Sull’onda di una stagione invernale da record, la provincia di Cuneo si proietta verso la primavera e l’estate 2026 con un programma ambizioso e strutturato, puntando a consolidare il proprio posizionamento tra le destinazioni di riferimento per il turismo outdoor a livello nazionale e internazionale.
A presentare strategie e novità è stata l’Atl del Cuneese, che ha scelto la cornice dello showroom milanese “La Boutique Tempini 1921” per incontrare la stampa e una platea selezionata di stakeholder lombardi, mercato considerato sempre più strategico per la crescita dei flussi turistici.
L’appuntamento ha rappresentato non solo un momento di promozione, ma anche un’occasione di confronto sul ruolo del territorio cuneese all’interno delle nuove dinamiche del turismo contemporaneo, sempre più orientato verso esperienze autentiche, sostenibili e diversificate.
A moderare l’incontro è stata la presidente dell’Atl del Cuneese, Gabriella Giordano, che ha delineato con chiarezza la visione futura della destinazione: un sistema turistico integrato in cui la ricchezza paesaggistica e culturale si combina con un’offerta moderna, capace di rispondere alle esigenze di pubblici differenti. Nel corso del suo intervento, Giordano ha evidenziato come il Cuneese si presenti oggi come un vero e proprio ecosistema turistico, in cui l’autenticità del territorio si traduce in una proposta articolata e coerente. La stagione estiva sarà caratterizzata da un calendario fitto di eventi: concerti all’aperto, rassegne culturali, appuntamenti enogastronomici e competizioni sportive di respiro internazionale contribuiranno a valorizzare le Alpi cuneesi come palcoscenico naturale. Un’offerta pensata non solo per attrarre visitatori, ma anche per favorire una fruizione consapevole e rigenerativa del territorio. A rendere ancora più efficace il racconto della destinazione sono stati i testimonial di Visitcuneese, la runner Alice Minetti e il campione paralimpico di handbike di Tokyo 2020 Diego Colombari. Attraverso le loro esperienze, è emerso il valore del Cuneese come luogo di sfida sportiva e crescita personale, capace di accogliere sia atleti professionisti sia appassionati. Le loro testimonianze hanno sottolineato come il territorio riesca a coniugare accessibilità e performance, inserendosi a pieno titolo nel panorama del turismo inclusivo.
Il quadro istituzionale è stato arricchito dagli interventi dell’assessore regionale al Turismo e Sport Paolo Bongioanni e del presidente di VisitPiemonte Silvio Carletto. Bongioanni ha posto l’accento su un contesto globale in rapida trasformazione, sottolineando: «Viviamo un contesto, nazionale e internazionale, nel quale le certezze di ieri si trasformano nelle incertezze di domani e saltano equilibri consolidati da decenni. Occorrono flessibilità, dinamicità, capacità di diversificare, sia nell’agroalimentare – non dimentichiamo che il 20% dei prodotti italiani con certificazione d’origine è piemontese – sia nel turismo. È un quadro in cui la comunicazione, mai così veloce, gioca un ruolo importante. Così come possono essere strategici mercati di prossimità come la piazza della Lombardia e di Milano. Il Piemonte ci si deve affacciare: Cuneo si sta muovendo anche con il richiamo di unicità come l’Alta Via del Sale. Bene così, continuiamo a farlo».
Silvio Carletto ha invece evidenziato il valore identitario delle Alpi piemontesi, rimarcando: «Le Alpi piemontesi, e in particolare quelle di Cuneo sono un terreno leggendario per chi cerca il limite tra fatica e soddisfazione. Luoghi dove la “sfida” non è solo pendenza ma un viaggio tecnico e spirituale su strade militari e alte creste, attraverso paesaggi meravigliosi che ripagano largamente il grande impegno fisico. Per l’attrattività turistica della nostra regione, con la crescita soprattutto del turismo legato alla bicicletta, all’escursionismo e ai cammini, questi sono elementi fondamentali, insieme a un sistema di accoglienza ben organizzato e diffuso.
In questo contesto, anche i campioni-testimonial e gli eventi sportivi contribuiscono a raccontare il Piemonte in modo autentico e coinvolgente, raggiungendo attraverso strumenti concreti target specifici: appassionati, atleti, accompagnatori, community. Un pubblico che non solo partecipa, ma vive il territorio, generando un impatto diretto in termini di presenze e contribuendo ad aumentare la permanenza in loco. Un ringraziamento particolare va all’Atl del Cuneese, esempio concreto di collaborazione efficace, capace di valorizzare le specificità locali e contribuire alla costruzione di un’offerta regionale coordinata e riconoscibile».
La forza del Cuneese risiede anche nella sua storia. Terra di confine e crocevia di scambi tra Italia e Francia, il territorio ha saputo trasformare il proprio patrimonio storico in una risorsa turistica distintiva. Le antiche vie del sale, i sentieri dei pellegrini e le rotte commerciali sono oggi una rete di percorsi a bassa percorrenza, ideali per un turismo lento e sostenibile. Tracciati un tempo battuti da pastori, mercanti e contrabbandieri diventano così itinerari privilegiati per escursionisti e cicloturisti, offrendo un’esperienza immersiva tra natura e memoria.
Dal punto di vista paesaggistico, il Cuneese si presenta come una vera palestra a cielo aperto. Dalle imponenti pareti del Monviso, noto come “Re di Pietra”, fino alle sorgenti del Po, il territorio offre scenari di grande suggestione e varietà. Accanto agli sport più tradizionali, come trekking e ciclismo, trovano spazio discipline adrenaliniche quali rafting, canyoning e river trekking, oltre a esperienze uniche come il volo in mongolfiera. Non mancano proposte per gli appassionati di sport tecnici, tra cui lo sky running e l’arrampicata su grandi pareti alpine.
Nel corso dell’evento sono stati rimarcati appuntamenti importanti: dal 14 al 17 maggio 2026 a Cuneo ritorna il Cuneo Montagna Festival, un appuntamento per gli amanti della montagna e delle attività all’aria aperta. Da non perdere anche OFF, Outdoor Free Festival in programma nel Monregalese dal 5 al 7 giugno con la possibilità di provare e vivere differenti discipline: e-bike, MTB, arrampicata, boulder, equitazione, gravel e trail running.
Inoltre, da venerdì 25 a domenica 27 settembre, la sesta edizione del Cuneo Bike Festival proporrà agli appassionati tre esperienze inedite: venerdì 25 settembre la “Run, Bike, Fun”, gara a coppie non competitiva, sabato 26 una pedalata gravel organizzata dall’ASD Fausto Coppi on the road e domenica 27 una pedalata cittadina per famiglie. In piazza Galimberti torneranno i grandi classici come il pump track e la ciclofficina, e nella serata di sabato 26 settembre il cinema Monviso ospiterà un talk con un personaggio del mondo dello sport.
Questi e molti altri appuntamenti in programma nelle Alpi di Cuneo sono consultabili su www.visitcuneese.it (portale in continuo aggiornamento).
Parallelamente, si affermano nuove tendenze legate al benessere e alla riconnessione con la natura. Attività come il forest bathing e lo yoga in quota rispondono alla crescente domanda di esperienze rigenerative, capaci di coniugare movimento, relax e consapevolezza. Un’offerta che amplia ulteriormente il target di riferimento, intercettando non solo sportivi, ma anche viaggiatori alla ricerca di equilibrio e qualità della vita.
In questo scenario, il Cuneese si conferma come una destinazione in grado di evolversi, mantenendo saldo il legame con le proprie radici. Una sintesi efficace tra tradizione e innovazione, che punta a rafforzare la competitività del territorio e a costruire un modello di turismo sostenibile, inclusivo e duraturo.
La presentazione milanese si è conclusa con una graditissima degustazione di prodotti tipici cuneesi cucinati per l’occasione dallo chef Luca Politano (www.hotelpolitano.it): formaggi Dop delle Alpi di Cuneo, salumi e alcuni piatti che affondano le radici nella cucina tradizionale, quali i Capônet. Ad accompagnare la degustazione, i pregiati vini della Cantina L’Autin di Barge. L’evento è stato co-finanziato dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione Crc.
Diego Colombari: «Ho scelto di ripartire nello sport, senza limiti»
Diego Colombari è un atleta paralambico ed incarna una storia di forza, determinazione e impegno, protratti a superare sfide impensabili.
Come ti sei avvicinato all’handbike?
«Dopo un incidente ho sentito il bisogno di rimettermi in gioco. I medici mi avevano indicato dei limiti, ma volevo capire fin dove potevo arrivare. Ho cercato un modo per tornare alla normalità, anche solo per fare una pedalata con mia moglie. La bici tradizionale era rischiosa, così ho scelto l’handbike: mi sembrava più stabile. Poi ho scoperto che si tratta di uno sport impegnativo… e me ne sono innamorato».
Cosa serve per eccellere?
«Costanza, determinazione e voglia di migliorarsi. Bisogna allenarsi e puntare sempre al massimo. In gara conta superare se stessi: il risultato dipende anche dagli altri, ma la soddisfazione è dare tutto».
Quanto ti alleni?
«Sei giorni su sette, circa due ore al giorno. Negli ultimi tempi ho affiancato anche lo sci di fondo paralimpico: discipline diverse, ma con una preparazione simile, soprattutto a livello aerobico e di forza».
Che emozione è stata l’oro di Tokyo 2020?
«Sul momento quasi normale: sapevo quanto mi ero preparato. Le emozioni più forti sono arrivate dopo, vedendo la reazione delle persone e realizzando davvero il risultato».
Come gestisci la pressione?
«Cerco di affrontarla sapendo di aver fatto tutto il possibile. Nello sci di fondo, essendo nuovo, vivo le gare con più leggerezza».
La collaborazione con l’Atl del Cuneese?
«È nata dopo Tokyo ed è stata un grande onore. È un segnale importante di inclusione: non basta solo parlarne, ma metterla in pratica scegliendo anche un atleta paralimpico è sicuramente più efficace. Inoltre il territorio cuneese è ideale per allenarsi: offre tutto, dalla pianura alle piste da sci».
Un sogno nel cassetto?
«Partecipare a una Paralimpiade invernale. Sarebbe speciale e rappresenta una grande motivazione per il futuro».
Alice Minetti: «Racconto il Cuneese attraverso lo sport»
Grande appassionata di molteplici sport e figlia d’arte, la campionessa Alice Minetti è testimonial per Visitcuneese. L’abbiamo intervistata per capire come è nato il suo legame con la montagna e con uno sport particolare come lo skyrunning.
«È nato circa dieci anni fa, quasi per caso. Venivo dalla pista e dalla corsa su strada, poi ho provato una gara di trail “per ridere” a Loano… e me ne sono innamorata subito. Da lì ho scoperto le skyrace: la prima è stata la Dolomites Skyrace a Canazei, molto tecnica. Dopo quell’esperienza non sono più tornata indietro».
Quanto ha influito il territorio nel tuo percorso?
«Tantissimo. Vivo nel Cuneese e ho i sentieri a portata di mano, quindi è naturale allenarsi in montagna. Inoltre, rispetto alla strada, il trail è più libero: non guardi solo il ritmo, ma ascolti di più le sensazioni e ti godi l’ambiente».
C’è qualcuno che ti ha ispirato?
«All’inizio è stata l’amica Sara a trascinarmi. Poi ho iniziato a seguire gli atleti del circuito Golden Trail World Series, che per me erano un punto di riferimento. Oggi gareggio proprio lì, ed è una grande soddisfazione».
Com’è nata la collaborazione con l’Atl del Cuneese?
«Da più di un anno rivesto questo ruolo di ambasciatrice outdoor per Visitcuneese e per me questo rappresenta un ulteriore legame con il territorio. Amo Cuneo e credo molto nelle sue potenzialità. Mi piacerebbe contribuire a far conoscere sentieri, strutture e opportunità, non solo a chi viene da fuori ma anche a chi abita qui.
In questo senso, mi sento un po’ una “guida naturale”. È una sinergia a cui tengo molto, perché amo il mio territorio e mi piace l’idea di promuoverlo attraverso lo sport».
Come ti vedi in futuro?
«Non ho mai puntato a diventare un’atleta professionista. Voglio continuare a lavorare nello sport, allenare e magari far crescere una squadra. Quest’anno ho lasciato l’insegnamento per dedicarmi a questo progetto: è una scelta importante, ne sono convinta».
CORSA
• Due Castelli Urban Trail
(Manta, 19 aprile)
• Tajaré Trail
(Valle Stura, 25 aprile)
• Sui Sentieri di Leonardo
Campionato Italiano
Mountain Classic
(10 maggio, Revello)
• Mola Nen Trail
(Bernezzo, 31 maggio)
• MUT – Mondolè Experience
(6 giugno, con partenza
da Roccaforte Mondovì)
• CAUT, Curnis Auta Trail
(11 luglio, Valle Grana)
• 100 Miglia Monviso
(17-19 luglio, Valli del Saluzzese)
• Valle Stura Skyrace
Campionato Italiano Assoluto Skyrace, Vertical – Skyrace – Skyrun
(25-26 luglio, alta Valle Stura
con partenza da Argentera)
• Monviso Trail
(30 agosto, Valle Po)
• Bisalta Trail
(13 settembre, Boves)
• Grand Raid Cro Magnon
(26 settembre, con partenza
da Limone Piemonte)
• MOT – Maira Occitan Trail
(3 ottobre, Valle Maira)
BICI
• GF Étape Piemonte by Tour de France
(31 maggio, Alpi Marittime,
con partenza da Entracque)
• Giro d’Italia Women – Gran Finale (Saluzzo-Saluzzo, Valli del Monviso, 7 giugno)
• La Via del Sale MTB Race
(21 giugno, con partenza
da Limone Piemonte)
• GF La Fausto Coppi
(28 giugno, Cuneo – Alpi di Cuneo –
Cuneo con passaggio sull’iconico
Colle Fauniera)
• L’Étape Mondovì by Tour de France | GF Alpi del Mare
(20 settembre, territorio Monregalese con partenza da Mondovì)
• Le Scalate leggendarie: una settimana per scoprire le più iconiche salite del Cuneese in sella alla bicicletta, lungo strade chiuse al traffico.
La settimana delle scalate prevede le seguenti proposte: 4 luglio -Rucas/Montoso; 5 luglio -Strada dei Cannoni; 6 luglio – Colle Sampeyre; 7 luglio – Pian del Re; 8 luglio – S. Anna Vinadio; 9 luglio – Colle Fauniera; 10 luglio – Montemale. A questa settimana si ggiungono: 20 giugno – Pian del Re; 6 settembre – Colle dell’Agnello; 12 settembre – Colle Fauniera.


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