Cuneo: un’alleanza pubblico-privato per l’evoluzione del Bike to Work

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Si è svolta nella mattinata di mercoledì 6 maggio, nel Salone d’Onore del Comune di Cuneo, la conferenza stampa dedicata alla nuova fase del progetto Bike to Work, l’iniziativa del Comune di Cuneo che dal 2021 promuove la mobilità sostenibile negli spostamenti casa-lavoro e che oggi compie un ulteriore passo avanti grazie alla collaborazione tra pubblico e privato.

Nato come progetto pilota – tra i primi in Italia promossi da un’amministrazione comunale – il Bike to Work ha registrato fin da subito ottimi riscontri, con i 600 posti disponibili sulla piattaforma Wecity tutti assegnati e una lunga lista d’attesa. Dal 2024, grazie alla collaborazione con il Distretto del Commercio di Cuneo, i posti sono saliti a 900 e il programma ha assunto una dimensione circolare: i chilometri pedalati vengono convertiti in CO₂ Coins, una moneta virtuale spendibile nei negozi di vicinato aderenti alla rete.

I numeri raccontano l’impatto del progetto: 1.598.084 chilometri percorsi, pari a circa 40 volte il giro della Terra, 482.423 viaggi effettuati e 227.000 chili di CO₂ risparmiati. Il valore del Bike to Work va oltre i dati: negli anni si è formata una vera comunità di ciclisti urbani, che si ritrova in momenti dedicati e che rappresenta un modello di riferimento anche per altri territori. Proprio a partire dall’esperienza cuneese è in corso un lavoro con Alba, Bra e Mondovì per sviluppare un percorso di Bike to Work provinciale. Al momento la collaborazione riguarda queste tre città, ma si lavora alla creazione di un modello che possa essere allargato a tutte le realtà della provincia che vorranno aderire.

Il progetto cresce ora grazie all’adesione di imprese e associazioni che hanno scelto, a partire da giugno, di sostenere direttamente i chilometri pedalati dai propri dipendenti, contribuendo così all’ampliamento dei posti disponibili. Le prime realtà coinvolte sono Bus Company, Confartigianato Imprese Cuneo, Confcommercio Cuneo, McDonald’s, Michelin Italia e Tecno World Group. La manifestazione di interesse per aderire è disponibile sul sito del Comune di Cuneo: https://bit.ly/cnbf-manifestazione-interesse-2026.

Patrizia Manassero, sindaca di Cuneo, ricorda la mission dell’amministrazione cittadina: «Come città lavoriamo da tempo per raggiungere due obiettivi fondamentali per la qualità della vita: migliorare la qualità dell’aria e garantire maggiore sicurezza e vivibilità sulle nostre strade. Sono aspetti che incidono direttamente sulla quotidianità delle famiglie e sulle loro abitudini, in particolare negli spostamenti casa‑lavoro. Il progetto Bike to Work, che stimola l’uso della bicicletta, è un passo avanti importante».

«Questo è un momento significativo per il quale abbiamo lavorato molto. Avere avviato e gestito un progetto apprezzato a livello nazionale e che oggi viene sostenuto anche da realtà private di primaria importanza del territorio è motivo di orgoglio», afferma Luca Pellegrino, assessore alla Mobilità del Comune di Cuneo. Gli fa eco il dirigente del settore Mobilità e Mobility Manager del capoluogo, Massimiliano Galli: “Il Bike to Work rappresenta un tassello fondamentale di una strategia più ampia di mobilità sostenibile promossa dal Comune di Cuneo, i cui benefici si estendono all’intera collettività. L’attività si inserisce all’interno delle attività coordinate dall’Ufficio Mobilità e Trasporti del Comune, che lavora ogni giorno per pianificare e gestire un sistema di spostamenti più efficiente, accessibile e sostenibile”.

Stefania Giannuzzi, funzionaria del Dipartimento Qualità dell’Aria della Regione Piemonte, dichiara: «Anche noi abbiamo lavorato su forme di incentivo economico, prevedendo voucher da utilizzare nel commercio locale. Un ruolo molto importante sarà svolto dai mobility manager, che faranno da tramite con le aziende. È un percorso che si fonda sulla responsabilità condivisa tra pubblico, privato e cittadini».

Federico Borgna, consigliere d’amministrazione della Fondazione CRC ed ex sindaco di Cuneo, commenta: «Quando è nato, questo era un progetto innovativo e continua a esserlo. Ricordo bene, lo scorso anno in Fondazione, il momento in cui è emersa l’idea di estenderlo all’intera provincia di Cuneo: una progettualità capace di unire mobilità sostenibile e stili di vita sani, diffondendo buone pratiche. Sono ingredienti di grande valore. Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro delle donne e degli uomini che lo hanno costruito».

Paolo Marengo, ufficio comunicazione Bus Company, definisce la scelta «naturale per un’azienda che opera nella mobilità. Crediamo in un sistema integrato in cui i diversi mezzi lavorano insieme. La bicicletta è una soluzione concreta per gli spostamenti quotidiani e si integra perfettamente con il trasporto pubblico. Sostenere il progetto significa contribuire a città più vivibili e a una cultura della mobilità più consapevole».

Confartigianato Imprese Cuneo, con la presidente territoriale Daniela Balestra, evidenzia che l’adesione nasce «da una visione che pone la sostenibilità al centro dello sviluppo responsabile del territorio. Promuovere l’uso della bicicletta significa ridurre le emissioni, migliorare la qualità dell’aria e diffondere stili di vita più salutari. L’iniziativa valorizza inoltre una filiera strategica per la provincia, la Bike Valley cuneese, confermando il ruolo del territorio nella mobilità sostenibile e nel cicloturismo».

Per Confcommercio Provincia di Cuneo, il presidente Danilo Rinaudo sottolinea come l’iniziativa «confermi la capacità di coniugare sostenibilità ambientale, benessere delle persone e sviluppo economico locale. Abbiamo scelto di essere parte attiva di questo cambiamento, coinvolgendo anche i nostri dipendenti, perché crediamo in una mobilità più sostenibile e in un commercio di prossimità rafforzato da progetti come questo».

Per Michelin Italia, Stefano Vitelli, Mobility Manager dello stabilimento di Cuneo, ricorda che l’adesione «risponde alla volontà dell’azienda di investire nella mobilità sostenibile e alle richieste del personale. È un ulteriore tassello della collaborazione con il Comune, che ha già portato alla realizzazione della corsia ciclabile di via Pollino. Quest’anno abbiamo ampliato i posti bici, aderito al progetto e promosso iniziative dedicate, come la giornata mondiale della bicicletta del 3 giugno. Guardiamo con fiducia al futuro prolungamento della pista ciclabile verso lo stabilimento».

Alessandro Romano, amministratore delegato di Euro1 – società licenziataria dei ristoranti McDonald’s della provincia di Cuneo, spiega che l’adesione «nasce dal desiderio di restituire valore al territorio e di essere parte attiva della comunità. Pedalare per venire al lavoro significa meno traffico, aria più pulita e uno stile di vita più sano: un gesto semplice che, moltiplicato per decine di persone, diventa un contributo reale per la città. La sostenibilità è da anni al centro del nostro impegno, dalle campagne contro l’abbandono di rifiuti ai progetti di economia circolare e ai nuovi packaging riciclabili. Con Bike to Work incoraggiamo i nostri collaboratori – i nostri primi ambasciatori – a diventare protagonisti di un cambiamento concreto. Crediamo che ogni ristorante debba essere un punto di riferimento positivo per la comunità, e oggi lo dimostriamo ancora una volta con i fatti».

«La partecipazione al Bike to Work non è solo una scelta ecologica, ma un investimento nel benessere delle nostre persone – dichiara infine Alberto Mandrile, CEO e fondatore di Tecno World Group -. Vogliamo promuovere una mobilità più fluida, sana e rispettosa dell’ambiente che ci ospita, integrando i valori di sostenibilità che guidano il nostro core business nella vita quotidiana della nostra comunità aziendale».

c.s.