Un’ondata di volontari, riconoscibili, attraverserà la provincia di Cuneo sabato 23 maggio per ripulire strade, parchi e spazi pubblici. È lo spirito di Spazzamondo che negli anni è diventata una delle più grandi mobilitazioni ambientali del territorio. Si tratta della più grande campagna collettiva di raccolta rifiuti in provincia di Cuneo che coinvolge Comuni, cittadini, associazioni e aziende del territorio per manifestare il proprio impegno a prendersi cura dell’ambiente. L’iniziativa, giunta alla sesta edizione, è organizzata dalla Fondazione Crc, in collaborazione con Protezione Civile, Anci Piemonte, Uncem Piemonte, Anpici, Cooperativa Erica, i Consorzi Acem, Cec, Csea e Coabser e con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Cuneo. E poi c’è un aspetto fondamentale: la capacità di coinvolgere i giovani e i giovanissimi. In occasione della recente Giornata della Terra, celebrata mercoledì 22 aprile, gli studi sociali sul tema, hanno rilevato che le scelte sostenibili delle studentesse e degli studenti iniziano in famiglia fino ai banchi di scuola: l’86% dei ragazzi ha dichiarato di impegnarsi a fare la raccolta differenziata a casa. Le buone abitudini continuano a scuola, anche se, secondo quanto dichiarato dai giovani, solo nel 70% delle risposte sono menzionati istituti che riciclano correttamente i rifiuti. La raccolta differenziata a casa è un impegno saltuario solo per il 7% degli intervistati, che comunica di farla “solo a volte”. Il restante 7% dei giovani dichiara di non gestire mai i rifiuti adeguatamente. È evidente che la cura dell’ambiente, nella vita dei giovani, presente anche nelle piccole e grandi azioni quotidiane: il 32% degli studenti dichiara di prestare sempre attenzione nell’attuare comportamenti e azioni responsabili. Se è vero che si raccoglie ciò che si è seminato, sono tante le riflessioni che possono generarsi da un’attività come questa: le decine di tonnellate di rifiuti abbandonati e raccolti ogni anno danno un’idea, purtroppo solo parziale, di ciò che si lascia indietro la nostra società dei consumi. Ecco allora che un gesto così simbolico può diventare un atto sociale molto concreto per prendersi cura dei nostri parchi, delle nostre piazze, delle nostre strade. Missione compiuta che, forte di cinque anni di storia, Mauro Gola presidente della Fondazione Crc, spiega con soddisfazione, essendo stato anche capace di ampliare la platea dei sostenitori e allo stesso tempo di potenziare le attività.
Presidente Gola, che cosa rappresenta oggi Spazzamondo per il territorio?
«Dal punto di vista informale rappresenta un’immagine: quella di un’invasione color arancio, pacifica e positiva. Quel giorno migliaia di persone scenderanno in campo per prendersi cura della nostra provincia, ripulirla e renderla più bella. Dopo l’estetica, si passa alla concretezza, perché partecipare a Spazzamondo è un gesto concreto, ma anche altamente simbolico. Un gesto semplice, ma capace di lasciare un segno concreto e duraturo».
Un’iniziativa che cresce di anno in anno. Qual è il segreto di questo successo?
«Spazzamondo s’inserisce pienamente nei pilastri del nostro mandato: sostenibilità e partecipazione attiva della comunità. La parola chiave è “cura”: cura dell’ambiente, dei beni comuni, del luogo in cui viviamo. Oggi possiamo dire che è la più grande manifestazione collettiva della provincia, con oltre 170 Comuni coinvolti nell’edizione 2026, circa i tre quarti del totale. Questo significa che il senso civico è vivo e diffuso».
Quanto conta la rete di collaborazioni?
«È fondamentale. Nulla di tutto questo sarebbe possibile senza il contributo dei nostri partner: la Protezione Civile, le associazioni, i consorzi, gli enti locali. Esiste una rete di corpi intermedi che lavora insieme e che rende possibile un’organizzazione capillare. Quest’anno abbiamo coinvolto anche il mondo dello sport, perché condivide gli stessi valori di partecipazione, impegno e comunità. Sono due facce della stessa medaglia».
Qual è il messaggio che volete trasmettere attraverso Spazzamondo?
«Non si tratta solo di raccogliere rifiuti. Il nostro obiettivo è sensibilizzare alla cura dei beni comuni e contrastare l’abbandono dei rifiuti, ma anche promuovere un’idea più ampia di bellezza. Vivere in un ambiente pulito e curato significa migliorare la qualità della vita di tutti. Il bello e il sostenibile devono andare insieme».
La partecipazione dei giovani è sempre molto alta. Che valore ha questo aspetto?
«È un segnale molto positivo. I giovani dimostrano una sensibilità crescente verso i temi ambientali. Ma c’è di più: Spazzamondo diventa un momento di aggregazione, per le famiglie e per la comunità. È un’occasione per stare insieme e condividere un obiettivo comune».
C’è anche un messaggio più profondo dietro l’iniziativa?
«Sì, ed è legato al senso di identità e di responsabilità. Nella vita è importante lasciare un segno. Spazzamondo può rappresentare proprio questo: un piccolo gesto che contribuisce a qualcosa di più grande. Mi piace parlare di ispirazione, di quella scintilla che spinge le persone ad agire. Se ognuno si sente parte di una comunità, allora nasce anche un senso di solidarietà più forte».
In conclusione, cosa si aspetta dalla giornata del 23 maggio?
«Mi aspetto una grande partecipazione, come sempre, ma soprattutto un clima di entusiasmo e condivisione. Vedere così tante persone unite per il bene del territorio è il risultato più importante. È il segno che stiamo andando nella direzione giusta».
Premiate comunità e imprese per l’impegno ambientale
A fine febbraio, presso il Rondò dei Talenti, si è svolta la cerimonia di premiazione dell’edizione 2025, un momento significativo dedicato a valorizzare l’impegno collettivo per la tutela ambientale nella provincia di Cuneo. L’iniziativa ha confermato numeri di grande rilievo: 175 Comuni aderenti, oltre 20mila cittadini coinvolti, 33 tonnellate di rifiuti raccolti, 80 istituti scolastici partecipanti e più di 20 aziende attivamente coinvolte. Un risultato che testimonia una partecipazione diffusa e una crescente sensibilità verso la cura degli spazi comuni. Durante la cerimonia sono stati premiati 12 Comuni, distintisi per la capacità di mobilitare il maggior numero di cittadini nelle attività di pulizia e manutenzione del territorio, suddivisi per fasce di popolazione: tra i centri più grandi Cuneo, Fossano e Mondovì; tra i Comuni di medie dimensioni Revello, Racconigi e Caraglio; tra quelli più piccoli Rifreddo, Genola e Magliano Alfieri; infine, per i centri sotto i 500 abitanti Niella Belbo, Cerretto Langhe e Somano. Accanto agli enti locali, sono state premiate 4 aziende, una per ciascuna associazione di categoria partecipante, per il coinvolgimento attivo dei propri dipendenti: Coldiretti Cuneo con Agrimercato Cuneo, Confartigianato Imprese Cuneo con System Impianti 2.0 di Genola, Confcommercio Imprese per l’Italia di Cuneo con La Fedeltà di Fossano e Confindustria Cuneo con Mondo Spa. Nel complesso, nelle prime cinque edizioni dell’iniziativa sono stati 39 i Comuni premiati e 106 le scuole coinvolte, a testimonianza di un percorso in costante crescita e di una partecipazione sempre più ampia e radicata sul territorio. Complessivamente, la premiazione ha coinvolto amministrazioni locali e realtà produttive, restituendo l’immagine di un territorio capace di fare squadra tra istituzioni, imprese e cittadini per un obiettivo comune.


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