George Clooney a Cuneo: “Trump? Mettere fine ad una civiltà è un crimine di guerra”

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Oltre 2.700 studenti delle scuole superiori hanno ascoltato per circa un’ora le riflessioni di George Clooney durante l’incontro di oggi al Palazzetto dello Sport a Cuneo. L’attore è intervenuto per i Dialoghi sul Talento, il progetto promosso dalla Fondazione Crc, con la conduzione, sul palco, della giornalista Mia Ceran. Il dialogo si è sviluppato toccando diversi ambiti, a partire dal percorso personale dell’attore impegnato, con la moglie, da tempo, nelle campagne per i diritti civili e per la difesa dei giornalisti perseguitati. Clooney non si è sottratto alle domande sull’attualità e sulla presidenza Trump. Cosa ti spaventa di più della situazione attuale degli Stati Uniti? «Per esempio la Nato: è stata una grande alleata , ha mantenuto l’Europa in particolare, ma anche il mondo, al sicuro, e l’idea di provare a smantellare cose del genere mi preoccupa. Gli Stati Uniti hanno commesso errori stupidi nel corso dei secoli, ma abbiamo fatto anche cose straordinarie. Ci possono essere, anche in questa sala, molte persone a sostegno di Donald Trump, ma quando hai qualcuno che ieri ha detto che metteremo fine a una civiltà, questo è un crimine di guerra. Punto. Quindi non puoi comunque sostenere idee conservatrici e credere in tutto questo, ma ci deve essere una linea di decenza in cui noi diciamo che non oltrepasseremo quei limiti che per noi sono importanti. Ma dovremo capire tutto, meglio, strada facendo».

 

Foto credits Fondazione CRC