La festa per i suoi 80 anni aveva radunato gli amici di una vita. Tutti avevano un episodio da raccontare, un aneddoto che lo riguardassero. Il monregalese Pietro Beccaria è morto all’alba nella sua abitazione sulla collina di San Lorenzo. “Piero” (da tutti era conosciuto con questo nome) avrebbe compiuto 82 anni il prossimo 1° maggio, avendo lottato con il solito coraggio e fermezza contro la malattia a lungo, assistito dalla moglie Valeria e dalla sua famiglia.
Dopo aver frequentato le scuole a Mondovì, Beccaria aveva lavorato per l’allora Sip, la società telefonica come centralinista. Conoscendo le lingue estere, entrò in contatto con tanti personaggi che lo ricordano ancora con grande affetto. Come lo sciatore ed oggi commentatore tv Paolo De Chiesa, tra i tanti presenti due anni fa alla festa per il compleanno numero 80 al ristorante “La Borsarella”.
Piero Beccaria ha avuto una vita intensa. Aveva aperto, negli anni, il Centro Perizie, agenzia di corso Italia. Cavaliere del Lavoro, era un grande appassionato della montagna nel senso più largo, alla guida del Cai cittadino, socio emerito del Soccorso Alpino, consigliere comunale, responsabile dell’Istituto Casati di Mondovì che accoglie studenti fuori sede. Non solo fu presidente del Lions monregalese, ma anche insignito del Melvin Jones, il riconoscimento più alto dell’organizzazione mondiale.
Era capace di assicurare grande impegno e passione in ogni attività in cui si cimentava. Beccaria lascia, oltre alla moglie Valeria, le figlie Cristina e Michela e i sei nipoti che adorava. Mancherà alla comunità monregalese, mancherà a tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo come professionista e come uomo.
Lunedì alle 20 si terrà il rosario nella parrocchia del Borgato. Le esequie si terranno martedì alle 10 nella stessa chiesa.
«Ho appreso con profonda tristezza della dipartita di Pietro Beccaria e mi preme, innanzitutto, rivolgere all’amica e collega Francesca Bertazzoli, alla sua famiglia e ai suoi cari le condoglianze più sincere da parte mia, dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità monregalese» il commento del sindaco Luca Robaldo. «Desidero ricordare Pietro come figura cardine della vita politica e sociale della nostra città, avendo rivestito diversi ruoli in Enti e Istituzioni locali. Ho avuto l’onore e il privilegio di potermi più volte confrontare con lui e dal suo acume e dalla sua esperienza ho tratto insegnamenti preziosi per il mio cammino politico e amministrativo. Mondovì perde un punto di riferimento importante a cui sarò per sempre profondamente grato e riconoscente. A tutti noi, ora, il dovere morale di perpetrare nel tempo il suo esempio di dedizione comunitaria».


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