Matrimonio in Granda, emozione che conquista anche il mondo

Il Giorno del Sì raccontato da chi organizza e personalizza gli eventi, con creatività, ascolto e visione. Con la passione di trasformare momenti in ricordi indimenticabili

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La primavera si conferma, anche quest’anno, la stagione chiave per la pianificazione dei matrimoni. Dopo la fase più critica della pandemia, che aveva imposto un brusco arresto al settore, il comparto nuziale ha registrato una forte ripresa a partire dal 2022, segnando una crescita costante di eventi, ma sottolineando nuove tendenze. Non a caso, infatti, oggi, l’attenzione si sposta su un nuovo fenomeno: l’ingresso sulla scena delle prime coppie appartenenti alla Generazione Z. Questi giovani sposi, ma in generale un po’ tutte le coppie di oggi, stanno introducendo cambiamenti significativi nel modo di concepire e organizzare il matrimonio: cerimonie nei giorni feriali, celebrazioni che si sviluppano su più giornate, riduzione del numero degli invitati, nuove formule per le bomboniere e crescente attenzione alla sostenibilità.
A queste tendenze si affianca anche un flusso crescente di coppie straniere che scelgono le Langhe, il Monferrato e il Roero e più in generale il Cuneese come destinazione per il proprio matrimonio. Paesaggi di pregio, valore culturale e identità enogastronomica rendono la nostra provincia particolarmente attrattiva per eventi che coniugano celebrazione ed esperienza turistica.

Quando le nozze diventano un’esperienza globale e internazionale
«È cresciuta davvero molto», confermano Chiara Bergadano, Marketing manager e Daniela Ferrero, Tours & Events Manager di Langhe Experience, la rete che riunisce il Consorzio Turistico e il Consorzio Piccole Strutture Ricettive Langhe Monferrato Roero, «la domanda di ospitalità legata a momenti speciali».
Con il tour operator, Langhe Experience Tours & Events, soddisfano le esigenze di sempre più persone che desiderano vivere occasioni importanti in contesti esclusivi, immersi nella bellezza delle Langhe, del Monferrato e del Roero, con privacy, benessere ed esperienze su misura. Circa l’80% del loro lavoro passa attraverso una rete selezionata di boutique tour operator e agenzie internazionali.
«Le coppie arrivano con un’idea precisa: non vogliono solo organizzare un evento, ma vivere un’esperienza autentica e significativa. La sinergia con le agenzie estere è fondamentale: dobbiamo conoscere ogni dettaglio sugli ospiti per orchestrare ogni elemento con cura», spiegano.
Oggi il mercato internazionale rappresenta circa il 60% delle loro richieste e genera due terzi del fatturato. Ferrero e Bergadano prevedono un ulteriore incremento nel 2026, frutto di un lavoro strutturato di targettizzazione e posizionamento.
Il loro contributo si estende anche agli eventi aziendali, trasformando i momenti operativi in esperienze relazionali capaci di rafforzare il legame tra le persone. «Il nostro lavoro è creare esperienze straordinarie, radicate nel territorio ma costruite su misura. Le Langhe non sono più solo una destinazione, ma un brand riconosciuto e desiderato».
Tra le richieste più bizzarre, e non realizzabili, ricordano elicotteri in città o ricerche del tartufo con falconi e fucili. Quelle più complesse, invece, richiedono orchestrazione silenziosa e precisione assoluta: «Il vero lusso è far sembrare naturale ciò che richiede grande cura».
Pur riconoscendo l’eccellenza del territorio, Ferrero e Bergadano sottolineano margini di miglioramento: continuità degli staff ed evoluzione degli standard di servizio. Per questo hanno sviluppato il Langhe Experience Style, un codice che definisce competenze tecniche e relazionali per entrare e crescere nella loro rete.

Tradizione e modernità: ecco la sintesi della cerimonia perfetta
Valentina Masante di VMstyle Wedding & Event Planner ha iniziato nel 2009, subito dopo l’università, muovendo i primi passi nel settore eventi come impiegata. Dal 2017 ha intrapreso la strada indipendente, mantenendo il focus sull’organizzazione di eventi e matrimoni. Oggi gestisce fiere, manifestazioni, eventi aziendali e, naturalmente anche, matrimoni. Secondo Valentina Masante, il settore non mostra segni di crisi: «Le coppie continuano a sognare il giorno del matrimonio e lo programmano con largo anticipo». Il nodo principale riguarda ancora la percezione del wedding planner: «Non è automatico affidarsi subito a un professionista. Rispetto ad altri Paesi, siamo indietro e persiste una certa propensione a chiamarci solo quando la gestione diventa difficile da coordinare».
Le richieste emergenti si concentrano su intrattenimento e momenti speciali e resta fondamentale, il budget, che può guidare l’organizzazione in modi molto diversi: «Trovo più stimolante lavorare con chi non ha un tetto rigido, perché permette di progettare l’evento in modo creativo». Valentina Masante aggiorna continuamente il proprio approccio, adattando le tendenze esterne al contesto locale e bilanciando innovazione e tradizione: «Molte coppie portano idee da Pinterest o TikTok, ma non sempre sono realizzabili o sostenibili. Il mio lavoro è personalizzare e rendere ogni matrimonio unico con dettagli che raccontano la storia della coppia».
Tra i ricordi più significativi, cita eventi innovativi e curati nei dettagli: «Vederli prendere forma è stata una grande soddisfazione. Il matrimonio continua a essere un evento profondamente sentito e capace di evolversi senza perdere la propria identità. Mi piace sottolineare sempre che la storia di una coppia è scritta da loro, il nostro compito è trasformarla in matrimonio».

PROGETTARE EMOZIONI: IL NUOVO LINGUAGGIO
DEL MATRIMONIO
Monia Re, titolare e direttore creativo di Kairòs Eventi racconta un percorso iniziato nel 2006, quando la figura del wedding planner era ancora poco diffusa nel mercato provinciale. La svolta arriva nel 2009, con l’organizzazione del matrimonio di Amadeus, che apre nuove opportunità e segna l’avvio di progetti anche oltre i confini locali.
«La mia visione del wedding planning è progettare esperienze, non solo eventi. Ogni matrimonio ha una storia unica: il mio lavoro è trasformarla in un’esperienza riconoscibile, coerente e mai replicabile», spiega.
E aggiunge: «Oggi le coppie acquisiscono con estrema rapidità tutto ciò che Internet ha da offrire, arrivando quindi già molto informate. Ed è proprio qui che si gioca la differenza del wedding planner moderno. Non perché possano fare da sole, ma perché serve una regia capace di dare direzione a ciò che già esiste. Il motivo è semplice: alcune sono preparate, aggiornate e supportate da strumenti come l’intelligenza artificiale. Quindici anni fa gli sposi mi dicevano “Stiamo cercando una location che ci faccia sognare”. Oggi, invece, arrivano con un livello di dettaglio completamente diverso. Non si limitano più a fare un nome — per esempio il Castello di Guarene — ma si presentano con la pianta della location e, grazie all’intelligenza artificiale, le coppie più preparate hanno già ipotizzato la disposizione degli arredi e degli spazi. È un approccio nuovo, più consapevole e strutturato, che cambia profondamente il nostro lavoro. Ma è proprio qui che emerge il valore di un’agenzia con esperienza: trasformare informazioni e suggestioni in un progetto coerente, con una visione chiara, realizzabile e una regia precisa. Tuttavia, la figura del wedding planner mantiene il suo valore: non nell’organizzare, ma nella sintesi creativa tra estetica, ritmo e percezione».
La cifra stilistica di Monia Re è la personalizzazione: «Ogni matrimonio deve restituire in modo autentico chi sono gli sposi. La visione nasce dall’ascolto, la creatività fa emergere ciò che spesso non riescono a esprimere». Dal Piemonte alla Liguria, dai castelli del nostro territorio alla neve delle nostre montagne, ogni scelta segue l’obiettivo di costruire un’esperienza autentica, da vivere come un viaggio sensoriale. La regia diventa centrale: ogni ospite deve sentirsi parte della storia.
Monia Re conclude: «Non siamo semplici organizzatori, progettiamo esperienze e diamo forma a ciò che resta nel tempo. È questa capacità di lasciare un segno autentico a definire il mio lavoro. Affronto ogni progetto con un’organizzazione che mette al centro i cinque sensi e, soprattutto, il sogno del cliente, restituendone – senza budget necessariamente fuori portata – una visione concreta, in equilibrio tra semplicità e raffinatezza, andando oltre il déjà-vu».
Tante esperienze, tanti racconti e una unica certezza: il matrimonio evolve oggi tra tradizione, creatività e innovazione, con una forte impronta internazionale e digitale, ma senza perdere mai la sua essenza più intima e personale. Parola di esperti.