Quando la musica diventa arte – Gli studenti dell’Alba International School riscoprono il vinile con l’Associazione Alec

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Un progetto capace di unire generazioni, linguaggi e sensibilità diverse, è quello che ha coinvolto nelle scorse settimane gli studenti delle classi seconde medie dell’Alba International School in un percorso interdisciplinare tra musica e arte, realizzato in collaborazione con l’Associazione ALEC. Al centro dell’iniziativa, un oggetto che per molti ragazzi appartiene a un tempo lontano, ma che conserva ancora oggi un forte valore culturale: il disco in vinile.

Proprio a partire da qui si è sviluppato un lavoro che ha portato gli studenti a esplorare non solo l’aspetto tecnico del suono, ma anche quello artistico e comunicativo legato alle copertine degli album. Determinante è stata la visita alla collezione custodita da ALEC, un patrimonio donato da Gianfranco Alessandria e valorizzato con passione dall’associazione. Gli studenti con gli insegnanti Christian Alasia e Giuseppina Martinotti, hanno potuto osservare da vicino il funzionamento del giradischi, comprendere i meccanismi del suono e immergersi nelle copertine più iconiche della storia della musica, veri e propri manifesti visivi capaci di raccontare un’epoca. Da questa esperienza è nata la sfida creativa di reinterpretare una copertina famosa attraverso uno sguardo contemporaneo.

Il lavoro, sviluppato a scuola con il supporto dell’insegnante di Arte, ha dato spazio a tecniche diverse e a una forte espressione personale. Il progetto si è concluso con la presentazione degli elaborati, durante la quale ogni studente ha illustrato il proprio percorso creativo. Ne è emersa una piccola galleria di lavori originali, capaci di coniugare riferimenti al passato e sensibilità attuali. A rendere ancora più coinvolgente l’iniziativa, un concorso interno che ha premiato alcune delle opere. Il primo premio assoluto Dafne Maria Dotta, Miglior Idea Originale John Moglia Louis Elton Miglior, Tecnica Grafica e Realizzazione Gaia Crivellari. Ma oltre all’aspetto artistico, l’esperienza ha avuto un forte valore educativo.

I ragazzi oggi vivono la musica in modo immediato e digitale, spesso senza un contatto diretto con il supporto fisico – spiegano i soci dell’associazione coinvolti nel progetto -. Proprio per questo, vedere il loro stupore davanti a un vinile, la curiosità nello scoprirne il funzionamento e l’attenzione verso le copertine è stato particolarmente significativo. Hanno dimostrato di saper cogliere la bellezza della musica del passato e di rielaborarla con uno sguardo nuovo, dimostrando che certi linguaggi sono ancora capaci di parlare alle nuove generazioni”.

Un’esperienza resa possibile grazie alla collaborazione con l’Associazione ALEC e all’impegno degli insegnanti che hanno accompagnato i ragazzi lungo questo percorso.