Il Consiglio aperto di Alba per Maria Franca Ferrero: una lezione che resta (FOTO)

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Ad Alba, il Consiglio comunale aperto ha reso omaggio a Maria Franca Ferrero, figura discreta ma profondamente incisiva nella vita della città.

Nel suo intervento, Giovanni Ferrero ha voluto ringraziare la comunità albese, parlando di «una grande storia di successo italiano di cui dobbiamo andare fieri» e ricordando come «dietro le organizzazioni vi sono persone». Della madre ha sottolineato il contributo «straordinariamente prezioso», capace di unire impresa e umanità: non solo efficienza e visione, ma anche «cultura e umanesimo», con un esempio di «integrità e moralità» e di responsabilità sociale vissuta quotidianamente.

Il presidente della Regione Alberto Cirio ha quindi rimarcato come fosse «doveroso l’omaggio in questa sala, cuore della vita albese», ricordandone le radici: «In un Paese fondato sul lavoro, sua madre era una campionessa del lavoro». Un’eredità che si è tradotta in visione: «Michele e Maria Franca sono stati precursori della responsabilità sociale, prima che venisse codificata». E ancora: «Lavorare, creare, donare: solo in questo ordine funzionano», insieme a quell’«albesità che non è superbia ma affetto».

Il sindaco Alberto Gatto ha infine richiamato l’esempio concreto lasciato alla comunità: «Sempre la prima ad arrivare, non in cerca di applausi, a sala vuota, salutare le persone con sorriso sincero». Un impegno fatto di gesti quotidiani: «Dedicava tempo e attenzione». E un insegnamento che resta: «Ha dimostrato che si può perdere senza smettere di dare».

Un ricordo condiviso che restituisce il tratto più autentico di una presenza silenziosa ma determinante per Alba.