Turismo, Cuneo traina il Piemonte Boom di montagna e Langhe

La presentazione dei dati 2025 in Regione. Ci sono anche i numeri dei primi mesi del 2026: crescono del 9% le prenotazioni online

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Il Piemonte ha una percentuale di arrivi oltre la media nazionale. Si parla di turismo e dei dati più positivi degli ultimi dieci anni, presentati giovedì 9 aprile dalla giunta regionale al Grattacielo di Torino. Sono i numeri forniti dall’Osservatorio del Turismo e tengono conto anche delle tendenze, utili per capire che cosa vuole il visitatore che arriva nella nostra regione e, soprattutto, come farlo restare il più a lungo possibile: oggi il tempo medio di permanenza sul territorio dell’Atl langarola è di 2,1 giorni. «La provincia di Cuneo si conferma uno dei motori del turismo regionale, con un incremento complessivo del 10,7% e una quota del 12,8% dei pernottamenti totali – si è detto in conferenza – Alba si distingue come principale destinazione del territorio, con oltre 133 mila arrivi e circa 281 mila presenze, e una permanenza media di poco superiore alle due notti. Il presidente della Regione Alberto Cirio: «Non siamo più un prodotto turistico di nicchia, ma una delle mete di chi viaggia e sa che qui può trovare tutto: architettura, storia, cultura, attività outdoor in tutte le stagioni, eccellenza enogastronomica e paesaggi straordinari. Un prodotto maturo, capace di intercettare sempre di più i grandi flussi internazionali e di conservare quote di mercato interno». La crescita del Piemonte turistico nel 2025 è stata trainata soprattutto dalla domanda estera, con un incremento dell’8,9% negli arrivi e dell’8% nei pernottamenti. Dove alloggiano i turisti? Il 2025 segna il boom nella crescita del settore extra alberghiero (come i B&B) e delle locazioni turistiche (Airbnb) di cui trattiamo nelle prossime pagine. Secondo i relatori, non si tratta di uno spostamento a sfavore del settore alberghiero, poiché grazie alla crescita in valori assoluti del turismo segna un +1,6% di presenze e un 2,3% di arrivi.
CIME SUPERSTAR IN INVERNO E IN ESTATE
Brillante l’andamento della montagna estiva, che registra un aumento del 14,3% negli arrivi e del 17,4% nelle presenze, superando quota 1,9 milioni di pernottamenti. Segnali altrettanto incoraggianti arrivano dalla stagione invernale 2024/2025, che segna un +8,9% negli arrivi e un +9,7% nei pernottamenti, con il miglior risultato degli ultimi dieci anni in termini di arrivi.
COLLINE IN CRESCITA: +11,9% PRESENZE PER LANGHE MONFERRATO E ROERO
Le Langhe Monferrato Roero registrano oltre 761mila arrivi e oltre 1 milione e 731mila presenze, con una crescita del 9,6% di arrivi e dell’11,9% di presenze rispetto al 2024 con l’aumento percentuale più alto dei pernottamenti fra le varie destinazioni della regione.
L’Atl del Cuneese rileva la crescita percentuale maggiore degli arrivi: con più di 470mila arrivi e oltre 1 milione e 177mila presenze, è in aumento dell’11,8% di arrivi e del 9,1% di pernottamenti rispetto al 2024. Al nono posto fra le città più turistiche a livello regionale, Alba è la prima città turistica della provincia di Cuneo, con oltre 133mila arrivi e quasi 281mila e 500 presenze e un tempo medio di permanenza di 2,1 notti.
SCI: LIMONE E FRABOSA
Molto positivo anche l’andamento della stagione sciistica 2025/2026, con crescite significative in tutte le principali località. In evidenza Limone Piemonte, che registra un incremento superiore al 47%, seguita da Frabosa Sottana (+18%) e da altre destinazioni alpine che mostrano aumenti più contenuti ma comunque rilevanti. Numeri che sono nettamente superiori alle altre realtà piemontesi: Alagna Valsesia +10%; Bardonecchia +5%; Sauze d’Oulx +10%; Sestriere oltre +2%.
ANCHE IL TUNNEL DEL TENDA RIAPERTO HA INFLUITO
«La provincia di Cuneo – spiega ò’assessore regionale al turismo Bongioanni – è diventata motore formidabile per l’intero turismo piemontese. L’incremento degli arrivi dell’11,8% è il valore più alto a livello regionale. L’exploit della montagna estiva, spinto anche dalla riapertura del Tunnel del Tenda dopo cinque anni, ha accelerato la virata verso la destagionalizzazione e la capacità di far vivere le nostre vallate tutto l’anno. Anche nella stagione sciistica che abbiamo appena concluso, i comprensori del Mondolè e Limone Piemonte sfoderano una crescita a due cifre ponendosi sul podio assoluto in Piemonte. L’outdoor è in crescita inarrestabile e un prodotto sempre più richiesto. Sono insomma numeri che confermano la grande capacità degli attori cuneesi a tutti i livelli (dalle due Atl ai Consorzi, dai Comuni ai tanti nostri imprenditori) di innervare una progettualità integrata capace di attrarre flussi importanti dall’Italia e dall’estero, generando ricchezza e sviluppo per le nostre realtà locali e affrontando con fiducia le sfide che i cambiamenti geopolitici ed economici ci mettono davanti».
PRIMI DATI 2026
Sul fronte delle prenotazioni online, i dati dei primi mesi del 2026 indicano un rafforzamento della domanda: il tasso medio di saturazione tra gennaio e marzo si attesta al 44,8%, in crescita di oltre 9 punti percentuali rispetto all’anno precedente, con una tariffa media per camera pari a 119,7 euro.