragilità, competenze e bisogni dei territori possano incontrarsi e generare nuove possibilità di cittadinanza».

«Abbiamo riconosciuto in questa iniziativa un’impostazione profondamente coerente con i valori del Credito Cooperativo – dichiara Domenico Massimino, presidente di BCC Alpi Marittime – perché mette al centro la persona, il lavoro e la crescita della comunità. Per una banca di territorio come la nostra, sostenere il lavoro buono significa favorire inclusione, responsabilità sociale e sviluppo locale, creando opportunità concrete per chi può rientrare in un percorso attivo e, allo stesso tempo, offrendo un supporto reale agli enti locali. Il tirocinio rappresenta un primo passo importante, ma il valore più significativo del progetto sta nella capacità di generare ricadute durature nel tempo, grazie anche al collegamento con il tessuto produttivo e imprenditoriale del territorio, in pieno spirito cooperativo».

Con l’avvio degli 11 inserimenti, il progetto che unisce Fondazione Industriali ETS ed Enti locali passa, dunque, dalla fase di progettazione all’attuazione concreta, proponendo dal Cuneese un modello di collaborazione tra amministrazioni pubbliche, fondazioni, servizi territoriali, mondo bancario e sistema delle imprese, con l’obiettivo di avvicinare lavoro e inclusione sociale e costruire nuove opportunità a partire dai bisogni reali delle comunità locali.

La portata dell’iniziativa, pensata come sperimentazione territoriale ma con una prospettiva di sviluppo più ampia, sarà al centro anche di un momento di presentazione nazionale: il progetto sarà infatti illustrato venerdì 15 maggio, alle 10, al Salone Internazionale del Libro di Torino, presso il Padiglione 2 – Arena Piemonte, nell’ambito dell’incontro “Il lavoro buono al servizio del territorio”. Alla presentazione interverranno Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica Amministrazione; Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte; Marina Chiarelli, assessore regionale alla Cultura, Pari Opportunità e Politiche giovanili; Luca Robaldo, presidente della Provincia di Cuneo; e Giuliana Cirio, presidente di Fondazione Industriali ETS.