La luce nel senso di rivelazione, ma anche come strumento per orientarsi nelle crisi. Attorno a questa idea prende forma “Revelio”, il tema
al centro della sesta edizione di
TEDxCuneo, l’evento degli stand-up culturali in programma il 9 maggio al Teatro Toselli. Nove talk, dieci voci, con l’idea comune di rendere visibile ciò che spesso resta in ombra. Ad esempio, il lavoro di Psicologi per i Popoli, federazione che fa riferimento alla Protezione Civile, con un lavoro di supporto essenziale dopo ogni evento drammatico. Sul palco a Cuneo saliranno insieme Antonella Pastorino, presidente della sezione Sicilia, e Marianna Rudino che guida il Piemonte. «Come un ponte ideale tra le due regioni» ci ha detto Pastorino, spiegando che «TEDx ci dà l’opportunità di svelare un ambito della psicologia spesso sconosciuto, mostrando la nostra presenza accanto alle persone nelle emergenze. Porteremo la voce della sofferenza di chi abbiamo soccorso, ma anche quella degli psicologi».
Pastorino ricorda l’emergenza recente di Niscemi, in Sicilia, con 1600 sfollati assistiti anche dal punto di vista psicologico, dove la perdita è stata materiale ma anche identitaria: «Quando succedono queste tragedie la paura copre tutto. Le persone hanno perso la casa, i riferimenti. Il nostro lavoro è attivare le risorse del singolo e della comunità, ricordare che, anche se tutto fuori è crollato, le risorse interne sono ancora lì, solo oscurate».
La braidese Rudino descrive un lavoro che si muove su più livelli: «Lavoriamo con le vittime, ma anche con le istituzioni e con i soccorritori. Dopo un’alluvione, per esempio, aiutiamo i sindaci nella comunicazione e stiamo accanto agli operatori che si portano dietro tutto quello che hanno visto». L’esperienza recente più significativa resta l’alluvione del 2023 in Emilia Romagna, ma sul territorio l’attività è continua, anche nei casi di persone scomparse, con il supporto ai familiari in attesa di notizie.
Il punto di contatto è la comunità, perché in emergenza è spesso la rete di relazioni a fare la differenza: «Quello che accende la speranza è sentire che la macchina dei soccorsi si attiva, che non si cade nel vuoto – dice Pastorino –. A Niscemi si è creata subito una catena di solidarietà ed è stato fondamentale». Ma la fase immediata non basta. «Noi tamponiamo nell’emergenza – aggiunge – ma serve continuità, serve che nel tempo arrivino risorse per ricostruire davvero». Negli ultimi anni è cambiato anche il modo in cui il supporto psicologico viene percepito. «Dopo il Covid c’è meno resistenza – osserva Rudino –. Le persone sono più disponibili e in alcuni casi chiedono direttamente il nostro intervento». Un passaggio che riguarda anche i soccorritori: «È accaduto per la tragedia del Mottarone. Sono stati loro stessi a cercarci, avevano bisogno di rielaborare tutto quello che avevano vissuto».
La dimensione psicologica dell’emergenza resta però un terreno delicato. «Non è sempre facile agganciare le persone – sottolinea Pastorino –. Serve sintonizzarsi anche con il dolore che non viene espresso. A volte proprio la persona che non chiede aiuto è quella che ne ha più bisogno». Il lavoro, spiegano, non è rivolto alla patologia ma all’attivazione delle risorse: «Non lavoriamo con vittime passive, ma con persone che possono ritrovare le proprie capacità».
Il ruolo di chi si affianca alle persone vittime di un evento drammatico diventa sempre più strategico nel contesto attuale, come conferma Antonella Pastorino: «Il livello culturale di un Paese si misura anche sulla capacità di prevenire determinate situazioni. La nostra professionalità è sempre più richiesta. A Crans- Montana siamo stati attivati
anche noi come Psicologi per i
Popoli, la società complessa richiederà sempre più organizzazione, perché dobbiamo prevedere la possibilità che accadano le catastrofi, gli eventi critici che minano il sistema. Ciò che siamo solitamente abituati a vedere che funziona davanti alla quotidianità». La prevenzione, quindi, resta fondamentale: «Bisogna prepararsi prima, quando tutto è tranquillo, per essere pronti quando gli equilibri si rompono», conclude Rudino.
La sesta edizione di TEDxCuneo, in programma sabato 9 maggio al Teatro Toselli, si muove attorno al tema “Revelio”, uno sguardo che mette a fuoco ciò che prima era nascosto. Il programma prevede nove talk, affidati a dieci relatori con percorsi molto diversi. Tra gli interventi più attesi c’è quello di Irene Borgna, autrice e guida naturalistica, con una riflessione sull’inquinamento luminoso, tema sempre più centrale anche per la biodiversità. Sul fronte tecnologico, Luca Benedetti, fondatore della startup B2 Labtech, racconterà come l’illuminazione intelligente possa incidere su benessere e qualità della vita, adattandosi ai ritmi biologici. L’informazione è al centro del contributo di Micol Maccario, giornalista e fact-checker. Dalla dimensione globale arriva invece Nicolò Filippo Rosso, fotografo impegnato nel racconto di crisi umanitarie e ambientali, con il suo lavoro tra America Latina e Africa a cui IDEA, un anno fa, aveva dedicato un ampio articolo. Spazio anche alla psicologia dell’emergenza con Antonella Pastorino e Marianna Rudino, protagoniste dell’articolo di queste pagine. Completano il programma il fisico Leonardo Fallani, che si occupa di tecnologie quantistiche, la cantautrice Marsali con un racconto legato al percorso creativo, Francesco Taverna con il progetto “Chico” dedicato al valore delle relazioni, e il regista Mauro Zingarelli che porterà uno sguardo sul “dietro le quinte” della produzione audiovisiva.
Apertura al pubblico dalle 14 diretta anche in streaming. Come nelle edizioni precedenti, TEDxCuneo si propone come uno spazio di confronto e condivisione, costruito attorno a esperienze concrete più che a dichiarazioni di principio.


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