Promozione C – Mauro Briano e la stagione da ricordare del Busca: “Sono le persone e non la categoria a fare la differenza”

0
3
mauro briano busca promozione

Solamente due punti hanno impedito al Busca di coronare una stagione più che positiva culminata con un quarto posto nel campionato di Promozione, ma ciò non toglie nulla ad una stagione da ricordare per il tecnico Mauro Briano. Quest’ultimo ha voluto condividere alcuni pensieri ed alcuni ringraziamenti al termine di un’annata che anche e soprattutto dal punto di vista umano resterà nei suoi ricordi:

Vorrei ringraziare tutta la proprietà del Busca, il signor Cerutti, il signor Vavolo e il signor Isaia, così come il DG Carlo Calvo, persona sempre presente e disponibile, molto vicina sia al settore giovanile che a noi della prima squadra. Allo stesso modo ringrazio Marco Agù e Alessio Peirano, le persone che hanno gestito direttamente la prima squadra, la segreteria con Patrizia – molto competente e sempre disponibile -, la signora Antonietta della lavanderia, Sergio Migliore uomo della società che vuole bene al Busca che ci ha aiutati anche in diverse questioni extracalcistiche, lo staff con Ale Poccetti, Mattia Lovera e Andrea Mazzucotelli, Dario Barberis il secondo allenatore ma che di fatto è un primo.

Con quest’ultimo è veramente facile lavorare perchè ha così tante competenze di alto livello e spero che in futuro il calcio lo premi come merita. Ho lavorato in autonomia, dentro una critica competente e costruttiva in una società pulita in cui si parla di calcio e di sport: resto ancora più convinto che sono le persone e non la categoria a fare la differenza. Un abbraccio grandissimo e sincero a tutti i ragazzi che hanno fatto sì che questa stagione fosse entusiasmante: abbiamo mancato un risultato che per noi e per la società sarebbe stato importantissimo, ma ho visto durante l’anno grandissima volontà e partecipazione, un livello umano molto alto e un grado di educazione molto alto.

Spero di aver creato per loro un ambiente ideale in cui possano essersi sentiti liberi anche di sbagliare e soprattutto liberi di esprimersi. Auguro a tutti, sia a chi proseguirà a Busca sia a chi avrà altre possibilità, il meglio e li ringrazio perchè il merito del bello che si è visto è merito loro. Il traguardo che è mancato è perchè tutti noi non siamo riusciti a creare i presupposti perchè ciò accadesse: ma il calcio non si ferma, va avanti e quindi ci sarà modo di rifarsi.

Grazie Busca, sono in debito con te.”