ROSSOCUBO arriva a San Pietro di Monterosso Grana con la sua prima installazione permanente. Dopo oltre vent’anni di azioni itineranti, dispositivi temporanei e interventi in contesti eterogenei, il progetto ideato dall’artista Stefano Venezia trova una nuova forma di continuità nel territorio della Valle Grana, un luogo stabile in cui il tempo personale diventa gesto creativo e memoria condivisa.
Un dispositivo per riconoscersi
L’installazione SENPÌE nasce dal desiderio di restituire tempo e spazio alle relazioni. In un mondo che corre, ROSSOCUBO invita a rallentare, ricercare l’essenziale e affermare la pluralità.
Il cubo rosso, simbolo del progetto dal 2002, è un dispositivo da abitare. Attraverso tre domande, semplici e radicali, il pubblico è invitato a riflettere sul proprio tempo, sulla cura delle idee e sulla disponibilità a lasciarle andare quando trovano equilibrio. L’installazione diventa così un luogo in cui respirare, ascoltare, riconoscersi: uno spazio che accoglie l’impermanente e lo trasforma in forma condivisa.
Il metodo ROSSOCUBO: presenza e relazione nei gruppi
Nato in ambito artistico e affinato in vent’anni di pratiche partecipative, il metodo ROSSOCUBO oggi trova applicazione anche nei contesti aziendali. Attraverso dispositivi essenziali e momenti di co-creazione, il metodo aiuta gruppi e imprese a lavorare sulla presenza, sulla qualità delle relazioni e sulla cura del tempo condiviso. In un momento storico in cui molte imprese cercano strumenti per migliorare clima, attenzione e collaborazione, ROSSOCUBO offre un approccio accessibile, concreto e profondamente umano.
L’happening partecipativo come dimostrazione di metodo
Per l’inaugurazione è previsto un happening partecipativo, parte integrante del metodo ROSSOCUBO: un momento di co-creazione in cui arte e quotidiano si incontrano, generando tracce che resteranno nel dispositivo e nella memoria del territorio. Un’occasione per osservare da vicino un processo che unisce pratiche artistiche, ascolto e dinamiche di gruppo.
Collaborazioni e territorio
La realizzazione è resa possibile anche grazie alla collaborazione con Ferrino Spa, partner tecnico che sostiene la ricerca di forme essenziali, leggere e capaci di abitare il paesaggio con rispetto.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione La Cevitou, ente gestore dell’Ecomuseo Terra del Castelmagno, che da anni porta avanti progetti artistici e culturali nelle aree interne, con particolare attenzione alla partecipazione e alla relazione con il territorio.
Informazioni pratiche
Sabato 30 maggio, dalle 15.00 alle 18.00. Ecomuseo Terra del Castelmagno, Via Mistral 89 – San Pietro di Monterosso Grana (CN).
Ingresso gratuito. È gradita la prenotazione: +39 329 428 6890 – [email protected]
Per approfondire le attività dell’Ecomuseo: www.terradelcastelmagno.it


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