«Crescere significa prendersi cura del territorio e delle sue comunità»

Banca d’Alba conferma solidità e concreta efficienza dei risultati e investe in progetti responsabili che rafforzano il senso di appartenenza

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Bilancio in crescita, solidità patrimoniale e radicamento territoriale sempre più marcato. Banca d’Alba chiude il 2025 confermando il proprio ruolo di istituto di riferimento per il territorio, con risultati economici di rilievo e un impegno costante a favore delle comunità locali.
I volumi complessivi della clientela raggiungono i 12,9 miliardi di euro, in aumento del 5% rispetto al 2024. La raccolta supera i 9,7 miliardi, mentre gli impieghi si attestano a 3,2 miliardi, a testimo­nianza del sostegno continuo a famiglie e imprese. Numeri che si accompagnano a una crescita significativa della base sociale: i soci sfiorano quota 66.000, con un dato particolarmente rilevante legato ai giovani, che rappresentano quasi il 50% dei nuovi ingressi. I clienti raggiungono invece i 180.000.
Sul fronte patrimoniale, la banca registra un ulteriore rafforzamento: i fondi propri salgono a 593 milioni di euro, mentre l’utile netto si attesta a 74,5 milioni. Migliora anche la qualità del credito, con l’NPL Ratio lordo in calo al 2,5% rispetto al 3,1% dell’anno precedente. Il CET1 ratio si posiziona al 26%, ben al di sopra della media del sistema bancario, ferma al 17%.
Nel corso del 2025 l’istituto ha erogato oltre 350 milioni di euro di finanziamenti alle imprese (+20% rispetto al 2024) e 120 milioni di mutui alle famiglie (+22%), a condizioni particolarmente competitive, con tassi medi inferiori del 15% rispetto al mercato. Nel triennio 2023-2025 sono stati inoltre rinegoziati 3.500 mutui, per un valore complessivo di 600 milioni di euro, confermando l’attenzione verso soluzioni sostenibili per i clienti. Prosegue anche il rafforzamento della presenza sul territorio. Con l’apertura della 75ª filiale a Novara, la banca estende la propria operatività a 498 comuni distribuiti in nove province e due regioni. L’organico cresce fino a 569 dipendenti e, entro la fine dell’anno, è prevista una nuova apertura a Vercelli, a conferma di un modello basato sulla prossimità e sulla relazione diretta con il cliente.
Accanto ai risultati economici, si consolida l’impegno culturale e sociale promosso dalla Fondazione Banca d’Alba. Tra le iniziative principali, la mostra dedicata al calco della Pietà di Michelangelo Buonarroti, ospitata nello Spazio Mostre di Palazzo Banca d’Alba e realizzata in collaborazione con la Fabbrica di San Pietro in Vaticano e con il patrocinio del Ministero della Cultura. L’esposizione ha registrato oltre 15.000 visitatori, offrendo anche percorsi didattici e laboratori per le scuole.
Resta centrale la dimensione mutualistica: nel corso dell’anno sono stati realizzati oltre 100 interventi di sponsorizzazione per circa 590.000 euro e 250 interventi di beneficenza per 1,2 milioni di euro, a sostegno di iniziative sociali, culturali e associative.
L’Assemblea dei Soci è in programma per il 19 aprile, momento di partecipazione e confronto che celebra il legame storico tra banca e territorio.
«Crescere significa continuare a prendersi cura del territorio e delle comunità», ha dichiarato il presidente Tino Cornaglia, sot­toli­neando un percorso di sviluppo «solido e sostenibile, fondato su partecipazione e responsabilità condivisa».
Il direttore generale Enzo Cazzullo ha evidenziato come il bilancio «confermi la solidità strutturale della banca», rimarcando la crescita dei volumi e il sostegno all’economia reale, con condizioni più vantaggiose sia sul credito sia sulla raccolta.
Infine, il presidente del Comitato esecutivo Pierpaolo Stra ha ribadito l’identità dell’istituto: «Una banca al servizio di soci, famiglie e imprese, capace di integrare innovazione e strumenti digitali senza perdere il valore centrale del rapporto umano».